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Rassegna Stampa
Fermate chi arma la mano dei bambini | Fermate chi arma la mano dei bambini |
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Bambine soldato. Le più penalizzate sono le bambine, spesso ridotte al rango di schiave, vittime di abusi e violenze sessuali e costrette a volte a fare le mogli dei soldati. Come Ester, 14 anni che adesso è ospite del campo di Gusco in Uganda, sostenuto da Save The Children. A causa della guerra nel nord del paese i sistema sanitario e scolastico sono collassati costringendo un milione di bambini a vivere nei campi per sfollati: in uno di questi Ester è stata rapita in pieno giorno e costretta a lavorare per i ribelli. È stata fortunata, dopo due mesi ha potuto scappare e ora sogna soltanto di tornare a scuola. La maggior parte delle bambine soldato, rivela il Rapporto globale, non viene identificata e registrata nei programmi ufficiali di smobilitazione, a cui si stima accedano a malapena il 15 per cento delle vittime. Le altre tentano un difficile ritorno in famiglia, o nella comunità di origine con tutto il peso dei problemi medici (molte sono affette da malattie sessualmente trasmissibili), psicologici, ed economici, con figli nati dalla violenza di cui prendersi cura, tra i pregiudizi e le ostilità della gente. L’unico modo per impedire che ci siano ancora bambini costretti a combattere secondo il rapporto è eliminare le possibilità di reclutamento. A partire dalla scuola: spesso nei paesi più poveri e mal governati diventa più un luogo di arruolamento che un posto dove si educano i più piccoli. Ma nel rapporto, sul banco degli imputati, finiscono tutti: persino il nostro Paese che, contrariamente agli standard sui diritti umani, non ha mai riconosciuto - denuncia Amnesty nel 2006 - asilo politico ai bambini soldato probabilmente sbarcati sulle coste italiane. La stessa mancanza di procedure trasparenti nel decidere le detenzioni temporanee nei Cpt ha spesso impedito una chiara identificazione dei molti minorenni che ogni anno, fuggendo dalla fame e dalle guerre, arrivano in Italia su mezzi di fortuna. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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