| «Ho paura del silenzio degli onesti» |
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La mafia e la prostituzione protagoniste del convegno alla Casa del Volontariato di Marco Cappella Un incontro organizzato <<per mettere assieme la passione per la liberazione degli schiavi>>. Lo ha definito così Don Benzi, presidente dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, il meeting che sabato 28 settembre si è tenuto alla “Casa del Volontariato” (Croce Verde) di Porto Sant’Elpidio (AP). Un convengo organizzato dal partito “Italia dei Valori” in collaborazione con ANTIMAFIADuemila, per discutere insieme del gravoso problema della prostituzione e dei suoi legami con la criminalità organizzata in territorio marchigiano. Di quest’ultimo aspetto hanno parlato, in particolare, il moderatore Flavio Ciucani, responsabile di zona di Italia dei Valori, e Monica Centofante, redattrice del mensile ANTIMAFIADuemila. Un problema, hanno detto, che la regione Marche non deve sottovalutare poiché, anche se non radicata sul territorio, la mafia sfrutta la zona per operazioni di riciclaggio e potrebbe quindi infiltrarsi nel tessuto legale. Conclusione tratta da un’indagine giornalistica condotta dalla Centofante, la quale ha affermato che sarebbe necessario attuare un serio progetto di cultura alla legalità da presentare, ad esempio, nelle scuole di modo che il problema non rischi di sfuggire di mano. Quella stessa cultura alla legalità che da anni Don Benzi insegna con il suo esempio e che lo ha portato in Zambia, Tanzania, Kenya, Sierra Leone, Brasile, Cile, Bolivia, Russia, Bangladesh, Croazia, Messico e Kossovo. Sono questi i Paesi in cui hanno sede le varie filiali dell’Associazione italiana Papa Giovanni XXIII, la quale aiuta le ragazze avviate al mercato della prostituzione a ritrovare la libertà. E porta ad esempio Rimini, un tempo terra molto ambita per i trafficanti di uomini, dal ’98 liberata dal problema della prostituzione. Questo anche grazie alle forze dell’ordine e al sindaco, ha sottolineato il padre, che hanno dimostrato che <<quando una cosa la si vuole fare veramente la si fa>>. Ha invitato quindi a riflettere sul fatto che il governo italiano non solo non è stato finora in grado di debellare il problema, ma sta addirittura meditando sulla riapertura delle cosiddette “case di tolleranza”. <<Lo fanno soltanto per ottenere voti>>, continua don Benzi e racconta: <<Un giorno, qualcuno “molto in alto”, ricordandomi che sono tra i nove e i dieci milioni gli italiani che incrementano il mercato del sesso, mi ha detto che nessun partito sarebbe disposto a battersi per questa causa con la consapevolezza che così facendo perderebbe una bella fetta di voti>>. E che il governo <<non abbia alcuna intenzione di muoversi>> è ampiamente dimostrato dal fatto che mai si sono aperte indagini su quei <<270 indirizzi>> che l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ha provveduto a segnalare. E sono molti i politici ai quali don Benzi ha illustrato il metodo Rimini e tra questi Amato, Mancino, Violante, Turco e persino il presidente Berlusconi. <<La prostituzione non è il mestiere più antico del mondo>>, ha poi dichiarato con indignazione, <<ma la conseguenza dell’ingiustizia distributiva più grave del mondo, che permette a molti di avere quel più del necessario con il quale vanno a comprare coloro a cui il necessario è stato rubato>>. Cita quindi l’America Latina, l’Africa, l’Asia, la Russia, i Balcani e ricorda l’agghiacciante dato della povertà nello Zambia che colpisce il 70% della popolazione. Prima di concludere il suo discorso riporta alla memoria una frase di Martin Luther King: <<Io non temo la cattiveria dei malvagi, io ho paura del silenzio degli onesti>>. Lancia quindi un appello: <<Vi prego: usciamo da questo branco di onesti e creiamo il grido di giustizia, perché non si può gustare la libertà se non è per tutti>>. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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