Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Jan 10th
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow La lotta alla mafia negli scatti di Letizia Battaglia
La lotta alla mafia negli scatti di Letizia Battaglia PDF Stampa E-mail

letizia_battagliaweb1.jpg

Roma Immagini crude, che ripercorrono i quasi 40 anni di attività di Letizia Battaglia, in mostra alla Galleria Cesare Manzo, dal 21 maggio al 12 luglio 2008.



Dall’omicidio dell’onorevole Reina all’assassinio del giudice Cesare Terranova, passando per i mafiosi morti in strada.
Alcune foto
: guarda

 
La Galleria Cesare Manzo (Vicolo del Governo Vecchio 8)  è lieta di presentare nello spazio di Roma la prima personale in una galleria italiana di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste della fotografia italiana contemporanea. La mostra, a cura di Paolo Falcone, adotta un taglio antologico, ripercorrendo alcune delle principali tappe del lavoro della fotografa siciliana: dalle foto di grande formato sulla mafia che ne hanno consacrato la fama fino ad arrivare alla più recente produzione.
Vincitrice nel 1985 del prestigioso "W. Eugene Smith Award", prima donna e primo fotografo europeo a ricevere il premio, Letizia Battaglia nella sua pluriennale carriera rappresenta uno degli esempi di maggiore rigore nella lotta alla mafia e per l’affermazione dei diritti civili...
Esordisce nel 1972 collaborando al quotidiano l’Ora di Palermo con il quale, nel corso di un ventennio, ritrae e testimonia i cruenti anni di piombo della guerra di Mafia, i delitti eccellenti, le stragi. La sua opera rappresenta non solo la testimonianza diretta di un sistema corrotto e dominato dalla violenza, la sua lotta ed il suo coraggio si sono spesi a favore dei diritti della donna, della dignità e della giustizia.In questa occasione sono state selezionate alcune delle fotografie più rappresentative della produzione della Battaglia, opere di grande formato che ritraggono il dolore ed il sangue di una delle pagine più drammatiche della Repubblica italiana: dall’omicidio dell’Onorevole Reina, all’assassinio del giudice Cesare Terranova, dai mafiosi morti in strada, al dolore delle famiglie al cospetto dei corpi straziati, agli arresti dei boss. Il percorso si snoda poi verso la produzione più recente, basata sulla sovrapposizione di foto realizzate in momenti diversi. In mostra sarà inoltre presente un trittico composto da un centinaio di foto che hanno per soggetto le tradizioni della Sicilia, le donne, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contraddittoria.
L’impegno di Battaglia si è espresso in diversi ambiti, tra cui quello politico: è stata infatti tra le principali protagoniste della Primavera di Palermo. Fondatrice della Rete con Leoluca Orlando, è stata Consigliere Comunale e Assessore del Comune di Palermo e poi Deputato Regionale. Nel 1992 dopo le stragi Falcone e Borsellino ha fondato la rivista Mezzocielo, periodico femminile che rappresenta una voce libera nell’editoria italiana. Nel 1979 ha cofondato il centro di documentazione Giuseppe Impastato.




Letizia Battaglia è nata a Palermo nel 1935. Vive e lavora a Palermo.
Tra le sue mostre personali recenti: Willy-Brandt-Haus, Berlino, 2008; Leidenschaft Gerechtigkeit Freiheit, MARTa Herford, Herford, 2006; Letizia Battaglia, Metis nl Gallery, Amsterdam, 2005; Women European Experiences, Museum of Art, Hasselblad Center, Goteborg, 2003; Passion Justice Freedom, Aperture’s Burden Gallery, New York, 2001; National Geographic, Washington, 2000; Letizia Battaglia, Interphoto, Festival of Professional Photography, Moscow, 1999.
Mostre con Franco Zecchin: Dovere di cronaca, Festival della Fotografia di Roma, 2006; Letizia Battaglia e Franco Zecchin, Istituto Italiano di Cultura, Paris, 1993; Croniques siciliennes, Centre National de la Photographie, Palais de Tokyo, Paris, 1987; Sicily and the Mafia, Intenational Museum of Photography, Rochester, 1987.
Tra le sue principali mostre collettive: Closed Eyes an international Portrait Exibition, Bandts Museet for Fotokunst, Denmark, 2006; La dolce crisi, Villa Manin, Passariano, Udine, 2005; Fotografas italianes, Casa de cultura Laura Alvim, Rio de Janiero, 1997; Premiére Photo, Mois de la photo à la Galerie du Jour, 1992; Centre Culturelle George Pompidou, esposizione dei laureati del premio Smith, 1991.
Tra le principali pubblicazioni: Dovere di Cronaca - The Duty to Report, con Franco Zecchin, Peliti Associati, 2006; Passione Giustizia Libertà, Aperture, N.Y. (in edizione americana, francese, tedesca, italiana), 1999.
Tra i premi più prestigiosi: The Dr. Erich Salomon Award, 2007; Mother Jones, Achievement for Life Award, San Francisco, 1999; New York Times Award, New York, 1986; The W. Eugene Smith Award, New York, 1985.

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Video

L'approfondimento di antimafiaduemila

newsletter-home.jpg


Pandora tv

pandora-web-2.gif




Processi by radioradicale

banner-processi-ok.gif

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv


Libri

colletti-sporchi-home.jpg

Libri

il-ritorno-del-principe-hom.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg