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Antimafia Duemila

Wednesday
Aug 20th
Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow La posta del Direttore n°19
La posta del Direttore n°19 PDF Stampa E-mail






PER MOTIVI DI SPAZIO E PER SODDISFARE TUTTE LE VOSTRE RICHIESTE DI COLLABORAZIONE, VI INVITIAMO AD INVIARCI TESTI CONCISI, ALTRIMENTI DOVREMO ACCORCIARLI SECONDO NOSTRO CRITERIO OPPURE TRALASCIARLI.



Orizzonti del sapere


Care redattrici-collaboratrici e cari redattori-collaboratori,
ogni mese compro "Antimafia". Ovviamente non sempre condivido tutte le analisi ma questo vale per ogni rivista (e forse consorzio umano). Ritengo però molto (MOLTO) grave che sull'inserto dello speciale dicembre-gennaio abbiate pubblicato pagine e pagine su Nostradamus e altre sciocchezze, oltretutto in relazione a tragedie come l'attentato dell'11 settembre e la guerra che ne è seguita. Temo che ciò possa indurre lettori e lettrici a considerare anche tutto il resto della rivista una pura farneticazione (a me finora era parso il contrario ma ora inizio a ricredermi).
Vi chiederei una spiegazione, un'autocritica, qualcosa che mi induca ad avere una valida ragione per continuare a comprarvi e leggervi.
Grazie
Daniele Barbieri

Gent.mo Daniele,
le citazioni relative alle profezie, pubblicate su  “Terzo Millennio”, inserto di Antimafia Duemila, sono frutto di studi seri e ricerche approfondite perseguite durante molti anni, da storici, antropologi, religiosi, medici e studiosi . Non è nostra abitudine  parlare di cose che non hanno un riscontro storico e tantomeno manchevoli di analisi esaustive, e nel caso delle profezie, i riscontri storici ci sono stati. Riteniamo i fatti che accadono a livello sociale in Italia e nel mondo tutti concatenati tra loro, il male è male ovunque e si manifesta in molte forme. L’aspetto trascendentale come quello culturale, storico di diverse popolazioni ci può fornire senz’altro una chiave di lettura più globale e più aperta che contribuisca ad un’analisi più attenta e accurata dei fatti. Lo scetticismo incallito non ha mai aiutato l’uomo nella sua evoluzione, ma al contrario lo ha spesso ostacolato e fermato.
Per quanto riguarda il CICAP, riteniamo che  non abbia alcuna autorità, sul desiderio dell’uomo di conoscere, comunque lei è giustamente libero di trarre le sue conclusioni, come del resto ognuno di noi. Inoltre, conoscendo il professor Boscolo e i suoi attenti studi, ne abbiamo acquistato fiducia, mentre non abbiamo nessuna certezza di chi siede al o dietro questo organo di presunta tutela della verità. Se è possibile che ne esista uno. Per questo invito lei e tutti quelli che come lei la pensano, di non ritenere questa scelta redazionale “grave”, perché per quanto possa non essere condivisa, lascia sempre spazio a nuove idee ed interpretazioni. Se lei non fosse d’accordo, la ringraziamo per la sua solerzia e per averci seguito finora e le auguriamo di intraprendere comunque una qualsiasi battaglia per una causa giusta, qualunque essa sia.

S.C. 











“Promemoria …”


Negli anni ’80 viene resa pubblicamente nota l’esistenza della “loggia massonica” P2 che organizza occultamente uno “stato nello stato” grazie alla collaborazione tra grandi imprenditori, politici, mafia, forze dell’ordine, servizi segreti italiani e stranieri (C.I.A.). Nell’elenco ritrovato nell’abitazione del gran venerabile Licio Gelli appare chiaramente iscritto Silvio Berlusconi.
I principali punti per la realizzazione del “governo occulto italiano” sono:
-    separazione delle carriere dei magistrati (è ufficialmente nel programma del governo Berlusconi)
-    accentramento del potere giudiziario in mano all’esecutivo (cioè al governo di turno controllato direttamente dalla P2; è ciò che praticamente sta facendo il governo Berlusconi )
-    annientamento dell’unità sindacale (è ciò che praticamente sta cercando di fare il governo Berlusconi).
-    Controllare il servizio radiotelevisivo pubblico RAI in modo da avere il totale controllo dell’informazione pubblica.
In più il presidente del consiglio / ministro degli interni / presidente del principale  partito politico italiano / imprenditore più ricco d’Italia / iscritto alla P2, casualmente è anche proprietario delle principali reti TV private italiane, nonché d’importanti radio e testate giornalistiche!
Con questo domando a voi che vi impegnate tanto nella lotta contro la mafia : gli italiani (in generale) sembrano avere la memoria cortissima, e voi?
Gli italiani (in generale) sembrano essersi dimenticati (per esempio) che il magistrato Ilda Boccassini a cui il sig. Berlusconi ha fatto togliere la scorta, e che viene accusata di essere comunista perché sta portando avanti un processo contro il suddetto Cavaliere Silvio ed il suo amico avvocato Previti, è lo stesso magistrato che ha permesso l’arresto del grande Boss mafioso Totò Riina! Su questi argomenti sembra che abbiate buona memoria, bravi! Spero comunque che vi tornino alla mente le vicende della P2, almeno quelle risultanti da atti giudiziari ufficiali, a cui chiunque (se vuole) può accedere, e che volendo potrebbero essere pubblicati, tanto per rinfrescare la memoria agli italiani, popolo di smemorati che per la seconda volta nella breve storia del nostro povero Paese, si sono spontaneamente affidati alle mani di un dittatore!
Michele Angeli 

Gent.mo Michele,
la ringraziamo per aver così liberamente espresso le sue osservazioni in merito alle vicende sul presidente del governo Silvio Berlusconi. Prendendo atto di ciò che afferma, la informo che per noi è già materia di studio, ma prima di essere pubblicato ha bisogno di un’attenta ed approfondita acquisizione di tutti i fatti.
Non dico niente di nuovo affermando che non ci sentiamo in linea con la politica attuata dalla maggioranza, riteniamo gravissimo l’attacco rivolto al potere giudiziario. In gioco, crediamo ci siano i princìpi basilari su cui si fonda la nostra convivenza democratica.
La pretesa del potere politico di voler “perseguire” gli errori dei giudici, rivendicando il loro controllo sulla magistratura, “la proposta di sottrarre al Consiglio superiore della magistratura, organo di autogoverno, la materia disciplinare, e gli altri interventi annunciati in ordine al CSM, la proposta di attribuire al Parlamento la determinazione di “criteri di priorità” nell’esercizio della azione penale”, fa seriamente riflettere.
Sulle motivazioni delle sentenze delle stragi di Capaci, Via D’Amelio e per le bombe del 1993, emergono fatti di enorme gravità  che non lasciano dubbi sulla trattativa avvenuta tra Stato e Mafia.
In ogni modo invitiamo tutti i lettori ad approfondire questi documenti, disponibili presso le segreterie dei tribunali di competenza in tutta Italia.
 
S.C.    










“Eversori e bulldozer”

Mentre in Italia il Governo chiedeva la testa dei magistrati e minacciava liste di proscrizione, una parte della avvocatura con, alle spalle, una storia di battaglie culturali e politiche, invocava - in forte contrapposizione- il rispetto del principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e della Costituzione Italiana.
La richiesta di rispetto dei cardini minimi irrinunciabili dello Stato democratico, attaccati dall’odierno Governo nella totale indifferenza di un’opposizione sempre più soft, veniva definita "gazzarra".
Come sia potuto accadere che invocare il rispetto della legge e l’uguaglianza dei cittadini sia stato, con offensiva quanto studiata esemplificazione, qualificato "gazzarra" si può spiegare in un modo solo: abbiamo chiamato le cose con il loro nome e cognome.
Evidentemente, quando i contenuti sono ineccepibili si cerca di distrarre l’attenzione sulla forma.
Sembra che i fischi registrati a Palermo e Bari abbiano dato meno fastidio dei nostri cartelli su cui c’era scritto "La legge è uguale per tutti, anche per Berlusconi e Previti" e "il processo SME non si tocca".
La rivendicazione dei valori fondanti della nostra Costituzione e dello Stato democratico seriamente in pericolo, è stata declassata al rango di manifestazione chiassosa persino – nonostante una parziale e tardiva marcia indietro registratasi ieri –da quei magistrati che hanno preferito dissociarsi dalle modalità della nostra protesta malgrado i nostri contenuti fossero chiaramente solidali con la loro.
Per non parlare, poi, dell’avvocatura, in totale narcosi e del tutto indifferente al fatto ancor più grave ed inquietante della nostra identificazione con sequestro dei tesserini e dei cartelli: evidentemente oggi sono considerati eversori tutti quelli che difendono la democrazia e si frappongono ai bulldozer del governo.
E a tutti quelli che hanno criticato "toni" ed "occasione" giova rammentare l’insegnamento di Levi: Se non così come? Se non ora quando?

GIULIANA QUATTROMINI Comitato di Presidenza di
I DF INIZIATIVA DEMOCRATICA FORENSE
E vice presidente di AED Associazione Avvocati Europei Democratici
Napoli, 14 gennaio 2002


Gent.ma dott.ssa Quattromini,
la ringraziamo per aver così trasmesso le sue analisi in merito ai difficili giorni della nostra realtà giudiziaria. 

S.C.















“La dissociazione…”

Torna l’ombra di Provenzano evocato come un vecchio signore ammalato gravemente, che tratterebbe il suo arresto per finire in pace i suoi ultimi giorni fra le mura amene delle nostre carceri.
Si sa, la sua unica colpa è quella di essere stato condannato all’ergastolo, in appello, per le stragi del 1993.
 Intanto probabilmente parlando del più e del meno, il suddetto signore forse ha coniato una nuova parola da introdurre nel gergo “mafioso”.
-    “dissociazione.”
“Come a dire io mi dissocio, e con me tutti i patriarchi della mafia, ormai stanchi e anziani, prendiamo così le distanze dai nostri natali, e tu Stato in cambio metti fuori dal carcere, appena possibile, quegli stragisti che nel 1993 sono andati a divertirsi in Versilia, in una villa da venticinque milioni al mese di affitto.
Come ben si sa i baldi giovinotti, dovevano riposarsi dalle fatiche sostenute per organizzare la notte di Via dei  Georgofili del 27 Maggio 1993.
Qualcuno abbia la compiacenza di ricordare ai corti di memoria come sono morti Caterina Nencioni e Dario Capolicchio, perché se ne parla e si scrive così poco che la gente non lo sa più. Anzi per essere sinceri è proprio il significato della parola mafia che non si conosce più.
Cordiali saluti
Giovanna Maggiani Chelli
Ass. tra i familiari delle vittime
Della strage di Via dei Georgofili

 
 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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