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Arrestati i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo PDF Stampa E-mail
Grande operazione della polizia palermitana che questa mattina ha arrestato il boss Salvatore Lo Piccolo.

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5 novembre 2007

Palermo. Grande operazione della polizia palermitana che questa mattina ha arrestato il boss Salvatore Lo Piccolo (vedi foto), 65 anni, ed il figlio Sandro,  di 32 anni. Circa quaranta agenti della sezione Catturandi della Squadra mobile hanno fatto irruzione nella villetta a Giardinello, nel Palermitano. I poliziotti hanno circondato la casa in cui si trovavano i quattro latitanti, tutti armati, che erano riuniti per una riunione in un garage. I poliziotti hanno così circondato l’edificio e hanno pure sparato alcuni colpi d’arma da fuoco per bloccare Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi. Arrestati anche i due favoreggiatori che coprivano la latitanza del boss. Per gli inquirenti, dopo l’arresto di Bernardo Provenzano nell’aprile 2006, Lo Piccolo avrebbe assunto il ruolo di capo di Cosa Nostra assieme all’altro super latitante Matteo Messina Denaro. Il padrino di Palermo, era latitante dal 1983 e di fatto controllava un’area che comprendeva la parte nord-occidentale, passando da Partanna-Mondello fino a Isola delle Femmine, Sferacavallo, Capaci, Carini e Villagrazia di Carini. I due Lo Piccolo erano ricercati per decine di omicidi e associazione mafiosa. Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi vengono indicati dagli investigatori come boss di prima grandezza. Adamo sarebbe il nuovo reggente del rione Brancaccio, tradizionale feudo di Cosa Nostra, mentre Pulizzi controllerebbe il paese di Carini. Nel covo sono stati trovati documenti, somme di denaro e armi. Le indagini che hanno portato all'operazione è stata condotta dai pm Nico Gozzo, Gaetano Paci e Francesco Del Bene. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo. In attesa delle prime immagini del boss, a quanto pare differente da quello ricostruito dall’identikit che era stato effettuato grazie alle indicazioni di alcuni collaboratori di giustizia, a parlare è il procuratore di Palermo Francesco Messineo: “Siamo estremamente soddisfatti. I personaggi arrestati non sono solo latitanti ma capimafia che esercitavano il loro potere sul territorio”. “Ci attendiamo adesso una serie di conseguenze positive di disarticolazione dell'apparato criminale - ha aggiunto - ed anche sul piano di possibili collaborazioni di imprenditori e commerciati, venuto meno il sostegno dei boss catturati”. “Un riconoscimento particolare - ha concluso Messineo - va alla polizia e alla grande professionalità dimostrata nel condurre questa operazione”.

 
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    Gioco criminale

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    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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