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Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Scintille Chávez-Bush: "Jet Usa ha sconfinato"
Scintille Chávez-Bush: "Jet Usa ha sconfinato" PDF Stampa E-mail

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20 maggio 2008

Aereo americano sorvola la base sull’isola di Orchila. Come ritorsione Caracas minaccia lo stop della vendita di petrolio a Washington.



«Gli aerei di Washington ci spiano». E’ il ministro della Difesa del Venezuela, Gustavo Rangel, ad alzare i toni con gli Stati Uniti svelando l’avvenuto intercettamento sui cieli dell’isola La Orchila di un velivolo militare americano. L’isola è sede di una base militare che Caracas considera di importanza strategica e nella giornata di sabato le difese antiaeree hanno prima visto, poi seguito e quindi registrato il volo di un jet dell’Us Air Force che «si è levato in volo da una vicina portaerei degli Stati Uniti» posizionata nelle acque dell’Oceano Atlantico. La minuziosa ricostruzione fatta dal ministro descrive attimi di tensione con l’aereo che «ha praticamente sorvolato l’isola», l’antiaerea puntata contro l’intruso e quindi «una conversazione intercorsa fra la torre di controllo e il pilota del velivolo» che si è poi allontanato.
Il ministero della Difesa afferma di avere a disposizione tale registrazione come prova di quanto avvenuto e l’ambasciatore americano è stato convocato dal locale ministero degli Esteri, dove gli è stata recapitata una dura protesta per la violazione dello spazio aereo nazionale. «Si tratta solo dell’ultima di una serie di provocazioni da parte degli Stati Uniti» ha aggiunto il ministro, secondo il quale alla fine della scorsa settimana almeno 60 soldati colombiani sarebbero entrati in territorio venezuelano grazie al sostegno logistico di Washington.
Il sospetto di Caracas è che il Pentagono conduca voli spia sui cieli nazionali per monitorare lo schieramento delle truppe al fine di preparare quello che Hugo Chávez, presidente del Venezuela, ha più volte definito il «golpe degli yankee». Si tratterebbe, secondo questa tesi, di voli di spionaggio simili a quelli che l’Us Air Force conduce lungo le coste di Cina e Russia.
Ad aumentare la tensione fra Caracas e Washington è stato il passo compiuto da Chávez, a breve distanza dalle dichiarazioni del ministro, minacciando di scatenare una «guerra economica» contro gli Stati Uniti fino ad arrivare a «tagliare le forniture di greggio». L’annuncio è una conseguenza della battaglia legale che vede il governo venezuelano duellare con il gigante petrolifero Exxon Mobil, che chiede compensazioni per la nazionalizzazione degli impianti subita nel 2007 ed ha avuto dai tribunali di Usa, Gran Bretagna e Olanda il via libera al congelamento di ingenti depositi di valuta venezuelani. Finora il contenzioso con il colosso petrolifero texano era rimasto separato dalle tensioni politiche con gli Stati Uniti ma ora Chávez ha deciso di cambiare approccio. Ecco cosa ha detto il presidente durante un intervento trasmesso in diretta tv: «I manager di Exxon Mobil sono dei banditi imperialisti che prendono parte alla campagna ordita dall’amministrazione Bush per destabilizzare il nostro Paese, congelare le nostre proprietà significa nuocerci e dunque saremo anche noi a nuocere loro. E sapete come, cessando di mandare greggio verso gli Stati Uniti. Prendi nota, Mr Bush».
Poiché gli Stati Uniti costituiscono il maggior mercato per le esportazioni di Caracas se Chávez dovesse dar seguito alle minacce sarebbe l’economia nazionale a pagarne le conseguenze ma le fibrillazioni fra le due nazioni sono tali da non potersi escludere nulla.
Oltre ai voli spia e alla questione del greggio c’è anche un terzo fronte di attrito fra i due Paesi: la guerriglia delle Farc in Colombia. Se la scorsa settimana l’Interpol aveva avvalorato l’affidabilità di tre computer contenenti documenti delle Farc sui rapporti intercorsi con il governo Chávez, ieri le forze speciali della Colombia hanno catturato un leader dei miliziani che potrebbe avvalorare tali legami con la propria testimonianza.
Si tratta di Nelly Avila Moreno, nome di battaglia Karina, super-ricercata da molti anni perché accusata di aver partecipato ad alcune delle azioni più efferate contro il governo di Bogotà. Proprio l’offensiva contro le Farc scatenata dalle forze armate del presidente Alfonso Uribe è però oggetto delle critiche di Chávez, secondo il quale il governo di Bogotà dovrebbe essere processato per «crimini di guerra» a causa dei suoi frequenti «sconfinamenti illegali» tanto in Venezuela che in Ecuador.\
Le Farc
Secondo l’Interpol, in un portatile sequestrato dopo un raid colombiano in un campo di guerriglieri, ci sarebbe la prova che Caracas fornisce armi alle Farc. Chavez: «Buffonate».Il petrolio
Nel febbraio di quest’anno il presidente venezuelano ha minacciato di interrompere la vendita di petrolio agli Usa, dopo che la Exxon Mobil aveva vinto una causa su un contratto. I sottomarini
Chávez sta per firmare un contratto com Mosca per l’acquisto di sei sottomarini di fabbricazione russa. Washington segue la vicenda con grande preoccupazione.
LA STAMPA 20 MAGGIO 2008

 
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    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
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    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
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    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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