| Su Paolo Barnard |
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di Giulietto Chiesa - Megachip -25 maggio 2008 Tuttavia sento il dovere di prendere le distanze dalla gran parte delle sue considerazioni. Esse contraddicono quasi tutto quanto Megachip Associazione ha fatto e sta facendo, cioè ci sono estranee. Si tratta di uno sfogo personale, umanamente comprensibile, politicamente del tutto improduttivo, per non dire molto negativo. Al termine della cui lettura non resterebbe che arrendersi. Perchè se tutto si riduce alla conclusione che abbiamo tutti quello che tutti ci siamo meritato, allora non resta, appunto, che arrendersi. Noi la pensiamo diversamente e, per esempio, riteniamo che milioni di persone in Italia, non sapendo nulla di ciò che accade, non possono essere resi colpevoli dello stato delle cose esistenti. Barnard, compiendo l'errore di molti intellettuali, scarica sul "popolo" i sentimenti e le percezioni degli intellettuali. Che con il popolo non hanno nulla a che vedere. Certo si può criticare chiunque. Basta un pò di concentrazione. Ma fare di ogni erba un fascio non pare molto utile. In ogni caso non è quello che noi pensiamo sia giusto fare. Articolo correlato: L'articolo di Paolo Barnard |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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