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di Antonio Di Pietro - 14 maggio 2008
Resoconto stenografico della dichiarazione di voto dell’Italia dei Valori per la fiducia al Governo.
Il mio discorso ha reso palese un fatto importante: esiste un’unica opposizione, quella dell’Italia dei Valori.
Antonio Di Pietro: Vorrei dirle con il sorriso
sulle labbra, signor Presidente del Consiglio, che mai avrei
immaginato, di trovarmi per la seconda volta a dare un giudizio sul suo
Governo. La prima volta mi è capitato quando mi ha offerto di fare il
Ministro dell'interno e non ho abboccato. Poi se l'è scordato, perché
lei è abituato a dimenticare, quando le cose non le fanno piacere
(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord
Padania - Una voce dai banchi del gruppo Italia dei Valori: «Lasciate
parlare!»).
Gianfranco Fini: Prego di non interrompere. Lasciate esprimere all'onorevole Di Pietro la sua opinione.
Antonio Di Pietro: Quindi, signor Presidente del
Consiglio, lasci che anche oggi - con il sorriso sulle labbra, ma
sempre a testa alta - le diciamo: «noi no, noi dell'Italia dei Valori
non abbocchiamo!» Noi dell'Italia dei Valori non intendiamo cadere
nella tela del ragno che lei, ancora una volta, sta tentando di
costruire con pacche sulle spalle, come ha detto lei: «volemose bene,
va' che ce la famo». Lo dica agli altri, non lo dica a noi dell'Italia
dei Valori! Infatti, noi dell'Italia dei Valori abbiamo memoria e
soprattutto non intendiamo perdere la memoria.
Noi conosciamo la sua storia personale e politica e conosciamo bene anche la sua storia...
(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).
Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, la prego di proseguire e prego ancora i colleghi di non interrompere gli oratori.
Antonio Di Pietro: E soprattutto conosciamo bene la sua storia personale e giudiziaria e quella dei tanti...
(Vivi Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).
Antonio Di Pietro: Signor Presidente della Camera, darmi la possibilità di parlare è un suo compito.
Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, lei non è nuovo di quest'Aula e sa che è abbastanza naturale che ci sia, nei limiti...
Antonio Di Pietro: Solo quando riguarda me, però.
Gianfranco Fini: Ovviamente dipende unicamente da ciò che si dice
(Applausi dei deputati dei gruppo Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)...
Gianfranco Fini: .. fermo restando che ho già invitato la parte destra dell'emiciclo a non interromperla. Prego, onorevole Di Pietro, continui.
Antonio Di Pietro: Ha ragione signor Presidente della Camera, dipende da quello che si dice: non bisogna disturbare il manovratore!
(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico)
Ma noi dell'Italia dei Valori conosciamo la storia anche dei suoi tanti
dipendenti e sodali che si è portato in Parlamento con sé a titolo di
ringraziamento per i favori e le omertà di cui si sono resi complici.
Noi dell'Italia dei Valori conosciamo bene le sue bugie e la sua
capacità di distorcere la verità dei fatti.
Antonio Di Pietro: Soprattutto conosciamo bene la tela sul controllo dell'informazione e sul sistema di disinformazione che ha messo in piedi (Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico).
Soprattutto conosciamo la disinformazione che ha posto e ha fatto porre
in essere per far credere che la colpa dei mali dell'Italia non sarebbe
di chi li ha commessi ma di chi li ha scoperti.
Lei ha mentito a ripetizione nel corso della sua carriera politica e da
ultimo ha fatto credere agli italiani di aver lasciato l'ultima volta
il Governo con i conti in ordine, mentre invece ha truccato le carte
fin quando l'Unione europea non l'ha scoperto e sanzionato, e quel
povero Prodi si è dovuto far carico di far quadrare i conti e ne ha
pagato le conseguenze (Applausi
dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo
Partito Democratico - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della
libertà).
Lei, signor Presidente del Consiglio, spesso - ed ancora ieri - ha
detto di ringraziare e apprezzare il lavoro dei giudici. Ma va! È un
falso storico, signor Presidente: lei odia i giudici indipendenti che
fanno il loro dovere, a lei quei giudici fanno orrore! Lei vuole solo
una giustizia forte con i deboli e debole con i forti!
(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà)
Lei vuole solo una giustizia che fa comodo a lei, una giustizia a suo
uso e consumo, e quando non le basta si fa le leggi apposta per fare in
modo che la giustizia funzioni come dice lei.
Lei è in conflitto di interesse con se stesso e nulla vuole fare per
risolverlo. Così ancora oggi nessuno di noi può sapere, quando decide
qualcosa, se lo fa per sé o per gli altri, e quali altri poi. Lei non
ci ha detto ieri come intende risolvere il conflitto di interesse, anzi
ce lo ha detto con il suo silenzio: non intende risolverlo.
Lei ieri ha descritto un Paese di sogni e di balocchi, in un esercizio
di equilibrismo per farci stare dentro tutti: nord e sud, poveri e
ricchi, imprenditori, lavoratori e parti sociali deboli, pacifisti e
guerrafondai, rigoristi e scialacquatori. Insomma, ha fatto solo un
discorso furbo per cercare di imbavagliare l'opposizione. Ma noi non
abbocchiamo.
Lei dice di volere il dialogo...
Antonio Di Pietro: ... ma noi crediamo che lei
voglia un dialogo ad una voce sola: la sua. E chi non la pensa come lei
è solo un qualunquista, un forcaiolo, un populista; insomma un
disturbatore da isolare e condannare.
Lei dice di volere una giustizia che funzioni, lo ha ripetuto anche in
questi giorni. Ma come può funzionare - di grazia - una giustizia con
le leggi ad personam che si è fatto fare nella scorsa legislatura? Come
può funzionare un libero mercato, che lei dice di volere, quando ci
sono falsificatori di bilanci - che lei conosce molto bene, a lei molto
vicini - che grazie alle leggi fatte fare da lei e dal suo Governo oggi
possono stare ancora liberi in giro per l'Italia?
Lei dice che vuole combattere l'evasione fiscale, ma intanto ogni
giorno se ne inventa una, nel corso del processo che la riguarda a
Milano, per ritardare i tempi della giustizia che la riguarda.
Lei dice che vuole combattere la criminalità organizzata, ma la
criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e
decisi interventi sull'evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla
contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non
candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv,
perché lo sentirà per tutta la legislatura
(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Sono tutte questioni chiave su cui lei si è ben guardato dal prendere
posizione.Certo, lei ha più volte teso la mano all'opposizione, a
quell'opposizione che pensa di ingraziarsi ammiccando un po' di più. Io
non credo che il Partito Democratico, che è un partito che ha la sua
storia, ha un suo passato, cadrà nel trabocchetto, né ci cadremo noi
dell'Italia dei Valori.
Noi crediamo che fare opposizione vuol dire innanzitutto riscrivere la
verità rispetto alle disinformazioni che lei ha portato avanti in
questi anni nel nostro Paese. L'opposizione ideale che vuole lei è
quella di un'opposizione morbida che non denuncia, non alza i toni, non
fa battaglie anche dure per il rispetto delle regole democratiche,
insomma un'opposizione di Governo. Noi questa opposizione non la
faremo, né crediamo che la faranno gli amici del Partito Democratico,
perché una cosa è ascoltarla, un'altra è venirle appresso.
Insomma, sappia signor Presidente del Consiglio che da oggi esiste ed
esisterà un'opposizione forte, decisa e senza compromessi, fatta di
critiche, ma anche di proposte costruttive, che è quella dell'Italia
dei Valori.
Antonio Di Pietro: Un'opposizione che avrà anche il
coraggio e il dovere, allorché lei dovesse fare un provvedimento negli
interessi dei cittadini, di votarlo, ma mai di scambiare la sua
politica come una politica nell'interesse della collettività. Noi
crediamo che lei abbia fatto e si sia messo a fare politica per i suoi
interessi personali e giudiziari (Proteste dei deputati del gruppo Popolo della Libertà - Una voce dai banchi del gruppo Popolo della Libertà: «Vergogna!»); è questa la verità che non ci toglie nessuno. Noi non le diamo la fiducia (Applausi
dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo del
Partito Democratico - Commenti di deputati del Popolo della Libertà)!
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