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Home arrow Informazione arrow Cronaca arrow Maxi truffa al fisco, 15 arresti
Maxi truffa al fisco, 15 arresti PDF Stampa E-mail

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di Riccardo Castagneri - 9 maggio 2008
Palermo.
Nell’ambito dell’operazione denominata Front Office, il Gico del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, ha arrestato quindici persone, coinvolte in una maxi-truffa al Fisco.

Sono finiti in manette cinque dipendenti dell’Agenzia delle Entrate Palermo 3, un ex dipendente dell’ufficio Palermo 1, ora in pensione, un impiegato della regione siciliana che lavorava presso l’ex ufficio imposte dirette ed otto consulenti. In carcere sono finiti Umberto Romano, Giuseppe Scaglione, Giuseppe Tumminia e Giovanbattista Ignizio, ritenuti in grado di inquinare le prove, agli altri sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Secondo il sostituto procuratore Sergio De Montis, che coordina le indagini, i quindici  avrebbero cancellato i debiti con il fisco di 411 contribuenti, per un importo che i finanzieri hanno quantificato in un milione e settecentomila euro.
Gli arrestati, avrebbero illecitamente violato il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate e provveduto alla cancellazione dei tributi iscritti al ruolo, ottenendo in cambio somme di denaro, si parla di tangenti che andavano dal 15 al 30 per cento dell’importo cancellato.
Ad esempio, Giuseppe Scaglione, una mattina ha acceso il suo computer alle 7:21 ed alle 8:46 aveva fatto sparire i debiti con il Fisco di quattordici persone.
La Procura ha sequestrato agli indagati beni immobili e conti correnti per circa due milioni di euro, così da poter ripagare il Fisco per il danno subito.
Tra i beneficiari, tutti denunciati, titolari di alberghi, pasticcerie, negozi di abbigliamento e di generi alimentari, ma anche amici, parenti e mafiosi. Alcuni di questi, sono finiti nei guai per essersi fatti cancellare cartelle anche inferiori ai cento euro.
 Secondo il colonnello Guido Geremia, comandante del nucleo di polizia tributaria <<sono almeno undici i presunti mafiosi agevolati dagli sgravi fiscali illeciti. Sono un numero esiguo e questo ci porta a pensare che la presenza della mafia, in questo caso, sia del tutto occasionale>>.
Tra gli esponenti di Cosa Nostra coinvolti, ci sono i nomi di Francesco Di Fresco, latitante, ricercato per associazione mafiosa e cognato di Giuseppe Tumminia, uno degli arrestati. E di Lorenzo Tinnirello, esponente di spicco della famiglia di San Lorenzo.
Riccardo Castagneri
 
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    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
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    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
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    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
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    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
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    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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