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Rassegna Stampa
Comitato al Vomero: Saviano è bene accetto | Comitato al Vomero: Saviano è bene accetto |
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«Esprimiamo meraviglia e sdegno - scrivono i cinquanta firmatari della lettera che temono la criminalizzazione dell´intero quartiere - per la diffusione di fatti che non rispondono affatto al vero. Chi se ne è fatto portatore, non si è curato di approfondire quanto è realmente accaduto nel quartiere e neppure può testimoniare, perché non lo conosce, l´atteggiamento degli abitanti del nostro viale». I potenziali vicini di casa, dunque, si dissociano da qualsiasi erronea interpretazione: non sono terrorizzati dal fatto che le minacce ricevute da Saviano, che vive sotto scorta, potrebbero ripercuotersi su di loro, e tantomeno quel rifiuto è stato ispirato dalla camorra, come pure qualcuno aveva ipotizzato.«Nel confermare la più ampia e incondizionata solidarietà allo scrittore - continua la nota dei vomeresi - evidenziamo l´impegno sempre profuso nel sociale e ci dichiariamo disponibili a organizzare, se qualcuno ce lo chiederà, al più presto una pubblica assemblea per discutere su quanto è accaduto». D´altra parte, per provare che il quartiere non era ostile, in risposta a chi aveva preferito non dargli le chiavi di casa sua, Saviano ha ricevuto varie offerte di appartamenti al Vomero: due sono arrivate nel corso di una diretta di Radio Montecarlo. tratto da: LA REPUBBLICA
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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