Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Jul 05th
Mafia allo stadio PDF Stampa E-mail


“Uniti contro il 41 bis. Berlusconi dimentica la Sicilia”.
E’ stata la prima reazione della mafia all’approvazione definitiva del 41bis avvenuta solo tre giorni prima. Domenica 22 dicembre, sugli spalti dello stadio “Renzo Barbera” di Palermo, nella curva solitamente occupata dagli ultrà “indipendenti” che non appartengono, cioè, ad alcuna organizzazione di tifosi, è comparso lo striscione diretto al Presidente del Consiglio. Solo per tre minuti, il tempo necessario ai poliziotti per rimuoverlo, e per suscitare l’immediata reazione mediatica.
“Esporre una scritta come quella - dice il pm della Dda Roberto Piscitello che si è occupato proprio delle infiltrazioni mafiose nella vecchia società calcistica - significa che il consenso di Cosa Nostra a Palermo non è stato scalfito. Dimostrare davanti a migliaia di persone un attacco di questo genere alle istituzioni è preoccupante”.
Per il questore Francesco Cirillo “si tratta di un episodio tutto da chiarire, cercheremo di capire chi ha voluto mandare un segnale sul 41 bis e perché”.
Di “fatto inquietante” parla Carlo Vizzini, senatore di Forza Italia, componente della commissione antimafia. “E’ una faccenda serissima - dice -, da ricondurre a quella scia di minacce iniziata col proclama di Bagarella. La platealità dimostra la disperazione di chi subisce le conseguenze del carcere duro. Berlusconi - conclude - ha a cuore la Sicilia e si è battuto per il 41 bis. Sarebbe gravissimo che le persone che hanno affisso lo striscione non venissero identificate”.
Anche Giuseppe Lumia, capogruppo Ds in commissione antimafia ha lanciato l’allarme: “il clima è gravissimo, chi ha acceso delle aspettative adesso rischia di creare una reazione che la nostra democrazia deve essere pronta a sconfiggere per tempo e senza aspettare il ritorno alla violenza mafiosa”.
Una voce decisamente fuori dal coro è quella di Marco Pannella: “Io rivendico l’onore di essere considerato uno del 41 bis,  perché se il 41 bis è strumento di tortura, che il Parlamento repubblicano, unanimemente e con poche eccezioni, stabilisce dover essere uno strumento permanente nella nostra realtà, io sono uno del 41 bis”.
Sulla questione si è espresso anche il Premier in persona in occasione della sua contestata visita a Catania. Sollecitato dalla domanda di un giornalista a spiegato che “il 41 bis è un provvedimento che contiene una filosofia illiberale ma necessario: la gente ha diritto a non avere paura e quindi lo abbiamo adottato in modo che permanga fino alla fine della legislatura”.
Come dire, poi si vedrà... intanto ci chiediamo se sia un caso che il messaggio sia stato lanciato proprio durante la partita tra il Palermo e l’Ascoli, visto, che come noto, il boss dei boss Totò Riina è rinchiuso al 41 bis nel carcere del capoluogo marchigiano. A.P.

 
< Prec.   Pros. >
passaparola
  • La Rivista

    copert58.gif

    In edicola dal 28 maggio 2008

    In questo numero:

    Stragi ’93. Parla l’avvocato di Riina, Luca Cianferoni in un’intervista esclusiva al nostro direttore Giorgio Bongiovanni.
    I risultati delle elezioni politiche 2008. Approfondimento sulla figura di Marcello Dell’Utri: Attenti a quell’uomo.
    Pericolosi risvolti nella procura calabrese al centro di importanti inchieste. Dalle cimici, ai corvi è come un assedio.
    Calcestruzzi spa sotto inchiesta. Contatto con Cosa Nostra. Nuove collaborazioni e successivi arresti. E’ la fine del sistema Lo Piccolo. Proseguono i grandi processi a Palermo. Da Mercadante a Borzacchelli. Nuova inchiesta su Cuffaro.
    La relazione della Commissione Antimafia sulle grandi capacità d’infiltrazione della ‘Ndrangheta.
    Csm e Anm sotto accusa. Responsabilità e i silenzi nel caso De Magistris. Speciale droga. Le sostanze che invadono l’Europa.
    Le ultime novità del processo “De Mauro”.
    Ed altro ancora…

     

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Baciamo le mani

    Eccoci qui con il nostro governo nuovo di zecca. Ha stravinto il Partito delle libertà di Berlusconi con l’apporto fondamentale della Lega Nord, il Partito Democratico di Veltroni ha subito una pesante sconfitta e i partiti di estremità sia a destra che a sinistra sono scomparsi dal parlamento. E’ il volto della nuova Italia bipolare nella quale, come già ci hanno dimostrato, si va d’accordissimo, c’è pace e dialogo perché il paese ha bisogno di stabilità e non c’è tempo da perdere.

    E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan.

    A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.

    Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del  Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    Inserto Terzo Millennio N. 58

    In questo numero:


    Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero.
    Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa?
    Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze?
    Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina.
    Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.
     
 

Video

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 236
Notizie: 4859
Collegamenti web: 62
Visitatori: 1246817

Libri

storia-criminale-home.jpg

Libri

il-ritorno-del-principe-hom.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg