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Silvio Cuffaro coinvolto in una “turbativa d’asta” PDF Stampa E-mail

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di Silvia Cordella - 22 maggio 2008
Palermo.
La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone accusate di «turbativa d’asta» per l’affidamento del servizio di consulenza assicurativa in merito alla gara bandita nel 2005 dall’Amia, la società di igiene urbana con cui l’assessorato comunale del capoluogo siciliano ha siglato nel 2004 un protocollo d’intesa.

Secondo le indagini condotte dal pm Maria Forti, la gara sarebbe stata “pilotata” dai titolari della “Sgr”, l’agenzia di brokeraggio interessata all’aggiudicazione della consulenza, col contributo decisivo di Angelo Canzoneri (ex vice presidente del consiglio di amministrazione della municipalizzata) e soprattutto attraverso «l´intervento politico» di Silvio Cuffaro, attuale sindaco di Raffadali nonché fratello dell’ex Presidente della Regione Totò Cuffaro. 
Le indagini hanno preso il via da una verifica dei carabinieri sui servizi di brokeraggio utilizzati dalle amministrazioni pubbliche riguardanti la stipula dei contratti di assicurazione. Le intercettazioni disposte dagli inquirenti avrebbero registrato i soci della “Sgr” Antonino Tranchida e Raffaele Norrito, intenti a stabilire il ribasso (del 99’99 per cento) che gli avrebbe permesso di ottenere la consulenza dell’Amia. Un’offerta che però era stata presentata anche da un’altra società rivale e che aveva costretto Tranchida a sbloccare l’empasse direttamente col presidente Dario Lo Bosco attraverso un legale di fiducia, l’avv. Giangiacomo Palazzolo.  
 «Ti aspetta (il presidente, ndr) – lo avrebbe avvertito Tranchida - gli ho spiegato la situazione». Chiarendo: «Gli dici cosa è successo oggi, che tutto è demandato al Cda e chiaramente la persona che è qua con me ora dove stiamo trascorrendo la vacanza, hai capito chi è giusto? Dice che vuole che si interviene a livello di Forza Italia con il presidente, vice presidente o con chi vuoi per sistemare la cosa». Chi è la persona che avrebbe suggerito l’intervento del centrodestra? Secondo le ipotesi si tratterebbe di Silvio Cuffaro.
Tranchida tornava ancora alla carica: «Dopo l’appuntamento con quello vai all’Amia e parla con il dottor Canzoneri. Ti aspetta alle 11». «Quello che ci debbono fare, quello che non debbono fare, quello che debbono imbrogliare a noi non ci interessa niente… Ci dici: “mi ha fissato l’appuntamento il dottore Cuffaro”». Secondo l’accusa questa sarebbe la prova della turbativa d’asta in favore della Sgr, incriminazione che dovrà ora essere vagliata dal giudice dell’udienza preliminare.
 
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