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Antimafia Duemila

Saturday
May 17th
Home arrow Dossier arrow Giovanni Falcone arrow Impegno costante nella lotta alla mafia
Impegno costante nella lotta alla mafia PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Impegno costante nella lotta alla mafia
Pagina 2

falcone1.jpgdi Giovanni Falcone

 

 

 

 

Dottor Falcone, la mia parte è scomoda anche perché, nonostante non sia proprio la mia vocazione, io sono tuttavia tenuto a fare delle domande fatalmente un po' sommarie, e mi scusi se le provocazioni sono al limite della slealtà tanto semplificano le questioni. Dove sono, se ci sono, e perché non traspaiono, o se traspaiono, perché vengono subito avvolte nella nebbia le prove delle collusioni della politica con il fenomeno della criminalità organizzata?

Io credo che la risposta a questa domanda sia emersa, o stia emergendo già da quello che è stato detto finora. […][Da] Nando dalla Chiesa, il quale ha puntualizzato molto opportunamente che solo dal punto di vista politico la nebbia non c'è, e poi subito dopo da quello che ha detto proprio adesso il presidente Chiaromonte, le cui affermazioni io sottoscrivo pienamente, dal mio punto di vista, che è il punto di vista del tecnico e non del politico. Ma la risposta è soprattutto negli atti della Commissione Parlamentare Antimafia, di questa Commissione Parlamentare Antimafia che, proprio recentemente, nel giugno di quest'anno, ha pubblicato una relazione di maggioranza e una relazione di minoranza. Una relazione di minoranza in cui sono affermate cose veramente gravi, ma che sono passate pressoché in maniera indolore, forse perché non c'era l'omicidio eccellente di turno, forse perché in quel periodo si era distratti da altri impegni politici. Ed è proprio questo quello che noi tecnici, noi che giornalmente ci confrontiamo operativamente con questi problemi, lamentiamo. Questa attenzione a corrente alternata su questi problemi da parte di chi deve provvedere a fornirci le strategie, i mezzi, le strutture per poter operare. Ma senza per questo volere eludere alla domanda, vorrei leggere proprio quello che si scrive nella relazione di minoranza della Commissione Antimafia che, soprattutto su questo punto mi sembra particolarmente lucida. E proprio a proposito degli omicidi: l'omicidio non è la mafia, ma una sua forma di manifestazione all'esterno di modo che la mafia esiste ed opera indipendentemente dagli omicidi. Quante volte abbiamo affermato nel passato che è veramente strano che ci si accorga della presenza della mafia quando avvengono i fatti di sangue, e cioè quando qualcosa ha turbato gli equilibri interni dell'organizzazione mafiosa, e non ci si renda conto che la stessa esiste quando invece queste cose passano tranquillamente, e cioè nel momento in cui la mafia è particolarmente forte? Per caso c'è nessuno che si sta accorgendo, c'è nessun giornale che scrive per adesso che stranamente in Sicilia, tranne fatti di contorno, c'è un silenzio sinistro impressionante? Quello che sta accadendo a Catania è un problema di associazione di tipo mafioso ma non è la mafia, non solo la mafia. Il prodursi di molti omicidi, e questo è un punto molto importante, segna senza dubbio un mutamento rispetto al passato, una maggiore aggressività che non esiterà a rivolgersi in modo programmato contro tutti gli avversari istituzionali. Perciò è necessario andare alla radice del fenomeno colpendo sistematicamente e permanentemente tutte le strutture portanti dell'organizzazione mafiosa in quanto tali, indipendentemente dagli altri delitti commessi. E poi l'affermazione che è sacrosantamente vera, altrimenti nessuna possibilità di successo potranno avere le singole indagini sui singoli delitti.


 
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    E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan.

    A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.

    Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del senato Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza.


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    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

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