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La cultura della legalita' | La cultura della legalita' |
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Incontro con Salvatore Borsellino e Benny Calasanzio L'associazione di promozione sociale "Mo.D.A.V.I. Futuro Pensato, Gruppo del Veneto", sta organizzando una serie di conferenze sul tema della legalità, intesa come rispetto della norma e come cultura da instillare in ogni cittadino. La prima di queste conferenze si terrà il 5 giugno 2008, dalle ore 10:00, presso aula Nievo, palazzo del Bò a Padova cortile antico. Questo primo incontro sarà dedicato alla delicata tematica della mafia, quale fenomeno evidente di deformazione dell'idea di legalità e legittimità. Alla luce dei fatti di cronaca che quotidianamente insanguinano le prime pagine dei giornali, ci sembra importante riportare l'attenzione della popolazione su quei fenomeni deviati di organizzazioni mafiose che altro non rappresentano se non la manifestazione finale di un errato concetto di vita sociale. Ospiteremo due relatori di eccezione, testimoni diretti del carico di dolore e sofferenza che può portare la mentalità mafiosa: l'ing. Salvatore Borsellino, fratello del Giudice Paolo, e Benny Calasanzio Borsellino, nipote di vittime di mafia. A moderare l'incontro sarà presente l'Avv. Roberto Gallina, del foro di Treviso. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Il coraggio di Paolo Borsellino
di Antonino Di Matteo - 19 luglio 2008*
"Paolo Borsellino era un magistrato che con la passione e il rigore morale che lo contraddistinguevano rappresentava il concretizzarsi del principio costituzionale della "legge uguale per tutti"
Io appartengo a quel gruppo di giovani siciliani che si sono
determinati ad affrontare la dura avventura del concorso in
magistratura negli anni Ottanta, proprio perché affascinati dalla
inebriante brezza, anzi, dal forte vento di pulizia e di ribellione che
era rappresentato dalla esperienza del pool antimafia di Palermo. E
quindi il nome, il lavoro, il carisma di Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino rappresentavano già allora per me, ma vi assicuro per molti
altri magistrati che sono anche qui oggi in questa sala, l’ideale punto
di riferimento di un cammino appena intrapreso con la decisione di
dedicare tutte le nostre forze al perseguimento di un sogno, quello di
diventare magistrato.
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Articoli precedenti:
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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