| Tracce di memoria n°28 |
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Dal 1987 al 2000 13 anni di storia italiana ma non solo di Adele Baudo Il 26 maggio la Procura di Torino emette un mandato di custodia cautelare nei confronti di Marcello Dell’Utri, presidente e amministratore delegato di Publitalia, con l’accusa di avere rilasciato fatture false. Tornerà libero il 16 giugno. Il 28 maggio il leader della Lega Bossi annuncia a Torino la prossima nascita di un Parlamento del nord che avrà la sua sede a Mantova. Il 3 giugno Antonio Di Pietro lascia ogni incarico pubblico dopo aver saputo di essere indagato per concussione dalla Procura di Brescia. Il 6 giugno viene arrestato l’ex ministro democristiano Antonio Gava. L’indagine è stata condotta dalla Procura di Torre Annunziata e la richiesta di arresto è motivata dall’accusa di avere preso tangenti. L’ex ministro verrà rimesso in libertà il 20 giugno. L’8 giugno avviene un cambio al ministero degli Interni: Antonio Brancaccio si dimette per motivi di salute e viene sostituito da Giovanni Rinaldo Coronas, ex capo della Polizia. L’11 giugno si vota per 12 referendum. Vince il “no” in tutti e quattro i quesiti che riguardano la legge Mammì sulla regolamentazione del sistema radio televisivo, dopo una martellante e capillare campagna elettorale condotta dalla Fininvest di Berlusconi (utilizzando programmi e telegiornali delle tre reti, oltre ad una smisurata quantità di spot). Viene respinta la proposta di abolire il doppio turno per l’elezione dei sindaci nei comuni con più di 15 mila abitanti. Vincono i “si” nei quesiti che riguardano il sindacato (rendere del tutto facoltativa la trattenuta sindacale sulla busta-paga e ridurre l’influenza dei maggiori sindacati nelle rappresentanze dei lavoratori a livello di ogni singola azienda). Viene abolito il potere del procuratore nazionale antimafia di ordinare il soggiorno obbligato, con una percentuale del 63,7%. Il 18 giugno si svolge il referendum proposto dal Consiglio Comunale di Terrasini ai cittadini per decidere se confermare il mandato elettorale a se stesso o al sindaco Mele, dopo un lungo e duro scontro dentro e fuori l’aula consiliare. Prima del voto e proprio nella sua imminenza (15 e 17 giugno) si registrano ulteriori minacce al sindaco, gia sottoposto alla scorta della polizia. Ha votato il 70% degli eventi diritto e il 54% ha scelto di confermare il sindaco Mele. Il 24 giugno l’assemblea nazionale degli avvocati decide di sospendere lo sciopero in corso da oltre due mesi e di proclamare l’astensione dalle udienze del 5 e 12 luglio. Gli avvocati sono giunti a tale decisione alla fine di un’infuocata assemblea che ha registrato la divisione tra due schieramenti diversi: quello dei legali romani che tendono a considerare <<politicamente significativo>> il recente incontro con il presidente del Consiglio Dini e quello di milanesi e palermitani che lo valutano negativamente e ritengono che il governo abbia concesso <<solo briciole>>. Sono le rivendicazioni riguardanti le riforme inerenti il codice civile e la custodia cautelare ad essere al centro della protesta. L’1 luglio la DDA di Catanzaro realizza una vasta operazione, denominata “Galassia”, contro la ‘Ndrangheta: vengono effettuati 39 arresti e inviati oltre 660 avvisi di garanzia. Il 2 luglio Antonio Di Pietro viene interrogato per 17 ore dai pm di Brescia Fabio Salomone e Silvio Bonfigli sui motivi delle sue dimissioni (prima dal Pool e poi dalla magistratura) e sui rapporti con Rea e Gorrini. Il 4 luglio Marcello Dell’Utri, presidente e amministratore delegato di Publitalia, viene rinviato a giudizio dal GIP di Milano per avere provveduto, secondo l’accusa della Procura milanese, alla creazione dei fondi neri della società. L’11 luglio il GIP di Milano accoglie la richiesta della Procura di emanare un ordine di cattura internazionale per Bettino Craxi, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla metropolitana milanese. L’ordine viene notificato alle autorità tunisine. Il 16 luglio viene raggiunto un accordo tra Silvio Berlusconi e una cordata composta da un principe saudita, un imprenditore sudafricano e un magnate tedesco della finanza per un consistente aumento di capitale (circa 1.800 miliardi) della Fininvest di cui i tre diverrebbero proprietari al 20%. L’accordo risponde parzialmente alle richieste pervenute a Berlusconi – da più parti e da quando è entrato nel mondo della politica in prima persona – di risolvere il conflitto di interessi in cui si trova. Il 18 luglio l’ex ministro degli Interni Antonio Gava viene rinviato a giudizio dalla Procura di Napoli per il reato di associazione di stampo mafioso. La DDA di Reggio Calabria invece fa arrestare un ex componente laico del CSM (l’avvocato Giuseppe Ruggiero) e un ex deputato del Psdi (Paolo Romeo) nel quadro di una vasta operazione anti ‘Ndrangheta: 175 sono gli arresti e 502 le richieste di rinvio a giudizio. Il 19 luglio in occasione del terzo anniversario della strage di via D’Amelio l’associazione LIBERA (fondata alla fine del 1994 da don Luigi Ciotti ) e la moglie del magistrato Paolo Borsellino, ucciso insieme a 5 componenti della scorta, consegnano al presidente della Camera Irene Pivetti il primo mezzo milione di firme per sostenere il progetto di legge per l’utilizzo a scopi sociali dei beni confiscati ai mafiosi. Il 21 luglio quella parte del Partito popolare che si riconosce nelle posizioni di Buttiglione si riunisce in un congresso e da vita al Cdu (Cristiani democratici uniti). Il 24 luglio Bossi lancia un ultimatum alle forze politiche: se non si realizzerà al più presto il federalismo, la Lega si organizzerà per attuare la secessione del Nord. Questa dichiarazione pubblica provoca, due giorni dopo, un duro richiamo del presidente Scalfaro che qualifica come <<illegittima>> l’iniziativa del leader della Lega. Il 12 agosto a Courmayeur il procuratore di Palermo Caselli, nel convegno “Il ruolo dell’informazione nella lotta alla criminalità organizzata”, denuncia che i media affrontano in maniera episodica e riduttiva – sottovalutandolo – il tema della mafia. I ritardi e la superficialità nel trattare l’argomento costituiscono per il Procuratore altrettanti regali alla criminalità organizzata. Il 21 agosto Il Giornale di Milano inizia una pesante campagna contro i privilegi dei locatori di immobili di proprietà dell’Inps e di altri enti pubblici. Tra i locatari “privilegiati” vengono inseriti noti uomini politici, sindacalisti e giornalisti. Il 23 agosto sul quotidiano la Repubblica appare un articolo del Procuratore di Palermo – “ Incubo d’estate di un procuratore – che suscita immediate reazioni di solidarietà nei confronti del magistrato e di apprezzamento e condivisione del contenuto della lettera che è insieme sfogo e denuncia. Il giurista Neppi Modona alcuni giorni dopo scriverà sullo stesso quotidiano che si sta giocando sulla pelle della magistratura lo scontro che è in atto tra l’Italia illegale e quella legale e che sarà la seconda ad essere sconfitta se i magistrati verranno lasciati soli. E se con Tangentopoli si potrà forse venire a patti, lo stesso non può e non deve avvenire con la mafia: contro di essa l’unica risposta degna di un Paese civile <<è l’impegno di tutti perché i giudici possono celebrare i processi, sino alla definitiva condanna o assoluzione degli imputati >>. L’1 settembre viene uccisa a Tremestieri Etneo la moglie del boss Nitto Santapaola. La donna aveva più volte protestato contro l’arresto dei figli, affermando che si trattava solo di normali ragazzi e che nulla avevano a che fare con le vicende del padre. Uno dei “ragazzi” è stato scarcerato a fine dicembre del 1997. La stampa si era molto occupata della situazione presentandola come l’invocazione di una madre che voleva difendere i suoi figli e ammonendo che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. Il caso per alcuni aspetti si ripeterà un anno dopo, ma con maggiore clamore e con una regia più raffinata, con l’ “accorata” lettera di Ninetta Bagarella al procuratore di Firenze Vigna per chiedere che i suoi figli, soprattutto Giovanni che era stato arrestato, non pagassero per la sola “colpa” di chiamarsi (e essere figli di) Riina. Il 5 settembre Salvatore Boemi, procuratore aggiunto a Reggio Calabria, presenta una lettera di dimissioni dall’incarico – che ha per delega del Procuratore capo – di coordinare le indagini sulla mafia. Denuncia la gravissima carenza di magistrati che rende di fatto impossibile la lotta contro le cosche. Lo stato del servizio giustizia in Calabria è molto più grave e allarmante di quanto lo sia in Sicilia. E il procuratore Caselli denuncia un clima di stanchezza, una voglia di rimozione che è un terreno fertile per le campagne di delegittimazione e per i disegni di normalizzazione: spuntano dossier e si spargono veleni, gli episodi che riguardano i collaboratori (la recente “crociera” di Tommaso Buscetta in viaggio in incognito con la famiglia) servono come spunto per alimentare periodiche e strumentali polemiche sui “pentiti”, gli imputati eccellenti possono contare su campagne a loro favore (le polemiche sull’accanimento nelle carcerazioni sia nel caso di Contrada che di Mannino) e si accusano di <<strapotere>> i pm. Il 12 settembre vengono confiscati beni per un valore di 112 miliardi a Totò Riina e ai suoi prestanome Gaetano e Giuseppe Sansone. Il decreto di confisca è stato trasmesso anche al governatore della Banca d’Italia con la richiesta di adottare dei provvedimenti nei confronti di tre istituti di credito: il Banco di Sicilia, la Cassa di Risparmio della province siciliane e l’Istituto San Paolo di Torino. Secondo i magistrati esiste infatti fondato motivo per ritenere che, attraverso le operazioni di finanziamento fondiario, siano state realizzate operazioni di riciclaggio e con erogazione di credito senza alcun controllo. Il 14 settembre vengono inviati dal pm di Venezia Carlo Nordio due avvisi di garanzia per Achille Occhetto e Massimo D’Alema: il reato ipotizzato è finanziamento illecito dei partiti e ricettazione nel quadro delle indagini sulle cooperative venete. Il 20 settembre a Roma Corrado Carnevale viene prosciolto dall’accusa di avere commesso abuso d’ufficio per avere favorito – come presidente della prima sezione della Cassazione – il boss della Sacra Corona Unita Salvatore Annacondia con lo spostamento di un processo. Il 29 settembre il pm Paolo Ielo chiede, durante un’udienza del processo per le tangenti per la terza linea della metropolitana milanese, l’assunzione agli atti di una serie di intercettazioni telefoniche effettuate sull’utenza telefonica di Bettino Craxi a Hammamet, in Tunisia. Dalle intercettazioni risultano frequenti contatti tra l’ex segretario socialista e esponenti del Polo delle libertà. Il 6 ottobre viene arrestato a Napoli l’ex ministro Paolo Cirino Pomicino (Dc) con l’accusa di concussione e estorsione. L’8 ottobre vengono inviati dieci avvisi di garanzia per falso in bilancio ai vertici della Gemina, la finanziaria presieduta da Giampiero Pesenti. Viene rinviato sine die il piano di fusione della società con il gruppo Ferfin-Montedison annunciato all’inizio di settembre. L’11 ottobre si allarga l’inchiesta della Procura di Roma sui falsi invalidi assunti al ministero delle Poste e Telecomunicazioni: vengono inviati 2.500 avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti assunti come invalidi negli anni in cui era stato ministro il socialdemocratico Carlo Vizzini (1991- 1992). Il ministro in carica del governo Dini, Franco Frattini, diffonderà in seguito una stima complessiva di 50 mila falsi invalidi. Il 14 ottobre Silvio Berlusconi viene rinviato a giudizio con l’accusa di avere pagato delle tangenti alla Guardia di Finanza. Insieme a lui vengono rinviati a giudizio il fratello Paolo e il generale delle Fiamme Gialle Giuseppe Cerciello. Il 21 ottobre l’ex ministro e grande protagonista della Dc siciliana Calogero Mannino viene rinviato a giudizio con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Era stato arrestato il 13 febbraio. Il processo si aprirà il 28 novembre e il Comune di Palermo si costituirà parte civile. Il 24 ottobre si apre un nuovo filone di inchieste su Tangentopoli che porterà nei mesi successivi al coinvolgimento di centinaia di persone. Vengono arrestati undici ufficiali e sette imprenditori per tangenti sulle forniture all’esercito. Il 25 ottobre per l’omicidio del cronista de Il Mattino Giancarlo Siani (avvenuto il 23 settembre 1985) vengono compiuti sei arresti: tra gli arrestati anche il socialista e ex sindaco di Torre Annunziata Domenico Bertone. Il 27 ottobre si conclude a Milano il processo di primo grado per la “maxi tangente” Enimont. Le richieste dell’accusa vengono accolte e, in alcuni casi, anche superate e tutti i principali protagonisti vengono condannati. Il presidente (Giuseppe Garofano) e l’amministratore delegato (Carlo Sama) della Montedison ricevono la stessa pena di 4 anni e otto mesi di carcere. Condanne comprese tra i quattro anni e i sei mesi anche per i politici più noti e importanti che erano stati coinvolti nell’inchiesta e riconosciuti colpevoli dal Tribunale di Milano: Craxi (4 anni), Citaristi (3 anni), Cirino Pomicino (2 anni e 6 mesi), Forlani (2 anni e 4 mesi), Martelli (1 anno), Altissimo e Bossi (8 mesi), La Malfa (6 mesi). Il 28 ottobre una mozione di sfiducia del centrodestra nei confronti del governo viene bocciata grazie alla decisione di Rifondazione Comunista di uscire dall’aula al momento del voto. Tale scelta è compiuta in seguito all’impegno assunto da Dini di presentare le dimissioni del governo dopo l’approvazione della legge finanziaria e in ogni caso entro la fine di dicembre dl 1995. Il 30 ottobre vengono inviati 45 avvisi di garanzia a docenti universitari per il reato di abuso d’ufficio. Sono accusati di essere coinvolti con diversi livelli di responsabilità nello scandalo dei concorsi universitari truccati. Il 2 novembre a Napoli ha inizio il processo per associazione mafiosa contro 82 persone. Tra queste vi sono l’ex ministro degli Interni Antonio Gava e alcuni ex parlamentari: i democristiani Vincenzo Meo, Raffaele Russo e Francesco Patriarca e il socialista Raffaele Mastrantuono. ANTIMAFIADuemila N°28 |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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