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Silvio Cuffaro coinvolto in una “turbativa d’asta” | Silvio Cuffaro coinvolto in una “turbativa d’asta” |
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di Silvia Cordella - 22 maggio 2008 Le indagini hanno preso il via da una verifica dei carabinieri sui servizi di brokeraggio utilizzati dalle amministrazioni pubbliche riguardanti la stipula dei contratti di assicurazione. Le intercettazioni disposte dagli inquirenti avrebbero registrato i soci della “Sgr” Antonino Tranchida e Raffaele Norrito, intenti a stabilire il ribasso (del 99’99 per cento) che gli avrebbe permesso di ottenere la consulenza dell’Amia. Un’offerta che però era stata presentata anche da un’altra società rivale e che aveva costretto Tranchida a sbloccare l’empasse direttamente col presidente Dario Lo Bosco attraverso un legale di fiducia, l’avv. Giangiacomo Palazzolo. «Ti aspetta (il presidente, ndr) – lo avrebbe avvertito Tranchida - gli ho spiegato la situazione». Chiarendo: «Gli dici cosa è successo oggi, che tutto è demandato al Cda e chiaramente la persona che è qua con me ora dove stiamo trascorrendo la vacanza, hai capito chi è giusto? Dice che vuole che si interviene a livello di Forza Italia con il presidente, vice presidente o con chi vuoi per sistemare la cosa». Chi è la persona che avrebbe suggerito l’intervento del centrodestra? Secondo le ipotesi si tratterebbe di Silvio Cuffaro. Tranchida tornava ancora alla carica: «Dopo l’appuntamento con quello vai all’Amia e parla con il dottor Canzoneri. Ti aspetta alle 11». «Quello che ci debbono fare, quello che non debbono fare, quello che debbono imbrogliare a noi non ci interessa niente… Ci dici: “mi ha fissato l’appuntamento il dottore Cuffaro”». Secondo l’accusa questa sarebbe la prova della turbativa d’asta in favore della Sgr, incriminazione che dovrà ora essere vagliata dal giudice dell’udienza preliminare. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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