| LIBRI DI CASA NOSTRA n°25 |
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LA LINEA DELLA PALMA Saverio Lodato fa raccontare Andrea Camilleri Il più noto autore italiano, che in pochi anni ha saputo conquistare un pubblico enorme in Italia e all’estero, sollecitato dal giornalista Saverio Lodato, si confessa, si racconta come non aveva mai fatto prima d’ora. Una lunga conversazione in cui Camilleri mette a nudo la sua esperienza di scrittore e di uomo di spettacolo, ma anche quella di uomo interessato alla politica, come militante nelle fila del pci e oggi come strenuo oppositore del governo Berlusconi, con riguardo particolare agli scottanti temi della giustizia, del conflitto d’interessi, di una rinnovata e aggiornata lotta alla mafia. Una conversazione che cresce piano piano sino a farsi quasi romanzo di una vita con pagine di grande intensità sull’infanzia siciliana, sull’universo familiare, sugli anni della guerra, sulla mafia vecchia e nuova. Pagine dense di ricordi e di riflessioni, a volte pungenti fino all’invettiva. Pagine di uno scrittore e di un uomo che non si ritrae davanti all’impegno di testimoniare una Sicilia anche amara e violenta. Capitolo dietro capitolo – il trasferimento a Roma, la lunga esperienza del teatro e della televisione, fino al tardivo ed eccezionale successo – incontriamo un Camilleri divertito e divertente, che accende le sue parole con il colore del siciliano quando la lingua italiana diventa insufficiente al suo raccontare. La linea della palma – citazione sciasciana, che richiama alla nostra mente non tanto il riferimento alla mafia, quanto quello a una certa mentalità paramafiosa che ha invaso forse non solo l’Italia, ma addirittura l’Europa – è romanzo autobiografico e insieme pamphlet politico, un ricordare mai nostalgico e un j’accuse che riguarda il nostro presente. E il presente, soprattutto quello politico, a cui Camilleri dedica l’ultima parte di questa intervista, non gli piace affatto e gli detta riflessioni aspre mentre il tono si fa via via più severo, stretto tra una visione precisa dell’attualità, polemica e partecipe, e una necessità insopprimibile a pensare un mondo migliore e più giusto, E a questo punto Camilleri non parla più della Sicilia ma dell’Italia di oggi. Rizzoli Euro 16,50 PAOLO BORSELLINO Silenzi e voci “momenti della storia di un uomo” Ombre e luci nelle immagini di questo libro. E tante, infinite, le sfumature. E tuttavia la percezione anche del più tenue passaggio di tonalità avviene senza necessità di ricorrere ai nostri elaborati modelli di interpretazione. Si instaura così una comunicazione impegnativa tra chi osserva e i toni forti delle immagini, ma intenso è il dialogo anche con quelli sommessi e con la gradualità silenziosa che quasi li trasferisce dall’una all’altra. E’ una comunicazione che diffida delle parole, temute quali invadenti incrostazioni o ruggini corrosive. Le immagini ne hanno ammesse solo alcune: in esse affiora una proposta per declinare riflessioni e emozioni, non il fine di suggerirle. Se si è immancabilmente soli quando queste immagini si impadroniscono della nostra disponibile attenzione, salutare è questa dimensione, indispensabile anzi per confrontarsi con stati d’animo autentici e sensazioni non contingenti. E si fa da parte la tendenza a interporre intellettualistici accorgimenti, quasi fossero schermi protettivi, tra la realtà e le coscienze. Le fotografie sono anche molto belle, alcune anche suggestive. Ma non è dalle fotografie che sono ispirate queste parole: le luci e le ombre, i toni forti e quelli sommessi, le infinite e struggenti gradualità … è nelle espressioni del volto e nei gesti di Paolo Borsellino che questi indocili vocaboli si sono convertiti in realtà incontestabile e umana, trovando senza incertezze armonia e dimensione. A questi vocaboli, da coniugarsi con la sensibilità più che con la ragione, è affidato il compito di proteggere, assieme alle immagini delle espressioni e dei gesti, l’autenticità irripetibile e tuttavia esemplare, e per ciò anche misteriosa, della sua vita e del suo sacrificio. Associazione Nazionale Magistrati Sezione distrettuale Palermo Euro 15,00 Nella ricorrenza del decennale dell'orrenda strage di via D'Amelio, la sezione distrettuale di Palermo dell'Associazione Nazionale Magistrati ha voluto ricordare il sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta con la pubblicazione: Paolo Borsellino - silenzi e voci. Il testo raccoglie foto inedite di Paolo Borsellino: un percorso emozionante di immagini che "raccontano" frammenti della sua vita, momenti che appartengono alla storia di ciascuno di noi e alla storia del nostro Paese. Acquistando il testo, disponibile presso la Publifoto (via Mariano Stabile n. 273 – 091/584605), la libreria La Cultura (Piazza Vittorio Emanuele 8/9 095/316367) a Catania e la redazione di ANTIMAFIA Duemila (Via Molino I° 1824 Sant’Elpidio a Mare (AP) – 0734/810470, fax 810713. Prezzo 15 euro + spese di spedizione) al prezzo simbolico di 15 euro, potrete partecipare anche voi al "Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino", che abbiamo deliberato per contribuire, attraverso iniziative nelle scuole e nel sociale, alla crescita della cultura alla legalità. Il Presidente della sezione A.N.M. dr. Massimo Russo SULLA PELLE DELLO STATO Barresi-Borsellino-Cerami-Chinnici-Conte-Di Lello-Falcone-Galasso Gambino-Rizzo-Smuraglia-Turone A fronte di una situazione che ha visto venir meno le garanzie e le regole della democrazia in vaste aree geografiche del Paese, alcuni uomini rinchiusi nei palazzi di giustizia hanno rappresentato, per lungo tempo, uno dei pochi punti di riferimento per la difesa della legalità e dei diritti di libertà dei cittadini. Le istituzioni dello Stato che avrebbero avuto il compito di provvedere con l’azione politica e di governo, hanno delegato ad essi la lotta alla mafia e alla camorra. Per lungo tempo, la magistratura italiana ha giocato un ruolo ambiguo ed oscuro, in rapporto alla presenza ed alla crescita del fenomeno mafioso sul territorio e nelle istituzioni. Questo avveniva tanto nell’ottica di un evidentissimo “collateralismo” alla classe politica che, contestualmente, governava il Paese, quanto anche per la mancanza dei necessari momenti di analisi e riflessione da parte dei singoli magistrati. Oggi le cose sono in parte cambiate. Al cospetto della traboccante invadenza dei partiti all’interno delle Istituzioni, settori consistenti della magistratura hanno tentato e tentano di affermare la propria indipendenza ed autonomia; messa alla prova dei fatti, una generazione di uomini impegnati nei palazzi di giustizia di mezza Italia ha dimostrato di nutrire grandi ideali, una forte capacità di resistenza, un ammirevole spirito di sacrificio e, molto spesso, anche l’intelligenza per contribuire a trasformare l’esistente. La Zisa Euro 15,49 LA STORIA DELLA MAFIA Dalle origini ai giorni nostri. Rivisitazione del fenomeno Mafia dagli albori ai giorni nostri. Un eccezionale reportage che permette di immergersi nei suoni, nelle voci e nella storia dei misteri della mafia. Un Cdrom con una approfondita e accurata ricostruzione scientifica del "fenomeno", analizzato e definito sotto l'aspetto storico-culturale e sociale (l'omertà, il codice d'onore), le cui origini nell'esercizio di alcune pratiche, si rilevano già nel poema omerico"Odissea". Per richiedere il cdrom tel. 0734/810470 e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo MUTAZIONI Etnografia del mondo di Cosa Nostra Alessandra Dino Prefazione di Giovanni Fiandaca Diversamente dalla diffusa convinzione che vorrebbe Cosa Nostra ormai sconfitta, l’ipotesi che viene formulata in questo studio è che Cosa Nostra si sia solo trasformata in un regime di stabilità e di continuità con se stessa. Che, cioè, abbia cambiato le sue strategie comunicative, individuando di volta in volta nuovi attori in grado di rappresentarla sulla pubblica ribalta, utilizzando nuove simbologie e metafore per apparire e dare segnali della sua esistenza. Che sia stata capace di adattarsi alle mutate condizioni sociali, politiche economiche, opponendo flessibilità di strategie e azioni, alla mobilitazione dello Stato e della cosiddetta società civile, trovando forza e vitalità nell’alleanza con nuovi referenti politici e finanziari. Che si sia modernizzata cambiando pelle, rimanendo sostanzialmente simile a se stessa, ampliando la sfera dell’ambiguità ed estendendo indefinitamente i territori delle zone grigie. In una parola, che Cosa Nostra abbia prodotto un cambiamento nel segno della normalizzazione. La Zisa Euro 12,50 |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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