Informazione
Mandanti occulti
Giornata della memoria: Giornalisti uccisi per amore dell’informazione | Giornata della memoria: Giornalisti uccisi per amore dell’informazione |
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di Laura Bruni - 3 maggio 2008 Roma. Nell’ambito della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa indetta dall’ONU e dall’Unesco, oggi, nella Protomoteca del Campidoglio, sono stati ricordati gli undici giornalisti uccisi, dal dopoguerra ai giorni nostri, dalla mafia, dalla camorra, e dai terroristi rossi e neri. Una cerimonia organizzata dall’Unione nazionale Cronisti (Unci), il cui presidente, Guido Colomba, ha ribadito:” Nessuno aveva la vocazione dell’eroe, ma nessuno si è accontentato della versione ufficiale o di comodo degli avvenimenti”. Secondo una stima dei Reporter senza Frontiere, l’Italia è a rischio di libertà di stampa ed è collocata al sessantesimo posto; una valutazione fatta in base a vari criteri, uno dei quali è l’intreccio tra potere-economico ed informazione. Ma chi non è schiavo di questo sistema, si vede costretto ad abbandonare, come il caso Lirio Abbate, la Sicilia, perché minacciato dalla mafia, o a vivere sotto scorta, come gli scrittori Roberto Saviano (autore di “Gomorra”) e Nino Amadore ( autore di “La zona grigia”). In questa giornata anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano ha voluto ricordare e rendere omaggio “a quanti hanno sacrificato la vita per onorare la professione giornalistica e i suoi valori, dando testimonianza di coraggio personale, impegno civile e dedizione ai principi costituzionali di democrazia e libertà”, ribadendo così l’importanza di una stampa svincolata dai poteri forti e dedita ad un’informazione veritiera. Ciò è avvenuto anche in passato sia con il Presidente Carlo Azelio Ciampi (“il cronista è il dna del giornalismo, tenete dritta la spina dorsale”) che con il suo predecessore Oscar Luigi Scalfaro (“il fatto è fatto e non lo può cambiare neanche DomineDio”). Nella stessa giornata, è stato anche presentato da Guido Colomba il libro “Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo”, di vari autori. Il presidente dell’Unci ha affermato che occorre oltre al ricordo, l’impegno, l’impegno di non lasciar soli coloro che hanno il compito di raccontare alla gente quello che accade. “L’Unci se ne fa carico con determinazione”- dice Colomba- “ e intende difendere il diritto-dovere di cronaca e la libertà di stampa contro i tanti, troppi, nemici che vorrebbero far tacere i giornalisti”. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Quel fenomeno della Goldman Sachs...
di Simone Santini
Relazione sugli interventi di Simone Santini in seno alle
conferenze/dibattito sul tema "Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa
ci riserva l'economia?" tenutesi ad Ancona il 27 ottobre 2007 e a Fano
(PU) il 14 dicembre 2007, organizzati dal Centro Libero Analisi e
Ricerche (CLAR).
Buonasera a tutti. Mio compito è cercare di illustrare come i
meccanismi e le strutture di cui abbiamo sentito parlare finora, si
incarnino poi in aziende e persone con nomi e cognomi ben precisi in
grado di avere ripercussioni sulle nostre vite di tutti i giorni.
LEGGI TUTTO...
- Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
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