| La giornata della gerbera gialla |
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di Laura Bruni - 3 maggio 2008 Salerno. Oltre 1500 persone si sono ritrovate davanti al Duomo in occasione della giornata “La gerbera gialla”, in ricordo di tutte le vittime della criminalità organizzata, ed hanno urlato il loro dissenso contro tutte le mafie e la loro voglia di liberarsi da questa situazione. Hanno sfilato per la città le massime autorità sia cittadine che provinciali e molti studenti, tenendo in mano una gerbera gialla, simbolo di questa protesta. Tra i partecipanti erano presenti anche familiari delle vittime della criminalità organizzata, quali Annamaria Torre, figlia del sindaco di Pagani Marcello Torre, ucciso dalla camorra nel 1980; il fratello del capitano Emanuele Basile, ucciso dalla mafia a Monreale; e Adriana Musella, figlia dell’imprenditore salernitano Gennaro Musella, ucciso dalla ‘Ndrangheta a Reggio Calabria il 3 maggio 1982. Quest’ultima ha dichiarato che le istituzioni non dovrebbero solo ricordare i loro uomini, ma anche la gente comune, come il padre, al quale non è stata neanche dedicata una strada nella sua città. Alla manifestazione è intervenuto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che ha affermato: “Guai abbassare la guardia, l’impegno è massimo”, augurandosi che “questa giornata, una giornata di memoria e di speranza, possa far riflettere sul male dei nostri tempi, un male intricato di collusione tra potere, economia e mafia, che accresce sempre più la criminalità”. Infine Grasso ha ribadito: “ Come procuratore nazionale antimafia non posso che pensare alla repressione, ma ho bisogno della collaborazione di tutti; io sto dalla parte dell’antimafia concreta, l’antimafia della speranza quella che chiede aiuto a tutta la società”. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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