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Antimafia Duemila

Thursday
Aug 21st
CULTURA DELLA LEGALITA’ N°6 PDF Stampa E-mail


Segnalazioni



CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA STORIA DELLA MAFIA E DEL MOVIMENTO ANTIMAFIA


È intenzione dell’Amministrazione comunale di Corleone (Pa) definire ed avviare un progetto per la costituzione di un Centro di documentazione sulla storia della mafia e del movimento antimafia, che diventi punto di riferimento per gli studiosi, gli Enti, le Istituzioni, le Associazioni, gli studenti e i docenti che volessero approfondire l’argomento.
A tal fine, si ritiene indispensabile il contributo di idee e di proposte di tutti gli Enti e le Istituzioni in indirizzo e di quanti, anche a titolo personale, volessero sostenere la realizzazione dell’iniziativa, mediante una presenza formalizzata all’interno di un Comitato scientifico permanente da costituire. Per avviare una discussione in merito, le SS.LL sono invitate a far pervenire al Comune di Corleone (Piazza Garibaldi – Tel. 091/8467577 – fax 091/8464453) la propria adesione o quella di persone all’uopo delegate, a seguito della quale sarà convocata una riunione di lavoro, in data da concordare, per la stesura del progetto definitivo e l’elaborazione di uno statuto.                
Il Sindaco (on. Giuseppe Cipriani)

Come lo stesso sindaco ha spiegato, “Solo pochi anni fa un fatto del genere nella capitale di Cosa Nostra sarebbe stato impensabile”. Impensabile perché Corleone è stata la città mafiosa per eccellenza, quella che una volta veniva definita Tombstone, pietra tombale. L’intento è quello di far passare il fenomeno mafioso alla storia, anche se lì Cosa Nostra è ancora presente, pur operando in sordina, almeno per il momento. Ora, cosa assolutamente nuova, non ci sarà più bisogno di fare domande cercando di non essere scoperti, poiché la mafia potrà essere studiata con la consultazione di libri, CD rom o collezioni dei quotidiani meglio informati, nonché di pellicole cinematografiche. Si tratterà insomma di un vero e proprio museo, il più grande museo a livello internazionale interamente dedicato alla mafia e all’antimafia. E tutto questo a neanche un decennio di distanza dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.
È stato possibile pensare ad una tale iniziativa poiché, da qualche tempo, Corleone sembra essere diventata una cittadina “quasi” normale, nel senso che c’è stato un forte incremento di crimini comuni e di atti di vandalismo, cose queste, che, quando sono i mafiosi a controllare un territorio, non avvengono. Ma non bisogna dimenticare che questa è proprio la strategia adottata da Bernardo Provenzano, latitante da 37 anni e capo indiscusso di Cosa Nostra dopo la cattura di Totò Riina. Ciò significa che non bisogna abbassare la guardia e quindi rimane il timore che questo possa essere soltanto un periodo di stasi. Sta in noi cittadini far sì che questa situazione tranquilla, oggi strategia mafiosa, diventi un giorno, il più presto possibile, normalità.




INCONTRO CON GLI STUDENTI


La casa Editrice Rubbettino di Soveria Mannelli, di concerto con l’Osservatorio Falcone Borsellino di Catanzaro, ha deciso di organizzare un incontro con gli studenti delle scuole superiori della città di Catanzaro per la presentazione del libro di Luca Tescaroli Perché fu ucciso Giovanni Falcone. L’incontro si terrà sabato 7 ottobre 2000 alle ore 10.00 presso l’Aula Magna del Consorzio Universitario in viale San Brunone.
Presenzieranno all’incontro un rappresentante della Rubbettino, il preside dell’Istituto Tecnico per Geometri Petrucci di Catanzaro Francesco Latella e Carlo Mellea, coordinatore dell’Osservatorio Falcone Borsellino. Vi sarà la relazione di Luca Tescaroli, sostituto procuratore della Repubblica a Caltanissetta e, alla conferenza, parteciperanno Mirella Conticelli, sostituto procuratore della Repubblica al Tribunale di Locri, Giorgio Bongiovanni, il direttore della nostra rivista, Pierpaolo Romani, responsabile dell’Ufficio Scuola della Commissione Antimafia, Caterina Salerno, assessore provinciale alla Cultura, Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto della Procura di Palermo e il senatore Michele Figurelli della Commissione Parlamentare Antimafia.  




RACKET
A LIBERO GRASSI VERRA’ DEDICATO IL PROSSIMO
TRENO SULLA LEGALITA’


La decisione di dedicare il prossimo treno sulla legalità a Libero Grassi è stata comunicata dal Presidente della Confesercenti Marco Venturi in occasione dell’anniversario dell’assassinio dell’imprenditore palermitano che si è ribellato al racket.
Il treno, che attraverserà l’Italia ad ottobre, riproporrà le modalità e gli obiettivi del precedente “Treno contro l’usura” del 1996 e del “Treno per le città sicure” del 1997.
Il racket, come ha spiegato Venturi, si potrà sconfiggere solo se gli imprenditori assumeranno come modello il coraggio e la consapevolezza di Libero Grassi.
Da una recente indagine Confesercenti-SWG, su un campione di imprenditori, risulta che il fenomeno è in aumento, convinzione questa, manifestata dal 48% dei commercianti (solo l’8% ritiene che stia diminuendo).
Normalmente i taglieggiatori sono legati alla criminalità organizzata (per il 59% degli intervistati) e per convincere le vittime usano minacce e intimidazioni (42%).
Quattro negozi su cinque a Catania e Palermo, il 70% delle imprese di Reggio Calabria, il 50% di quelle di Napoli e Bari con punte, in periferia e nell’hinterland, che toccano la quasi totalità delle imprese. Sono queste le cifre relative alle aziende che “pagano” in Italia.
In complesso, il racket delle estorsioni colpisce 140.000 commercianti italiani, che sborsano almeno 8.000 miliardi di lire ogni anno alle organizzazioni criminali.




“MANUALE DI DIFESA”
contro l’usura e l’estorsione

Il CNEL, Osservatorio socio-economico sulla criminalità ed il Ministero dell’Interno, l’Ufficio del Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, in collaborazione con la Banca d’Italia, Ufficio Italiano dei Cambi, l’Associazione Bancaria Italiana, il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, hanno ideato un manuale per insegnare al cittadino come difendersi dall’usura e dall’estorsione.
Tra le tendenze della criminalità sviluppatesi in questi ultimi anni, si evidenziano particolarmente quelle che alimentano una pericolosa forma di insicurezza nelle attività produttive e commerciali. Estorsione ed usura sono delitti diffusi in aree sempre più vaste e, soprattutto, si vanno caratterizzando come strumenti di penetrazione nell’economia legale adottati in maniera crescente dalla criminalità organizzata. Tali fenomeni richiedono dunque una risposta complessiva ed articolata: azioni preventive, repressive e dissuasive. Una risposta a cui, insieme ai poteri dello Stato, devono partecipare tutte le componenti della società.
Per informazioni rivolgersi a:
CNEL
tel. 06.3692331 – fax 06.3692223
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Ufficio del Commissario per il coordinamento
delle iniziative antiracket ed antiusura
tel. 06. 4819291 – 06. 4743985



PEACELINK

Peacelink  è nata dall’iniziativa di un gruppo di pacifisti separati da centinaia di chilometri di distanza che, una volta, per incontrarsi dovevano prendere il treno o l’aereo, pagare albergo e ristorante, rinunciare ai propri impegni familiari o di lavoro.
Oggi, con la modica spesa di 200 lire, si possono mantenere in contatto permanente, senza spostarsi da casa. Peacelink infatti è il nuovo collegamento telematico nazionale sulla pace ed i diritti umani. In italiano significa appunto “collegamento di pace”, mentre la telematica è l’invio e la ricezione di informazioni mediante i computers e tramite la rete telefonica. <<Con Peacelink viaggiano le informazioni, non le persone. Ogni presa telefonica di casa può essere la porta d’accesso al pianeta telematico>>, afferma Massimiliano Taggi, uno dei promotori della Rete Nonviolenta di Informazione, e aggiunge <<Con Peacelink possiamo dare informazioni in tutt’Italia in meno di 24 ore. Siamo di fatto un’agenzia di informazione in tempo reale in Italia sui problemi della pace>>.
Il sito di Peacelink è www.peacelink.it  
 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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