Informazione
Cronaca
Italia fuori dalla legge europea. E il Consiglio di Stato rinvia ogni decisione | Italia fuori dalla legge europea. E il Consiglio di Stato rinvia ogni decisione |
|
|
|
|
di Giulietto Chiesa - Megachip - 2 giugno 2008 Non è suo compito fare politica. Né è suo compito emettere verdetti salomonici, perché, come scrisse Gobetti, quando la verità sta tutta da una parte una decisione salomonica è altamente tendenziosa. Ebbene il Consiglio di Stato della Repubblica Italiana continua a fare politica sulla scandalosa vicenda di Rete 4 e Europa Sette. La sentenza non è stata ancora resa pubblica. E già questo è scandaloso, perché non vi è giustificazione a questo ritardo. Per cui dobbiamo ancora aspettare. Ma il testo reso pubblico ci costringe a rilevare contraddizioni evidenti. Che lasciano trasparire più politica che giurisprudenza. Da una lato si dice che il governo deve obbedire alla Corte Europea di Giustizia (atto del resto dovuto), mentre dall'altro si rinvia la decisione sui risarcimenti a Europa Sette per i danni che questa emittente ha già dovuto sopportare. E dal lontano 1999. Perché dovremmo aspettare fino al lontano 16 dicembre 2008? Mistero. E si dice soprattutto che Rete 4 può continuare a occupare la frequenza analogica che illegalmente occupa. Un colpo al cerchio e dieci alla botte del governo di colui che possiede Rete 4. Se poi la gente di questo disgraziato paese non ha fiducia nelle istituzioni dello Stato, di chi sarà la colpa? |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |