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Treni dei rifiuti, scatta l'inchiesta | Treni dei rifiuti, scatta l'inchiesta |
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Sui treni dei rifiuti per la Germania, la Procura della Repubblica di Napoli ha aperto un fascicolo per venire a capo di chi e perché ha lavorato al loro silenzioso e metodico boicottaggio. Dove sia arrivata la mano della camorra e la sua capacità di intimidazione, se e quali responsabilità vi siano nel ruolo svolto nel tempo dalla pubblica amministrazione, dagli amministratori locali. Quali ragioni abbiano sollecitato l´estromissione improvvisa dal ciclo di smaltimento di una società del gruppo Fs, "Ecolog", che in 8 anni ha trasferito 2 milioni di tonnellate di rifiuti negli inceneritori tedeschi. Dice oggi Tommaso Sodano, campano di Pomigliano D´Arco, ex parlamentare di Rifondazione comunista, già presidente della commissione ambiente: «I treni eliminano i rifiuti dal territorio. Per sempre. E questo è inaccettabile per chi dall´emergenza trae profitto. La camorra e l´indotto sociale, economico e politico che alimenta hanno un interesse vitale a che i rifiuti restino sul territorio campano, possibilmente passando da un sito di stoccaggio all´altro, allungando così il ciclo provvisorio dello smaltimento e le possibilità di infiltrazione». E´ un fatto che dal carteggio riservato intercorso negli ultimi cinque mesi tra "Ecolog", il Commissario Straordinario e la Regione Campania si rintracciano ora, oltre a quello del commissario delegato Maurizio Bruschi, nuovi nomi. E nuove curiose circostanze. Il 2 gennaio di quest´anno, mentre Napoli brucia dei primi roghi, convincendo Prodi alla nomina di Gianni De Gennaro quale nuovo commissario straordinario all´emergenza, un oscuro funzionario dell´ufficio ambiente della Regione Campania scrive alla "Ecolog" comunicando che i treni diretti in Germania, «con partenza prevista per i giorni 2, 3, 4 e 6 gennaio non potranno aver luogo». Il funzionario si chiama Francesco Santonastasi e ha lavorato, fino a qualche mese prima, a Benevento per l´assessorato regionale alla sanità che è stato travolto dall´inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere. L´argomento di Santonastasi per bloccare i convogli è singolare. «Le autorizzazioni al trasporto - scrive - sono scadute il 31 dicembre 2007». In realtà - come replicherà la Ecolog il 7 gennaio - non è scaduta alcuna autorizzazione. Semplicemente, il 31 dicembre 2007 è decaduto dall´incarico il commissario straordinario Alessandro Pansa senza che questo abbia pregiudicato né lo stato di emergenza (prorogato sino al novembre 2008), né le decisioni che sin lì sono state assunte, treni per la Germania compresi. Non è il primo, né il solo caso di ostilità della Regione. Il 23 gennaio, Santonastasi scrive ancora alla "Ecolog". Chiede con urgenza «chiarimenti/precisazioni» sulle «circostanze imprevedibili» che hanno sollecitato la società Fs a chiedere l´autorizzazione a una modifica dei luoghi di destinazione e smistamento dei rifiuti in Germania nella previsione di un aumento dei treni giornalieri diretti oltre frontiera. La "Ecolog" risponde con sarcasmo: «Le circostanze imprevedibili, come Ella ben sa, sono legate all´emergenza rifiuti che investe il territorio della Regione Campania». Forse è solo la passione per il cavillo. O forse no. Perché già a inizio 2007, alla "Ecolog" è stato fatto capire che sarebbe meglio facesse un passo indietro. Roberto Cetera, amministratore delegato della società e Lorenzo Miracle, direttore tecnico, vengono convocati negli uffici della Protezione civile a Roma per un incontro con tale Michele Greco, consulente del dipartimento ed ex professore di ingegneria idraulica all´università di Potenza. Con lui è Tiziano Brembilla, broker internazionale di rifiuti, titolare della "Tbr", società con sede a 200 metri da piazza del Plebiscito, coinvolto in inchieste giudiziarie su smaltimenti illeciti ancora nel 2004. A Cetera e Miracle viene fatto capire che sarebbe meglio se "Ecolog" cedesse lo smaltimento in Germania accontentandosi del solo trasporto. I due ringraziano e si alzano dal tavolo. Quest´anno, Greco sarà nominato dirigente del servizio rifiuti della Regione Campania. Santonastasi si metterà a scrivere. Ecolog sarà estromessa dalla partita dei treni. LA REPUBBLICA |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
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terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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