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Lettere e memoriali di Vincenzo Calcara PDF Stampa E-mail
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Lettere e memoriali di Vincenzo Calcara
Pagina 2

Il Dr. Paolo Borsellino ha tolto delle ore preziose alle persone che Amava per dedicarle alla Verità e facendo della Verità lo scopo della Sua Vita.
Io non ho il suo Coraggio ma ho il dovere di far rispettare e difendere la Verità che mi ha reso LIBERO.
Carissimo Salvatore, ciò che continuo a comunicarti ha un solo "FINE", il mio dovere verso il Dr. Paolo Borsellino e quindi quello di dirti ogni mio pensiero, Sentimento, IDEE e ogni cosa che realmente sono state e sono collegate a quel "Presente" che ho vissuto con tuo Fratello Paolo.
Quel Presente che è e sarà sempre il mio Presente! E non permetterò a nessuno di mettere questo "Presente" nel DIMENTICATOIO .
Al Cuore non si comanda ma ancor di più alla RAGIONE!

Ma sono consapevole che a un Cuore e a una RAGIONE più Grande della mia mi devo fermare e UBBIDIRE.
Farò sempre di tutto per dimostrare che dietro ogni mia parola ci sia un riscontro, una realtà.
Qualcuno che continua a dimostrarmi di volermi bene, con le BELLE PAROLE e in modo intelligente e credo con diabolica sottigliezza mi ha dato l'impressione che ha interesse a mettere nel dimenticatoio quel Presente che mi lega a Tuo Fratello Paolo.

Questa mia impressione è dovuta a queste parole: "Sono passati molti anni".
Vorrei tanto far capire a qualcuno il quale con intelligenza sa mettere in atto la RAGIONE che ha insegnato MACCHIAVELLI di non mettere insieme a questa RAGIONE quella SOTTIGLIEZZA DIABOLICA che contribuisce a rafforzare l'IDEA del MALE.
Mi posso permettere di dire a qualcuno che vuole apparire come Paladino di Francia, facendo credere di essere all'altezza di saper combattere il MALE, che il frutto non nasce con le BELLE PAROLE ma nasce e si matura con una forte e DETERMINATA AZIONE.
Vogliono dimostratre chissà che cosa ma in realtà cercano il loro interesse! Tutti i frutti non sono uguali, ci sono FRUTTI che saziano solo il CORPO e ci sono frutti che saziano sia il Corpo che lo Spirito.
Le Belle Azioni di chi ha in mano i "SEMI" del Dr. Paolo Borsellino non devono essere egoistiche da saziare solo il Corpo ma devono essere ALTRUISTE e pieni di LEALTA' e coraggio, per così SAZIARE CORPO e SPIRITO. Se c'è da andare che si vada BENE.
L'AZIONE più deplorevole e meschina è quella TIEPIDA, quella che non è nè fredda nè calda! Quella Società Civile a cui il Dr. Paolo Borsellino era DEVOTO e con Fedeltà Serviva deve ben sapere che quegli uomini dei "POTERI OCCULTI" degli anni 80-90 che facevano parte delle Istituzioni (comprese quelle Religiose) hannoi lasciato degli EREDI.
Questi EREDI comntinuano a portare avanti ciò che hanno ereditato!
Sicuramente come allora quando il carnefice andava al FUNERALE della VITTIMA anche oggi si fa la stessa cosa.
Ci sono tante Associazioni che sono schierate apertamente contro la MAFIA, e non solo Mafia, che continuano ancora tutt'oggi a ricordare, a difendere e a onorare le Vittime delle stragi, e sono anche consapevoli del rischio che corrono (come ad esempio Giorgio Bongiovanni).
Ma qualcuno non dovrebbe dimenticare che anche il carnefice sa piangere, è bravissimo a saper dimostrare un falso dolore e che gli EREDI dei CARNEFICI sanno anche schierarsi apertamente a ricordare con inganno e ipocrisia le vittime di questo MALE OSCURO!
Anzi in certi casi dimostrano di essere più bravi di chi veramente combatte con lealtà.
Chi ha erditato "forza e potere" a sua insaputa, se vuole essere veramente leale, per prima cosa non deve mai onorare e difendere quel NEGATIVO che l'ha creato e deve rendersi consapevole che la GUERRA non si fa come la faceva DON CHISCIOTTE.
Una volta l'ex Sindaco di CASTELVETRANO PUPILLO e DELFINO di Francesco Messina Denaro (Vaccarino n.d.r.) mi disse queste parole:
"La FORZA dell' ANTICA ROMA e le conquiste dei Romani era dovuta esclusivamente all' "IDEA" di ROMA. ROMA era un' IDEA ! Sappi Caro ENZUCCIO che l'idea a cui noi apparteniamo è più forte dell' IDEA di ROMA e in questa SUBLIME e POTENTE IDEA c'e' racchiusa la nostra ENTITA' insieme ad altre ENTITA'."
Carissimo Salvatore, per vincere questa IDEA del Male si devono attaccare gli EREDI di questa IDEA che li fa essere forti e colpirli nel Cuore!
Mio Stimatissimo, devi anche sapere che l'Affetto particolare che il Tuo Amato Fratello nutriva per me è nato e si è rafforzato solo dopo aver toccato con le Sue Mani la mia lealtà verso di Lui e facendoci trovare prove e riscontri di certi "MISTERI" che per Lui erano più importanti di quella Sua Vita che io cercavo di salvargli.
Dopo di che ha fatto venire a S.E. L'Alto Commissario Finocchiaro mettendomi al sicuro nelle mani di questi e quindi salvandomi la VITA!!!
La Società Civile non deve sapere solo i rapporti d'affetto e gli Abbracci tra me e il Dr. Borsellino ma deve essere al corrente della SUA PROFESSIONALITA' e di tutte le altre cose che hanno fatto paura e continuano a fare paura tenendoli chiusi negli Armadi.

Il Dr. Borsellino era in possesso di VERITA' scomode, di Verità a cui tanti si devono vergognare per averlo lasciato solo al suo DESTINO.

Mi rivolgo soprattutto a quelle persone della Società Civile che anche se non COLLUSI con nessuna di queste ENTITA' malefiche non hanno avuto il Coraggio di fare un passo avanti per così blindare e difendere la Vita e il Corpo Fisico del Dr. Borsellino.
I primi mesi del 1992 in Corte d'Assise d'Appello di Palermo dove si procedeva contro Nitto Santapaola e Mariano Agate per l'omicidio del Sindaco di Castelvetrano Vito Lipari dissi apertamente che il Dr. Borsellino doveva morire con un fucile di precisione o con un'auto bomba e che questo piano era stato organizzato da Messina Denaro Francesco.

Di questa morte annunciata la televisione di Stato ne ha parlato ampiamnente!
Quel PENTITO a "META'" di GIUFFRE' ha confermato ciò che io dissi in Corte D'Assise di Palermo al Presidente BARRECA.
Ma per quanto riguarda ciò che va oltre "COSA NOSTRA" il Collaboratore di Giustizia Giuffrè ha paura di parlare!!!

Ripeto il Dr. Paolo Borsellino come Magistrato non era secondo a nessuno, la sua UMILTA' da vero CRISTIANO lo faceva apparire SECONDO al Suo Amico Falcone ma in realtà la Sua Professionalità era tale che ha fatto si da accelerare la Sua Morte!
Nell'Autunno del 1991, quando il Dr. Borsellino era Procuratore a Marsala il mio Capo Assoluto Messina Denaro Francesco mi ha detto queste parole: "Di questo BORSALINO (così lo chiamava) non deve rimanere niente, neanche le sue IDEE, DEVE ANDARE nel DIMENTICATOIO. Lui deve morire e basta! Lui non deve morire solo per il danno che ha causato a "Cosa NOSTRA", per questo si era deciso di aspettare il momento giusto, ma Lui deve morire subito in quanto non gli si deve dare la possibilità di causare un danno irreparabile verso il cuore di "Cosa Nostra" e verso il Cuore dei nostri fratelli alleati. Caro ENZUCCIO, da informazioni sicure si è venuto a conoscenza che questo Borsalino sta costruendo una solida BASE con appoggi personali e segreti e dopo di chè con il Suo Sostituto 'Ingroia' " (Salvatore, per la sicurezza del Dr. Ingroia il Dr. Borsellino non voleva che io dicessi a verbale il nome Ingroia) "che gli sta a Cuore e che ne vuole fare il Suo braccio destro attaccherà come un PAZZO! Dobbiamo distruggerlo!"

Dopo aver ascoltato queste parole ho percepito e sono sicurissimo che chi ha ordinato a Messina Denaro Francesco di organizzare il piano per uccidere il tuo Amato Fratello gli ha anche manifestato la preoccupazione e la paura che questo piano fallisse. Tanto è vero che per mettersi al sicuro il Messina Denaro Francesco ha organizzato non uno ma due piani per ucciderlo affinchè sia nell'uno che nell'altro, non possa avere scampo! Doveva morire o col fucile di Precisione o con l'autobomba.
In quella cella d'isolamento in cui c'era in me un grande travaglio interiore e prima che io mi decidessi di chiamare il Dr. Borsellino, ho capito che questa Forza del Male che mi aveva PLASMATO fin dalla Giovinezza ha mostrato tutta la sua debolezza e Vigliaccheria davanti alla Professionalità e al coraggio del Dr. Borsellino dimostrando paura che li ha resi davanti ai miei occhi non invincibili come mi avevano fatto credere, ma VULNERABILI!!!
Ed io Vincenzo Calcara, che credevo a questa forza del Male ed ero pronto a morire per essa, non potevo non unirmi ad un UOMO coraggioso con il quale avevamo in comune una sola cosa, LA MORTE!!!


Vincenzo Calcara

P.S. Per quanto concerne le ENTITA' collegate a Cosa Nostra, ne ho parlato ampiamente al Dr. Luca TESCAROLI presso la Procura di ROMA.
Tratto da 19luglio1992.com

 
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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

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    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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