Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Wednesday
Aug 20th
Home arrow La Rivista arrow Sommari arrow L’intervista Giuseppe Linares
L’intervista Giuseppe Linares PDF Stampa E-mail

“E’ ora di passare ai fatti”

di Rino Giacalone


Cosa evidenzia l’indagine «Mida»?
«La vicenda evidenzia - risponde il capo della Squadra mobiledi Trapani, il vice questore Giuseppe Linares, che ha guidato l’inchiesta con i suoi colleghi di Palermo e Roma (squadra Mobile e Sco) - come la mafia abbia gestito i supermercati Despar a Trapani e Agrigento. Al di là di ogni accertamento di responsabilità penale, così come è stata letta dagli investigatori, attraverso i “pizzini” trovati a Provenzano ci dà il modello imprenditoriale criminale che la Confindustria deve contrastare in Sicilia».

Che genere di mafia abbiamo oggi dinanzi?
«Questa è la nuova Cosa Nostra che si fa impresa e che si inserisce nei settori produttivi, questa vicenda presenta un modello imprenditoriale marcio, se davvero Confindustria in Sicilia cerca la svolta è contro questo sistema che si deve schierare».

Il contesto non è del tutto nuovo. È vero ?
«Ci sono imprenditori che anche di recente hanno reso testimonianza nelle aule di Tribunale che hanno raccontato come la mafia trapanese è una mafia che fa impresa. Sbaglia chi magari pensa di gridare allo scandalo dinanzi a questi risultati investigativi e giudiziari, il dato vero è quello che la mafia ha perneato e da tempo il tessuto imprenditoriale, e grazie a questo la mafia trapanese, che sappiamo non avere perduto la caratteristica militare, si è data una struttura pensante che riesce a incidere nell’economia, e non solo, del territorio trapanese».

Diceva che servono precise azioni, quali?
«Non bisogna stare a guardare per esempio. Confindustria è quella associazione che a ogni livello per la sua peculiarità è chiamata a concorrere con la politica ad essere “anima” dello Stato, che con un paio di parole significa sollecitare e partecipare alle scelte, per dare un contributo in favore di una piena e completa democrazia, e perciò, ripeto, non bisogna stare a guadare o peggio fare passerella. Dalla reprimenda morale bisogna passare alle proposte di natura legislativa».

Esempi?
«Mi riferisco alle norme contro i sub appalti non legali, oggi la legge prevede l’applicazione di ammende per chi viola queste regole, ritengo debba essere preciso interesse di chi vuole fare impresa senza commistioni e complicità che questi abusi vengano colpiti più severamente. Ma voglio dire anche un’altra cosa. Nei tempi andati la giustificazione delle mancate denunce era quella che lo Stato non c’era, da decenni anche in questa provincia la presenza dello Stato è palpabile, ha dato grossi risultati, anche grazie ai sacrifici personali di tante donne e tanti uomini delle forze dell’ordine, della magistratura, gli imprenditori che vogliono denunciare chi ha rapporto mutualistici con Cosa Nostra oggi hanno precisi punti di riferimento».

Le indagini antimafia a Trapani hanno da tempo svelato, con tanto di riscontro giudiziario, l’esistenza di una cupola composta da mafiosi, politici e imprenditori. Oggi c’è il rischio che l’annunciata svolta di Confindustria venga usata da chi cerca di rifarsi una «verginità». Cambia tutto per non cambiare nulla, come evitare la «lezione gattopardiana»?
«I modi - conclude Linares – sono tanti e li ho indicati. Ce ne è un ultimo, gli imprenditori da queste parti non sono stati e non sono ancora tutte “vittime” di Cosa Nostra. Per allontanare i soggetti collusi non credo che ci sia per forza bisogno di aspettare arresti e sentenze».

Tratto da La Sicilia


ANTIMAFIADuemila
N°57
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 320
Notizie: 5177
Collegamenti web: 62
Visitatori: 1679025

Libri

bavaglio-home.jpg

Libri

il-ritorno-del-principe-hom.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-web1.jpg

E' successo oggi

giuseppe-russo-web.jpg