| SICILIA 102 N°6 |
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Caduti nella lotta contro la mafia e per la democrazia dal 1893 al 1994 di Umberto Santino Un secolo di lotte Per gentile concessione dell’autore e del Centro Impastato 1995 9 novembre Ucciso a Catania con 7 colpi di pistola l’avvocato Serafino Famà, legale di mafiosi, tra cui Giuseppe “Piddu” Madonia, boss di Gela, e Giuseppe Pulvirenti prima del suo pentimento. Si parla di contrasti tra l’avvocato e Madonia, ma non si esclude che l’omicidio possa essere un avvertimento al boss o agli avvocati perché assumano un ruolo più attivo nella difesa dei mafiosi. Giudici e avvocati, il sindaco di Catania e il presidente della Provincia parteciperanno il 12 al funerale. Polemiche per l’assenza di autorità dello Stato. 29 novembre Ucciso ad Avola (Siracusa), da tre killer, l’imprenditore edile Antonino Buscemi, titolare di un’impresa tra le più attive nell’edilizia pubblica. Probabilmente si era rifiutato di sottostare al racket imposto dalle cosche del Siracusano o era riuscito ad aggiudicarsi lavori voluti da altri. 23 dicembre Ucciso a Trapani Giuseppe Montalto, agente di custodia in servizio nelle carceri dell’Ucciardone a Palermo, nell’ala riservata ai detenuti di mafia. Si pensa che sia stato ucciso perché non ha voluto favorire qualche capomafia o per dare un avvertimento contro i provvedimenti restrittivi per il 41 bis. Lascia la moglie e una bambina di sei mesi che erano con lui sull’auto al momento dell’agguato. Il 28 verranno trasferiti dall’Ucciardone in supercarceri 15 mafiosi, tra cui Riina e Bagarella. Si ipotizza la possibilità di utilizzare teleconferenze per evitare il trasferimento dei boss per i processi. Il 29 il consiglio dei ministri approva un disegno di legge che introduce il “dibattimento a distanza”. 1996 16 ottobre Uccisi a Niscemi (Caltanissetta) il commerciante di gioielli Salvatore Frazzetto e il figlio Giacomo. I due responsabili, Salvatore e Maurizio Infuso, verranno arrestati il giorno dopo, su indicazione della moglie del commerciante, Agata Azzolina, che li aveva riconosciuti. In un primo momento si era pensato ad una rapina, ma poi si è saputo che i due avevano compiuto diverse estorsioni ai danni dei Frazzetto. Agata Azzolina muore suicida il 23 marzo 1997. La signora, che aveva avuto come protezione due soldati alla porta di casa, era stata oggetto di altri tentativi di estorsione e aveva ricevuto minacce di morte, rivolte anche alla figlia ventenne. Il 21 marzo non aveva voluto partecipare alla manifestazione di “Libera”, organizzata proprio a Niscemi, perché i nomi del marito e del suo figlio non erano stati inclusi tra quelli delle vittime della mafia ricordati durante la manifestazione. 18 novembre Muoiono a Trapani in uno scontro con l’auto di scorta del magistrato di Sciacca Bernardo Petrali, Maria Antonietta Savona e il figlio di un mese Riccardo. Il marito, Antonio Salerno, è un carpentiere che per trovare lavoro si era trasferito al Nord. Nella famiglia altri 2 bambini. 1997 4 gennaio Ucciso a Partinico (Pa) il bancario in pensione Giuseppe La Franca, proprietario di alcuni terreni. Si fa l’ipotesi che non avesse voluto sottostare alle pretese sulle sue proprietà avanzate da alcuni mafiosi, forse i fratelli Vitale, già protagonisti di attentati e minacce contro altri proprietari costretti ad abbandonare le loro terre. Ma si sospetta anche che responsabile possa essere qualcuno degli allevatori della zona che spesso con i loro animali invadono i terreni privati compromettendo le coltivazioni. Sabato 11 si svolgerà una manifestazione indetta dall’amministrazione comunale, a cui parteciperanno numerosi cittadini e i sindaci dei paesi vicini. 12 febbraio Ferito gravemente alla testa con colpi di arma da fuoco Giulio Castellino, dirigente del Servizio d’igiene pubblica presso la Usl di Agrigento. Castellino è stato per oltre un decennio ufficiale sanitario a Palma di Montechiaro (Ag), dove abita. Nel novembre scorso, pochi giorni dopo la sua ordinanza di chiusura del mercato ortofrutticolo di Agrigento, furono sparati colpi di lupara contro il portone della sua abitazione. Castellino spirerà il 25 febbraio. Altri due medici di Palma di Montechiaro hanno subito intimidazioni negli ultimi tre mesi. 19 giugno Ucciso a Palermo il costruttore Angelo Bruno. Si pensa che avesse avuto richieste estorsive a cui non aveva potuto far fronte. I familiari dicono che è morto come Libero Grassi, ma l’imprenditore non aveva mai parlato di estorsioni neppure con loro; negli ultimi tempi aveva mostrato qualche preoccupazione, anche per la crisi del settore edilizio. Si fa l’ipotesi che ad uccidere il costruttore sia stato Salvatore Grigoli, arrestato qualche ora dopo, ma Grigoli negherà di avere compiuto il delitto. 1998 8 ottobre Ucciso a Caccamo (Pa) con diversi colpi di pistola il sindacalista dell’Uil ed ex consigliere provinciale Domenico Geraci. Aveva denunciato gli interessi della mafia e durante una manifestazione, nel luglio scorso, aveva fatto il nome del capomafia latitante Nino Giuffrè. Sarebbe stato candidato a sindaco per l’Ulivo nelle prossime elezioni comunali. Ai suoi funerali, celebrarti dal cardinale di Palermo, Salvatore De Giorgi, parteciperà un gran numero di persone, tra cui molti concittadini. Polemiche perché nel manifesto della giunta comunale, firmato dal sindaco Nicasio Di Cola, di Forza Italia, non figura la parola “mafia”. Il sindaco si dimetterà il 2 novembre. 17 novembre Ucciso a Palma di Montechiaro (Ag) l’agente penitenziario Antonio Condello. Di recente aveva prestato servizio nel padiglione del carcere di Agrigento in cui sono rinchiusi mafiosi sottoposti al regime del 41 bis. 1999 2 gennaio Strage mafiosa a Vittoria (Rg) con cinque morti. Uccisi, da due killer che hanno sparato in un bar, tre appartenenti alla cosca “Dominante” e gli incensurati Rosario Salerno e Salvatore Ottone, secondo gli inquirenti sono stati scambiati dai killer per due altri affiliati alla cosca. 22 aprile Ucciso a Favara (Ag), in un agguato mafioso, il dodicenne Stefano Pompeo che si trovava su un’auto di proprietà di Carmelo Cusimano, fratello di Giuseppe indicato come vicino alla famiglia mafiosa di Favara, e guidata dall’incensurato Enzo Quaranta. Ai funerali non sarà presente nessun rappresentante dello Stato. Una settimana dopo, alla manifestazione a cui parteciperanno circa dodicimila persone, il presidente dell’Antimafia Ottaviano Del Turco chiederà scusa per l’assenza dello Stato. 7 maggio Ucciso il sindaco di Caltanissetta Michele Abbate, con un colpo di coltello al cuore, da un killer che lo ha atteso davanti al suo studio di medico, Abbate, eletto nel dicembre del ‘97 con l’appoggio di una coalizione di centro-sinistra e molto amato in città, aveva iniziato una politica di trasparenza. Da qualche mese aveva preso la tessera dei Ds. L’ipotesi che ad ucciderlo sia stato un tossicodipendente, a cui Abbate avrebbe rifiutato una ricetta per psicofarmaci, verrà ben presto esclusa, mentre verrà considerata con attenzione la pista mafiosa, esclusa in un primo momento. Ai funerali parteciperanno più di 10.000 persone. Il 14 maggio verrà arrestato il giovane disoccupato Antonio William Pilato che confesserà di avere ucciso il sindaco perché gli aveva negato un sussidio. 5 luglio Ucciso a Palermo il funzionario dell’assessorato regionale all’Agricoltura Filippo Basile, da un killer che gli ha sparato tre colpi di pistola al volto mentre stava per mettere in moto la sua auto, all’uscita dall’ufficio. Basile dirigeva l’ufficio gestione del personale e fino a tre anni fa era stato ispettore ai consorzi di bonifica. Reo confesso del delitto l’esecutore Ignazio Giliberti, che accusa come mandante un collega della vittima, Antonino Sprio, sospeso dal servizio lo scorso anno perché condannato in via definitiva (tre anni e mezzo) per associazione a delinquere e a cinque anni per tentato omicidi. La pratica per il suo licenziamento sarebbe stata istruita da Basile, capo del personale dell’assessorato all’Agricoltura dove lavorava Sprio. A Palermo si sarebbe formata una banda dedita a rapine e omicidi, senza apparente legame con la mafia. 16 dicembre Condannati all’ergastolo dal Tribunale di Palermo il capomafia latitante Salvatore Lo Piccolo, il capomafia Giuseppe Savoca e i mafiosi Giovanni Cusimano, Michele Micalizzi e Antonio Porcelli per l’assassinio del giovane commerciante Vincenzo Spinelli, avvenuto il 30 agosto 1982. Spinelli era stato ucciso perché aveva fatto arrestare l’autore di una rapina avvenuta nel suo negozio, il giovane Girolamo Frusteri parente dei capimafia Giuseppe Savoca e Masino Spadaro. L’indagine si è avvalsa delle confessioni di uno degli assassini, Francesco Onorato. 2000 5 febbraio Ucciso a Sant’Angelo Muxaro il piccolo imprenditore e consigliere comunale di An Salvatore Vaccaro Notte. Il 3 novembre 1999 era stato ucciso il fratello Vincenzo. Salvatore e Vincenzo, assieme al fratello rimasto Angelo, da qualche anno erano ritornati dalla Germania in paese dove avevano avviato un’agenzia di pompe funebri. Secondo gli inquirenti i due fratelli sarebbero stati uccisi dai mafiosi perché non si sarebbero piegati alle estorsioni. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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