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Antimafia Duemila

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Catania, vandali in una scuola PDF Stampa E-mail

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13 maggio 2008
Riposto (Catania
) Le pareti dell'istituto tecnico per geometri Colajanni, che questa mattina dovevano essere utilizzate per dei murales pro-legalità realizzati da studenti di 40 scuole del Catanese, sono state imbrattate la notte scorsa.

I muri imbiancati davanti all'istituto tecnico per geometri Colajanni di Riposto, che stamattina dovevano servire da sfondo per dei murales per la legalità realizzati da studenti di 40scuole del Catanese, sono stati imbrattati la notte scorsa con oli esausti e benzina, rendendoli allo stato inutilizzabili. L'atto vandalico è avvenuto la notte scorsa in via Pio La Torre.
I murales, promossi nell'ambito del progetto 'Legalitè e fraternite" al quale avevano aderito anche 60associazioni, rientrano nell'iniziativa di promozione dell'ora di antimafia a scuola, a sostegno del disegno di legge presentato nel dicembre scorso dal parlamentare Beppe Lumia.
Le scuole coinvolte sono 40 e fanno parte di una rete attivata tra i Comuni della riviera ionica da Riposto a Catania. Alcuni operai stanno lavorando nel tentativo di pulire le pareti e renderle utilizzabili in giornata. Sul posto sono presenti i carabinieri della compagnia di Giarre.
tratto da: la Sicilia on line
 
 
Insegnante: "Un atto grave"
RIPOSTO (CATANIA) - "Non è una ragazzata, mi sembra un'opera organizzata appositamente con uno scopo ben preciso bloccare l'avanzata della legalità, ma non ci fermeranno". Non ha dubbi la professoressa Maria Pia Fiumara, coordinatrice del progetto murales per la legalità, le pareti davanti l'istituto dove insegna, il tecnico geometri Colajanni di Riposto, le hanno "imbrattate adulti e scientemente".
Guarda gli operai che lavorano nel tentativo di pulire le pareti, dà ordine di non montare il palco che sarebbe dovuto servire per alcune iniziative collaterali e cerca di trattenere con forza le lacrime per la rabbia.
"Non abbiamo ricevuto alcuna minaccia, nessun segnale - dice la prof. Fiumara - ed escludo in maniera categorica che in questa vicenda ci siano coinvolti i ragazzi della scuola, che hanno partecipato con passione e interesse a tutte le fasi della preparazione".
"Certo - annuncia la coordinatrice del progetto promosso anche da Piccolezze della società civile - non ci fermeremo, l'esempio che dobbiamo dare è quello che nessuno può bloccare il cammino della legalità, meno che mai tra i giovani".
L'ipotesi privilegiata dai carabinieri della compagnia di Giarre, che indagano, è che l'atto vandalico sia stato realizzato da qualche giovane della zona che non 'apprezza' le attività per la legalità della scuola, ma che nell'episodio non sia coinvolta la criminalità organizzata.
tratto da: la Sicilia on line


Alla prof.ssa Maria Pia Fiumara tutta la solidarietà dalla redazione di ANTIMAFIADuemila, che per altro ha aderito al progetto dell'ora di legalità nelle scuole.Non sarà certo il gesto vigliacco di qualche sgherro a fermare questo importante lavoro a favore della legalità che è solamente all'inizio.
La redazione
 
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