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In memoria di Giuseppe Marrazzo | In memoria di Giuseppe Marrazzo |
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tratto da I Siciliani di Giuseppe Fava Son passati dei mesi dalla morte di Giuseppe Marrazzo, non ne abbiamo scritto prima perché usciamo solo ora, usciamo solo ora perché siamo senza soldi, siamo senza soldi perché siamo contro la mafia - nessuno meglio di Marrazzo avrebbe capito perché non abbiamo scritto di lui. Avrebbe capito benissimo anche perché invece che con bei discorsi, lo ricordiamo qui con poche e sgradevoli parole. Primo: noi non ci associamo affatto al "cordoglio del mondo giornalistico" per Giuseppe Marrazzo. Perché Marrazzo era un isolato, perché Marrazzo è stato censurato in Rai, perché Marrazzo è stato sbattuto fuori ed è rimasto solo. Perché quel cordoglio è ipocrita: noi possiamo saperlo. Secondo: molta gente ha tirato un sospiro di sollievo quando ha saputo che Marrazzo era morto e ben chiuso nella cassa. Non solo gente come Cutolo (fotografato da lui in tutta la sua banalità e bassezza: altro che il Grande Camorrista degl'inviati milanesi) ma anche molta gente assai per bene. Per esempio, qui a Catania - dove l'Effetto Dalla Chiesa brucia ancora - due o tre politici, alcuni stimabili cattedratici che a suo tempo l'avevano querelato, e i soliti cavalieri. (Quanto più felici sarebbero stati i Cavalieri senza Marrazzo! Questo pensiero deve averlo divertito molto, negli ultimi tempi. Non era affatto "obbiettivo"). Terzo: da qualche parte del mondo, vicino Napoli, Marrazzo aveva un giornale, si chiama Dossier Sud ed è un giornale di giovani, un giornale povero. Scrive cose di camorra, e nessuno - naturalmente - ne ha parlato. Noi siamo a disposizione di questi nostri colleghi, e detta da noi, che non la regaliamo a nessuno, la parola colleghi vuol dire ancora qualcosa. Abbiamo visto Marrazzo l'ultima volta a settembre. Conferenza del coordinamento antimafia, a Palermo. Gli tremavano leggermente le dita, il cancro o forse il troppo bere - esistono accettabili motivi, in certi momenti della vita, per uno o più martini alle dieci. Appena la conferenza-stampa iniziò, egli aperse il taccuino e cominciò a scrivere. Scriveva con mano ferma, senza esitare, attento. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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