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Cina, danneggiati gli impianti nucleari | Cina, danneggiati gli impianti nucleari |
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«Emergenza ambientale nei siti nucleari»: con questo annuncio la Cina rivela che il terremoto del Sichuan ha provocato l´allarme rosso in diversi impianti atomici, soprattutto militari, che si trovano a poca distanza dall´epicentro del sisma. Il Centro per la sicurezza nucleare e le radiazioni, un´agenzia governativa di Pechino, ha messo in stato di allerta il suo staff e tutto il personale dei siti atomici. Fino a ieri non c´erano dettagli sulla situazione che le ispezioni hanno rilevato nei reattori a rischio. Le fonti ufficiali assicurano non sono state individuate per il momento fughe di radioattività o altri pericoli imminenti, ma secondo gli esperti occidentali è probabile che vi siano stati dei danni. «Compito prioritario – annuncia un comunicato del ministero dell´Ambiente di Pechino – è prevenire disastri collaterali e garantire la sicurezza dell´ambiente nelle zone colpite». Il Sichuan è una regione ad alta densità di impianti nucleari militari, per ragioni storiche e strategiche. Memore della guerra contro gli americani in Corea, e in pieno "scisma comunista" con l´Unione sovietica, quando Mao Zedong negli anni Cinquanta lanciò il programma dell´atomica cinese (sperimentata con successo nel 1964) volle situarlo in zone inaccessibili, facili da difendere, lontane sia dal confine russo che dalle basi americane in Asia. Il Sichuan, che si trova nella Cina centro-occidentale ed è circondato da montagne, fu una delle aree privilegiate. Per questo la regione ospita almeno cinque siti importanti: un reattore per la ricerca, due impianti di produzione di combustibile nucleare, e due centri di produzione di armi atomiche. Tutti si trovano in un raggio che dista fra i 60 e i 120 chilometri dall´epicentro del terremoto. Mianyang, città industriale di 700.000 abitanti, ospita il quartier generale dell´Esercito Popolare di Liberazione dove si progettano le armi nucleari, ed è all´interno dell´area più colpita dal sisma di lunedì scorso. Il suo ruolo per le forze armate cinesi è stato paragonato a quello della base di Los Alamos nel New Mexico, la culla della bomba atomica americana. Sempre nell´area dove il sisma ha colpito con più violenza c´è Guangyuan dove ha sede l´Impianto 821, un reattore per la produzione di plutonio usato nelle testate nucleari. Hans Kristensen, esperto nucleare della Federation of American Scientists, ha definito l´Impianto 821 «il cuore delle produzione cinese di materiale fissile» e ha detto che un danno avrebbe «effetti dirompenti». Almeno uno dei siti atomici si trova lungo un fiume. Il primo rischio in questi casi è la fuga di radioattività nelle acque, che seguendo il corso del fiume può invadere la rete idrica, l´irrigazione agricola, e contaminare i centri abitati. Altri tipi di incidenti possono colpire la struttura stessa dei reattori. Commentando le rivelazioni cinesi sull´allarme per le basi atomiche, il direttore del centro francese per la sicurezza nucleare Thierry Charles ha detto di sapere che si sono verificati almeno dei «danni leggeri» negli impianti più vecchi, costruiti con scarsa attenzione alle regole antisismiche. (f.ramp.) LA REPUBBLICA |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
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Uno studio sulla finanza mondiale
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