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A San Luca una manifestazione antimafia | A San Luca una manifestazione antimafia |
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ANTIMAFIA: CORTEO A SAN LUCA, IN TESTA PROCURATORE GRASSO 13 maggio 2008 San Luca (Reggio Calabria)- C'é il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, in testa al corteo partito da poco a San Luca nell'ambito della Giornata anti 'ndrangheta promossa dal coordinamento nazionale dell'associazione Riferimenti. Al corteo partecipano studenti provenienti da tutta la Calabria, sindaci e delegazioni di Comuni ed anche abitanti di San Luca, in particolare donne e ragazzi. Il corteo si concluderà con una manifestazione in piazza. Nel pomeriggio avrà luogo la partita della Gerbera Gialla, fiore che rappresenta l'impegno antimafia di Riferimenti. All'iniziativa parteciperanno le squadre delle scuole di calcio di San Luca e di Bovalino. A battere il calcio d'inizio sarà il procuratore Grasso. "Un calcio - hanno riferito gli organizzatori della manifestazione - che vuole rappresentare anche un 'calcio alla mafia'". (ANSA). ANTIMAFIA:GRASSO,OGGI DA SAN LUCA PARTE UN MESSAGGIO DI PACE 13 maggio 2008 San Luca (Reggio Calabria)"Voglio che oggi parta da San Luca un messaggio diverso che sanzioni la pace, la fine della violenza e il primato della legge, che come già avveniva nel mondo greco deve sostituire la vendetta personale". Lo ha detto all'ANSA il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che sta partecipando alla Giornata anti 'ndrangheta promossa dal coordinamento nazionale di Riferimenti. ''Sono qui - ha aggiunto Grasso - perché quella che si ha attualmente di San Luca è un'immagine di violenza e di sangue. Dobbiamo fare venire fuori quella parte sana di San Luca e della Calabria che è fatta di giovani, di mamme, di insegnanti, di persone oneste che rivendicano la loro voglia di dare di se un'immagine positiva. Abbiamo bisogno soprattutto di sperare in un futuro che non sia più fatto di sangue che chiama sangue, di male che chiama male, di vendette private che determinano una spirale senza fine". "I fatti di Duisburg - ha sostenuto Grasso - hanno portato San Luca al centro del mondo come simbolo negativo. La manifestazione di oggi organizzata da Riferimenti può contribuire a proiettare finalmente di San Luca un'immagine profondamente diversa e positiva". (ANSA). ANTIMAFIA:PARENTI ACCUSATI DUISBURG CON CARTELLI,'INNOCENTI' 13 maggio 2008 San Luca (Reggio Calabria). Ci sono anche i parenti di Giovanni Strangio, il giovane accusato della strage di Duisburg, latitante, e di altre persone arrestate nell'ambito della faida di San Luca, alla Giornata anti 'ndrangheta. Sono venuti per reclamare l'innocenza dei loro congiunti e chiedere, come è stato scritto su alcuni cartelli che innalzano, "una giustizia vera". "Mio figlio - ha detto la madre di Giovanni Strangio - è innocente ed è stato coinvolto in questa vicenda ingiustamente solo perché porta il cognome Strangio. E' una vergogna, hanno rovinato un innocente. C'é un interesse politico o si vogliono favorire i veri colpevoli?". Angela Strangio, sorella di Giovanni, ha chiesto che "si faccia giustizia sui veri assassini di Duisburg. Giovanni è stato arrestato per favorire gli interessi di qualcuno. Dov'é quindi la vera giustizia, dov'é la verità? Vogliamo una risposta dallo Stato. Avere inserito Giovanni tra i 30 latitanti più pericolosi senza una condanna è una vera vergogna. Chiediamo giustizia".(ANSA). ANTIMAFIA:PARENTI ACCUSATI A GRATTERI,FACCIA PM NO SCRITTORE 13 maggio 2008 San Luca (Reggio Calabria)C'é anche un cartello di protesta contro il pm della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri da parte dei parenti delle persone arrestate nell'inchiesta della faida di San Luca. In un cartello viene riprodotta la copertina di un libro scritto da Gratteri sulla 'ndrangheta ed e' stata tracciata una frase: "I pubblici ministeri si dovrebbero impegnare di più a trovare i veri colpevoli e non improvvisarsi scrittori di fantascienza". In un altro cartello i parenti di Giovanni Strangio si rivolgono al procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. "Procuratore Grasso - c'é scritto nel cartello - perché prima di fare i complimenti per gli arresti a San Luca non controlli che le persone coinvolte siano colpevoli? Dov'é la vera giustizia? Dov'é la verità? Vogliamo una risposta. Trova i veri assassini. Per rimanere in libertà dobbiamo cambiare cognome?". (ANSA). ANTIMAFIA: GRASSO A PARENTI, FATE COSTITUIRE LATITANTI 13 maggio 2008 San Luca (Reggio Calabria) - "Convincete i vostri cari che sono latitanti a costituirsi per collaborare con la giustizia e dimostrare così la loro innocenza. Protestare per il loro arresto, se non ci sarà un impegno in questo senso, non serve a nulla". E' questo l'appello rivolto dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ai parenti degli arrestati per l'inchiesta sulla faida di San Luca che oggi hanno protestato in occasione della giornata anti 'ndrangheta. ''La collaborazione dei vostri parenti sarà tanto più importante - ha aggiunto il procuratore Grasso - se consentirà di individuare i veri responsabili, se voi ritenete che i vostri parenti non lo siano".(Ansa)
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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