| Mafia: monopolio clan per videogiochi |
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Nel corso della notte Agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, al termine di una complessa attività di indagine, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, in ottemperanza al relativo decreto emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, 10 soggetti appartenenti al clan mafioso denominato “BOTTARO - ATTANASIO”, operante in questo capoluogo, ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzato alle estorsioni in pregiudizio di commercianti ed imprenditori operanti nel settore dei video giochi, falsando la concorrenza di tale settore di mercato mediante violenze e minacce. Le indagini, supportate da intercettazioni telefoniche, ambientali e da video riprese, si sono sviluppate tra il mese di novembre del 2006 ed il marzo del 2008 ed hanno permesso di accertare che il titolare di alcune ditte di noleggio di video giochi, dopo aver stipulato un accordo economico – criminale con il clan in argomento, avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo, era riuscito ad acquisire, a scapito degli altri imprenditori del settore, il monopolio dell’attività economica del noleggio e della gestione degli apparecchi da intrattenimento, in tutto il territorio della città di Siracusa. Di contro, gli altri imprenditori venivano costretti, attraverso atti intimidatori (come danneggiamenti a mezzo incendio delle loro attività commerciali, posizionamento di cartucce e biglietti intimidatori), a cedere i cd. “posti” presso gli esercizi commerciali oppure a versare al gruppo mafioso suindicato un’ingente somma di denaro a titolo estorsivo. Le indagini hanno consentito di accertare che, l’imprenditore in argomento, versava nelle casse del gruppo una cospicua parte degli introiti mensili corrispondenti a circa 50/60 mila euro, che veniva utilizzata dal gruppo mafioso per il reinvestimento nelle attività criminali nonché per il mantenimento dei familiari dei detenuti. La Procura Distrettuale Antimafia ha altresì disposto, come prevede la vigente legislazione, il sequestro preventivo del patrimonio aziendale e dei beni mobili ed immobili rientranti nella disponibilità dell’imprenditore, per un valore complessivo di circa 2.000.000 di euro. Sono state sequestrate 3 aziende, 1 villa, 2 appartementi, 1 magazzino; 1 terreno e 10 veicoli. Alla fase esecutiva dell’operazione in argomento, denominata “GAME OVER”, hanno partecipato più di 200 Agenti della Polizia di Stato supportati da unità cinofile e da pattuglie eliportate. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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