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Antimafia Duemila

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Home arrow Informazione arrow Mandanti occulti arrow Anniversario Strage di Capaci 23 maggio 2008
Anniversario Strage di Capaci 23 maggio 2008 PDF Stampa E-mail

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23 maggio 2008 - Palermo
Dal Maxi Processo ad oggi
Dall’inzio del maxi processo sono trascorsi 22 anni e da quel momento tante cose sono cambiate nella lotta alla mafia.


Proprio per questo, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, abbiamo voluto fare una riflessione con i protagonisti di allora e di oggi per verificare l’attuale situazione. Il “maxi” rimane una pietra miliare di questo cammino e rappresenta il documento piu’ importante del lavoro compiuto da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E’ giusto, quindi, che i giovani abbiano memoria che il maxi processo rappresenta, appunto, la caduta del mito dell’impunibilita’ di cosa nostra. Grazie alla digitalizzazione degli atti fondamentali di questo enorme processo promossa dalla Fondazione Falcone, sarà possibile consultare documenti fondamentali che permetteranno di guardare alla lotta alla mafia con gli occhi al passato anche se proiettati al futuro. Sarà possibile pensare ad una Sicilia liberata dalla mafia? E’ la domanda che ci poniamo tutti alla quale è bello rispondere con le  parole di Giovanni Falcone: “La  mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avra’ anche una fine”. Ma questa fine sarà possibile con la partecipazione di tutti e soprattutto delle nuove generazioni che avranno fatto proprio il concetto di “Stato” cosi come l’intendevano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

 

 

Maria Falcone
Presidente della Fondazione
Giovanni e Francesca Falcone

 


Programma XVI Anniversario Strage di Capaci 23 maggio 2008

 

23 maggio 2008

 

Palermo

 

Ore 8.00  Porto
Arrivo della nave e cerimonia di accoglienza delle scuole

 

Ore 9.00 Aula “Bunker” di Palermo

 

“Palermo, 23 maggio 2008.
Dal Maxi Processo ad oggi”
Saluto di Maria Falcone, Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone
Saluto delle autorita’ presenti

 

Raccontiamo il Maxi Processo ai giovani

 

Modera: Francesco La Licata giornalista

 

Intervengono:
Piero Grasso Procuratore nazionale antimafia
Leonardo Guarnotta Presidente Tribunale Termini Imprese
Giuseppe Ayala Magistrato
Giuseppe Di Lello Magistrato
Liliana Ferraro Segretario  generale Fondazione Falcone

 

Presentazione del progetto di digitalizzazione degli atti del maxi processo:
Gioacchino Natoli Presidente di sezione del Tribunale di Palermo

 

Maurizio Russo Vice Capo Dipartimento della Giustizia
Antonio Vitale Dirigente CISIA
Francesco Bombarda Project leader della Project Automation spa

Ore 10.30 Premiazione vincitori delle borse di studio
“Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” 

 

Ore 11.00 “Lotta alla mafia: gli ultimi successi”
Modera: Ferruccio De Bortoli Direttore Sole 24 ore

Intervengono:

 

Piero Grasso Procuratore nazionale antimafia
Giosue’ Marino Commissario straordinario anti-racket ed anti-usura
Francesco Messineo Procuratore capo di Palermo
Giuseppe Caruso Questore di Palermo
Francesco Gratteri Direttore direzione nazionale anti-crimine
Alfredo Morvillo  Vice presidente Fondazione Falcone
Ivan Lo Bello Presidente Confindustria Sicilia
Daniele Marannano Rappresentate di Addio Pizzo

 

Ore 13:00  Premiazione delle scuole vincitrici del concorso nazionale “Scuola e territorio per la legalità”

 

Ore 14:00 Pranzo

 

Ore 16:30 Partenza del corteo dall’ “Aula Bunker” verso l’Albero Falcone

 

23 maggio 2008  GIARDINELLO

 

Ore 9:30 Sulla strada che costeggia il rifugio dei Lo Piccolo saranno stese lenzuola della legalita’ realizzate dalle scuole di tutta Italia

 

 

23 maggio 2008  CAPACI – ISOLA DELLE FEMMINE

 

Ore 11:00 Giardino della Memoria

 

Festa della legalita’ organizzata dalle scuole di Capaci, Isola delle Femmine e Giardinello con performance delle scuole

 Ore 12:00 Intervento di Maria Falcone sotto la stele della Memoria
Ore 13:00 Pranzo presso le scuole di Capaci – Isola delle Femmine

 

23 maggio 2008 PALERMO

 

Ore 16:00 Partenza del corteo della Memoria da Via  D’Amelio

Ore 17:30 Ricordi sotto l’Albero Falcone

Ore 17:58 Silenzio suonato dalla Polizia di Stato

 Ore 19:00  Celebrazione della S.Messa presso il Centro Educativo Ignaziano

Ore 21 Concerto Mille note per ricordare

 

 

Segreteria Organizzativa

 

Silvana Aprile – Eurocongressi s.r.l.

 

Via Liberta’, 78 – 90143 Palermo

 

Tel. +39 091.302655  Fax +39 091.341533
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 
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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
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    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


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  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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