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Russo e Ilarda, i due magistrati della giunta Lombardo PDF Stampa E-mail

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di Silvia Cordella - 27 maggio 2008
Nonostante le cariche saranno ufficializzate giovedì è già deciso, resteranno fuori dalla giunta Lombardo i due “cuffariani” Nino Dina e Salvino Caputo, lasciati a terra per far posto a due nuovi ingressi d’eccezione dal fronte giustizia: i magistrati Massimo Russo e Giovanni Ilarda.



Secondo le direttive saranno gli ex pm a gestire due dei 12 assessorati regionali che hanno registrato il più alto tasso di infiltrazione mafiosa come quello alla Sanità affidato a Russo e al Territorio consegnato invece a Ilarda.

Proprio oggi Lombardo incontrerà a quattrocchi i suoi assessori prima della riunione per le consegne formali. «Li ascolterò nel segreto del confessionale – ha detto – voglio capire le attitudini e le aspirazioni di ciascuno prima dell’assegnazione degli incarichi».

E a chi lo ha criticato per l’estromissione del candidato dell’Udc Nino Dina ha risposto: «Accetto suggerimenti e consigli ma sulle deleghe decido io perché mia è questa baracca». Alla fine però il neo-Governatore ha lasciato una speranza al segretario regionale dei democratici Saverio Romano, il quale suggerendo il modo per ripescare in extremis Dina si è sentito rispondere: «Solo se qualche assessore già designato rinunciasse». 

Un tira e molla che ha richiamato da Roma le lamentele del Senatore Totò Cuffaro, che si è detto dispiaciuto, perché «colpito sul piano umano» visto che Dina era uno dei suoi uomini più vicini. In ogni modo ha chiosato Saverio Romano, ora «tocca a Raffaele, se vuole, sanare la ferita».

Sia Nino Dina che Salvino Caputo erano stati chiamati e deporre nel processo sulle “Talpe”. Il primo aveva parlato della frettolosa scelta di Cuffaro di inserire in lista alle Regionali del 2001 Domenico Miceli, il referente politico del capomandamento di Brancaccio Giuseppe Guttadauro. L’avv. Salvino Caputo invece per le sue dichiarazioni, secondo la Procura tendenti a proteggere Cuffaro, è sotto inchiesta per falsa testimonianza.

 
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