Informazione
Rassegna Stampa
Caselli: "Riformare la Giustizia non i giudici" | Caselli: "Riformare la Giustizia non i giudici" |
|
|
|
|
"Al ministro della Giustizia vorrei dare un modesto suggerimento: l'obiettivo da percorrere deve essere quello di riformare la giustizia e non i giudici". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli, a un incontro dei magistrati dell'Anm di Palermo, per ricordare Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, al quale ha preso parte anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Caselli, rivolgendosi al Guardasigilli ha detto: "Occorre occuparsi del funzionamento della giustizia e non dell'ordinamento giudiziario". "Senza le necessarie scelte di priorità - ha aggiunto - la giustizia chiude i battenti e per i cittadini c'é il rischio di una minor tutela e di minore sicurezza generale". Il procuratore di Torino ha ricordato i tempi in cui la mafia i magistrati dicevano che non esisteva e ha citato le parole di un procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Giuseppe Guido Lo Schiavo. Caselli ha poi sottolineato come nel tempo mafiosi e uomini d'affari collusi con Cosa nostra "hanno lanciato messaggi" quando si parla di mafia e politica. "E lo stesso fa adesso - dice - pure il latitante Francesco Messina Denaro". "Se loro lanciano messaggi - ha precisato Caselli - significa che c'é qualcuno disposto a riceverli". "Oggi - ha concluso - si sente dire che si vuol voltare pagina. Non si può che prenderne atto con la fiducia, ma anche con rispettosa cautela". ANSA |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |