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Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow La lotta alla mafia negli scatti di Letizia Battaglia
La lotta alla mafia negli scatti di Letizia Battaglia PDF Stampa E-mail

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Roma Immagini crude, che ripercorrono i quasi 40 anni di attività di Letizia Battaglia, in mostra alla Galleria Cesare Manzo, dal 21 maggio al 12 luglio 2008.



Dall’omicidio dell’onorevole Reina all’assassinio del giudice Cesare Terranova, passando per i mafiosi morti in strada.
Alcune foto
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La Galleria Cesare Manzo (Vicolo del Governo Vecchio 8)  è lieta di presentare nello spazio di Roma la prima personale in una galleria italiana di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste della fotografia italiana contemporanea. La mostra, a cura di Paolo Falcone, adotta un taglio antologico, ripercorrendo alcune delle principali tappe del lavoro della fotografa siciliana: dalle foto di grande formato sulla mafia che ne hanno consacrato la fama fino ad arrivare alla più recente produzione.
Vincitrice nel 1985 del prestigioso "W. Eugene Smith Award", prima donna e primo fotografo europeo a ricevere il premio, Letizia Battaglia nella sua pluriennale carriera rappresenta uno degli esempi di maggiore rigore nella lotta alla mafia e per l’affermazione dei diritti civili...
Esordisce nel 1972 collaborando al quotidiano l’Ora di Palermo con il quale, nel corso di un ventennio, ritrae e testimonia i cruenti anni di piombo della guerra di Mafia, i delitti eccellenti, le stragi. La sua opera rappresenta non solo la testimonianza diretta di un sistema corrotto e dominato dalla violenza, la sua lotta ed il suo coraggio si sono spesi a favore dei diritti della donna, della dignità e della giustizia.In questa occasione sono state selezionate alcune delle fotografie più rappresentative della produzione della Battaglia, opere di grande formato che ritraggono il dolore ed il sangue di una delle pagine più drammatiche della Repubblica italiana: dall’omicidio dell’Onorevole Reina, all’assassinio del giudice Cesare Terranova, dai mafiosi morti in strada, al dolore delle famiglie al cospetto dei corpi straziati, agli arresti dei boss. Il percorso si snoda poi verso la produzione più recente, basata sulla sovrapposizione di foto realizzate in momenti diversi. In mostra sarà inoltre presente un trittico composto da un centinaio di foto che hanno per soggetto le tradizioni della Sicilia, le donne, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contraddittoria.
L’impegno di Battaglia si è espresso in diversi ambiti, tra cui quello politico: è stata infatti tra le principali protagoniste della Primavera di Palermo. Fondatrice della Rete con Leoluca Orlando, è stata Consigliere Comunale e Assessore del Comune di Palermo e poi Deputato Regionale. Nel 1992 dopo le stragi Falcone e Borsellino ha fondato la rivista Mezzocielo, periodico femminile che rappresenta una voce libera nell’editoria italiana. Nel 1979 ha cofondato il centro di documentazione Giuseppe Impastato.




Letizia Battaglia è nata a Palermo nel 1935. Vive e lavora a Palermo.
Tra le sue mostre personali recenti: Willy-Brandt-Haus, Berlino, 2008; Leidenschaft Gerechtigkeit Freiheit, MARTa Herford, Herford, 2006; Letizia Battaglia, Metis nl Gallery, Amsterdam, 2005; Women European Experiences, Museum of Art, Hasselblad Center, Goteborg, 2003; Passion Justice Freedom, Aperture’s Burden Gallery, New York, 2001; National Geographic, Washington, 2000; Letizia Battaglia, Interphoto, Festival of Professional Photography, Moscow, 1999.
Mostre con Franco Zecchin: Dovere di cronaca, Festival della Fotografia di Roma, 2006; Letizia Battaglia e Franco Zecchin, Istituto Italiano di Cultura, Paris, 1993; Croniques siciliennes, Centre National de la Photographie, Palais de Tokyo, Paris, 1987; Sicily and the Mafia, Intenational Museum of Photography, Rochester, 1987.
Tra le sue principali mostre collettive: Closed Eyes an international Portrait Exibition, Bandts Museet for Fotokunst, Denmark, 2006; La dolce crisi, Villa Manin, Passariano, Udine, 2005; Fotografas italianes, Casa de cultura Laura Alvim, Rio de Janiero, 1997; Premiére Photo, Mois de la photo à la Galerie du Jour, 1992; Centre Culturelle George Pompidou, esposizione dei laureati del premio Smith, 1991.
Tra le principali pubblicazioni: Dovere di Cronaca - The Duty to Report, con Franco Zecchin, Peliti Associati, 2006; Passione Giustizia Libertà, Aperture, N.Y. (in edizione americana, francese, tedesca, italiana), 1999.
Tra i premi più prestigiosi: The Dr. Erich Salomon Award, 2007; Mother Jones, Achievement for Life Award, San Francisco, 1999; New York Times Award, New York, 1986; The W. Eugene Smith Award, New York, 1985.




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