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Rassegna Stampa
'Ndrangheta e politici in intercettazioni nello scandalo Appaltopoli di Campi | 'Ndrangheta e politici in intercettazioni nello scandalo Appaltopoli di Campi |
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Un «fatto di sangue» compiuto in Calabria e conversazioni telefoniche di alcuni imputati con esponenti politici: sono questi alcuni particolari che emergerebbero dalle 300 intercettazioni telefoniche presenti nell’inchiesta sul presunto cartello d’imprese che avrebbe condizionato una serie di appalti, in particolare gare per lavori stradali, nei comuni dell’hinterland di Firenze, a Campi Bisenzio. I particolari sono emersi oggi nell’aula bunker del tribunale di Firenze durante la prosecuzione dell’udienza preliminare del procedimento che vede imputati 27 tra titolari e rappresentanti d’impresa con le accuse di associazione a delinquere, turbata libertà degli incanti e truffa. Nelle conversazioni telefoniche, che pure vedono protagonisti in gran parte imputati fiorentini, si parlerebbe di un fatto di sangue nel Meridione legato a vicende di ’ndrangheta. Inoltre, tra le persone intercettate risultano alcuni politici eletti nelle istituzioni, che comunque per questa vicenda non sono indagati. L'INCHIESTA. Il comune di Campi Bisenzio, assieme agli altri comuni (Firenze, Impruneta oltre a Publiacqua e Acquedotto del Fiora di Grosseto) interessati dal procedimento a carico di ventisette imprenditori, accusati a vario titolo di associazione a delinquere, turbata libertà degli incanti e truffa, si erano costituiti parte civile, nell’inchiesta dei pm Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio su un presunto cartello di imprese, che avrebbe pilotato decine di appalti pubblici edili in svariati comuni fiorentini e in altre province toscane. Quarantaquattro le gare fra il 2002 ed il 2006, che sono finite al centro dell’inchiesta. La maggior parte sono legate a lavori sulle reti idriche dei comuni di Campi e Firenze e da Publiacqua. Le indagini evidenziarono sospette variazioni dei parametri di sviluppo edilizio nel piano regolatore di Campi e presunti favoritismi per pratiche edilizie da parte dei dipendenti del comune. Secondo l’accusa gli imprenditori coinvolti sarebbero 27 e avrebbero agito pilotando gli appalti aggiudicati con il sistema del massimo ribasso, concordando i ribassi da indicare nelle offerte, in modo da stabilire il valore di aggiudicazione delle gare o influenzandone la determinazione. Il sistema di subappalti successivo, avrebbe ridistribuito il lavoro alle varie imprese coinvolte nel sistema. IL CORRIERE DEL FIORENTINO |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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