| Trasferimento per la Forleo |
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di Dora Quaranta - 12
maggio 2008 Due sono le accuse principali mosse al gip: l’aver procurato allarme nella pubblica opinione per aver denunciato intimidazioni da parte di organi istituzionali rimaste prive di riscontri; l’aver interferito nell’attività della procura di Milano impegnata nell’inchiesta sulle scalate bancarie. <<Continuerò a fare il mio lavoro in qualunque tribunale d’Italia con dignità e a testa alta a differenza di tanti altri>> ha detto il gip Forleo. Il 27 giugno la Forleo dovrà presentarsi dinanzi alla sezione disciplinare del Csm in seguito al rinvio a giudizio predisposto dal Procuratore Generale della Cassazione. La Suprema Corte ha contestato l’ordinanza con la quale la Forleo aveva chiesto l’estate scorsa alle Camere l’autorizzazione ad utilizzare 68 intercettazioni nell’ambito del procedimento contro Giovanni Consorte per la scalata alla Bnl. I parlamentari coinvolti sono Massimo D’Alema, Piero Fassino, Nicola Latorre, Salvatore Cicu, Luigi Grillo, Romano Comincioli. La Cassazione ritiene che la Forleo abbia <<violato gli obblighi di imparzialità, correttezza ed equilibrio>> ponendo in essere un <<abnorme, non richiesto e ultroneo giudizio anticipato, espresso in termini perentori, fortemente connotato da accenti suggestivi e stigmatizzatori e non dovuto in relazione alla funzione che in quel momento l’incolpata esercitava>>. Il gip Forleo si è difesa sostenendo di aver agito rispettando l’art. 331 del codice di rito. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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