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Antimafia Duemila

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Jul 20th
Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow LIBRI DI CASA NOSTRA n°14
LIBRI DI CASA NOSTRA n°14 PDF Stampa E-mail

LA REPUBBLICA DELLE BANANE
Affari e malaffari di trenta potenti nelle sentenze dei giudici
Peter Gomez e Marco Travaglio

Prefazione di Curzio Maltese

Dopo il successo dell’Odore dei soldi, un nuovo eccezionale documento: un piccolo pantheon degli affari e malaffari di trenta illustri esponenti della classe dirigente italiana, accertati e raccontati dai giudici – quelli <<terzi>>, quelli buoni – con mandati di cattura, rinvii a giudizio e soprattutto sentenze. Andreotti ha mentito ai giudici almeno ventitré volte: era amico di vari mafiosi, incontrò un boss a quattr’occhi e Sindona latitante. Berlusconi ha giurato il falso sulla P2, corrotto la Guardia di Finanza e imbottito Craxi di miliardi illegali. Martelli le tangenti le intascava, ma le pagava pure, per il tonno Nostromo nelle mense scolastiche. Pomicino faceva pagare agli imprenditori persino i suoi voti alla Madonna. Bossi, De Michelis e La Malfa sono pregiudicati per la maxitangente Enimont. Romiti lo è per il falso in bilancio. Dell’Utri e Biondi per frode fiscale. Sgarbi è un truffatore dello Stato: alla Soprintendenza di Venezia, in tre anni ha lavorato tre giorni. D’Alema ha preso soldi sottobanco da un imprenditore legato alla malavita. E poi Bassanini, Benvenuto, Carra, Bobo Craxi, De Carolis, Formigoni, Loiero, Montezemolo, Occhetto, Tognoli, Visco, Vitalone…
Editori Riuniti
£. 28.000



PEPPINO IMPASTATO:
 anatomia di un depistaggio
La relazione della Commissione parlamentare

antimafia presentata da
Giovanni Russo Spena

Nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, a Cinisi, sulla costa palermitana, un ordigno esplosivo uccide un giovane militante di sinistra, Giuseppe Impastato. La sua colpa è quella di aver condotto una decennale attività contro la mafia, pur provenendo da una famiglia mafiosa, e di aver denunciato e sbeffeggiato, dai microfoni di una radio locale, i mafiosi della zona, a cominciare dal boss Gaetano Badalamenti. Le indagini che dovrebbero far luce sulla sua morte sono invece un intreccio di deviazioni, negligenze, connivenze; Impastato viene fatto passare per terrorista e suicida.
Sono occorsi oltre vent’anni perché nei tribunali e in parlamento si facesse luce sulle vere cause della morte del giovane siciliano. La relazione approvata dalla Commissione antimafia nel dicembre del 2000 è un documento esemplare, che ricostruisce il contesto storico  del <<caso Impastato>>, le indagini delle forze dell’ordine e della magistratura, mettendo in luce le convergenze tra rappresentanti delle istituzioni e organizzazioni mafiose. La sua pubblicazione intende rendere omaggio a una figura-simbolo della lotta contro la mafia e all’impegno di coloro che in questi anni hanno lavorato per smascherare una inaccettabile verità di comodo: la madre e il fratello di Peppino, che hanno rotto con la cultura mafiosa, i compagni di militanza, il Centro siciliano di documentazione dedicato a Impastato, punto di riferimento per l’analisi del fenomeno mafioso e per la mobilitazione antimafia.

Editori Riuniti
£. 18.000




ORE 1.04 LA STRAGE
Stralcio della sentenza per l’attentato in via dei Georgofili

A cura di Francesco Nocentini e Danilo Ammannato

Nadia Nencioni non aveva ancora nove anni. Sua sorella Caterina cinquanta giorni. La bomba di via dei Georgofili le seppellì sotto montagne di macerie con il padre Fabrizio e la mamma Angela, mentre il giovane studente di architettura Dario Capolicchio morì carbonizzato nel rogo del suo appartamento.
A otto anni di distanza le oscure ragioni di quella strategia terroristica, che oltre Firenze colpì Roma e Milano, sono state quasi del tutto individuate: gli uomini che azionarono le autobombe in nome e per conto di Cosa Nostra; e chissà per quali altri mandanti, volevano costringere lo Stato a far marcia indietro sul “carcere duro” per i boss mafiosi e sulla legge sui pentiti:
Questo libro riporta uno stralcio della sentenza di primo grado della II Corte di Assise di Firenze, emessa il 6 giugno del 1998 che, oltre alla strage di via dei Georgofili, ha giudicato gli altri attentati avvenuti nel 1993 a Milano e Roma.

Comune di Firenze
Presidenza del Consiglio Comunale
Edizione Comune Network
 




STATE OF THE WORLD 01
Stato del pianeta e sostenibilità

Rapporto annuale
Worldwatch Institute
L.R. Brown, C. Flavin, H. French
Edizione italiana a cura di Gianfranco Bologna

Qual è oggi lo stato del pianeta? E che cosa si può fare per cambiare? Il prestigioso team di ricerca del Worldwatch Institute continua il suo sforzo interdisciplinare per mettere a fuoco e analizzare i trend ambientali e sociali che caratterizzano l’inizio di questo terzo millennio.
E’ un mondo che ha davanti una sfida fondamentale: costruire una società governata da un’economia sostenibile prima che l’uomo danneggi in modo irreversibile i sistemi naturali che sostengono la Terra.
Ci sono segni inconfutabili di un sempre più grave affaticamento fisico del pianeta: l’assottigliamento dei ghiacci artici, l’inquinamento delle falde o la sempre più rapida estinzione di molte specie d’anfibi non sono che la punta dell’iceberg di un problema ben più grave che coinvolge l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, la terra su cui viviamo.
E dal punto di vista sociale, le crescenti iniquità e diseguaglianze nel benessere e nel reddito fra paesi diversi e all’interno degli stessi paesi sono il segno di squilibri sempre più gravi, che rischiano di generare enormi conflitti sociali se non vengono affrontati con rapidità e decisione.
E’ davvero necessario che tutti i paesi - sia quelli ricchi che quelli poveri -  lavorino, ognuno con le proprie forze, con l’obiettivo di migliorare la situazione ambientale e insieme soddisfare i bisogni materiali di tutti i sei miliardi di persone che abitano la terra. State of the World 2001evidenzia molti degli elementi che già operano in questa direzione, dimostrando che la sostenibilità del nostro modo di vivere non è una meta impossibile: già molti agricoltori dei paesi in via di sviluppo hanno convertito con successo i loro terreni all’agricoltura biologica e dieci milioni di persone hanno avviato nuove attività ecocompatibili beneficiando dei programmi di microcredito avviati nel mondo da enti pubblici e  privati.

Edizioni Ambiente
£. 40.000 




L’EREDITA’
 SCOMODA
A cura di Maurizio De Luca

Da Falcone ad Andreotti sette anni a Palermo

Un dialogo serrato tra due magistrati che hanno vissuto a Palermo gli anni dello scontro con Cosa Nostra. Dall’inedito confronto tra Gian Carlo Caselli (che è stato a capo della Procura di Palermo) e Antonio Ingroia (suo sostituto, allievo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) emergono i retroscena delle grandi operazioni antimafia, dei contrasti interni ed esterni alla magistratura, dei rapporti tra politica e giustizia, dei clamorosi casi di giudiziari fino al processo Andreotti. Un faccia a faccia che richiama i personaggi al centro delle più importanti inchieste di mafia, da Totò Riina a Tommaso Buscetta, da Balduccio Di Maggio a Giovanni Brusca, in un intreccio inquietante e drammatico

Feltrinelli
£ 28.000




MICROMEGA
Le due Italie 3/2001


Al suo interno potrete trovare:
la lettera aperta di:
Giovanni Sartori - Signor Presidente, sul conflitto di interessi non è possibile tacere
Il sasso nello stagno
Paolo Flores D’Arcais - Mai più inciucio
Barbara Spinelli - La città dei mali
Marco Travaglio - Opposizione? No, grazie
Antonio Ingroia - Il ‘metodo Falcone’ e i suoi nemici
Francesco Vitale - L’intervista censurata del pentito Contorno
Gruppo Editoriale L’Espresso
£. 20.000






Leone Zingales

Leone Zingales (Palermo 1960) giornalista e studioso di problemi che riguardano la criminalità organizzata e comune. Cavaliere della Repubblica, si è avvicinato al giornalismo nel 1976. A cominciare dal 1985 si è interessato di informazione televisiva collaborando con emittenti palermitane, tra cui “Telesicilia” e “Canale 46”. Dal gennaio del 1992 si occupa di cronaca “nera” presso la redazione palermitana del quotidiano catanese “La Sicilia” e dal gennaio del 1999 collabora con il quotidiano spagnolo “El Mundo” (Madrid).
In passato ha collaborato con riviste e settimanali e, tra questi, spiccano “Visto”, “Avvenimenti” e “Antimafia”.
E autore dei seguenti libri: “Se la speranza non muore” (Genio editrice, Palermo 1991); “Parola d’ordine uccidere: istantanee di omicidi di mafia” (IIa Palma –Edizioni associate, Palermo-Roma, 1998); “La mafia passa. Gli eroi restano” (Edizioni Thule, Palermo, 1999); “Il sogno italiano. Noi ci siamo. Noi esistiamo” (Armando Siciliano Editore, Messina, 1999); “Mafia e Antimafia. Frammenti di cronaca siciliana” (Gaefra editore Palermo, 2000); “Donne, mafia e guai” (Edizioni Lussografica, Caltanissetta, 2000).
Nel dicembre del 2000, duecento copie del volume “Mafia e Antimafia” sono state distribuite alle delegazioni internazionali che hanno preso parte alla Conferenza Onu per la lotta al crimine organizzato transnazionale che si è svolta a Palermo (Mafia and Antimafia, Episodes of sicilian crime news”).
 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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