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Antimafia Duemila

Sunday
Jul 20th
Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow LIBRI DI CASA NOSTRA n°31
LIBRI DI CASA NOSTRA n°31 PDF Stampa E-mail


A testa alta
Don Giuseppe Puglisi: storia di un eroe solitario
Bianca Stancanelli


Questa è la storia di Giuseppe Puglisi, prete-coraggio in terra di Sicilia. Fu eliminato nel 1993 perché, sottraendo i bambini alla strada, li sottraeva al reclutamento della mafia che nel rione Brancaccio, alle porte di Palermo, ha da tempo immemorabile creato un vivaio di manovalanza criminale. Ma se Giuseppe Puglisi, protettore d'infanzia sfortunata, fu giudicato dai boss di Cosa Nostra un fastidioso intralcio, una possibile bandiera della quale liberarsi alla svelta, il suo assassinio fu soltanto il mostruoso epilogo di una lunga catena di incomprensioni, inadempienze e silenzi da parte di tutti: autorità politiche, gerarchie ecclesiastiche e perfino intellettuali «schierati».
Un caso di inquietante solitudine. La solitudine dell'uomo di fede, impavido fino al sacrificio di sé. Una solitudine che Bianca Stancanelli racconta con appassionata meticolosità e rara efficacia letteraria nella convinzione - vedi la citazione di Borges in apertura di libro - che talvolta, a illuminare il buio della nostra generale codardia, basta l'esempio di un solo «hombre valiente». Un modo per avvertire il lettore che quella che si accinge a leggere è la biografia di un piccolo prete dal grande cuore, un eroe vero tra tanti eroi di cartapesta, deciso a dare un'anima a un quartiere che un'anima non l'ha mai avuta, un quartiere abbandonato dallo Stato e posseduto dal diavolo, dove è già un atto di sfida camminare a testa alta.
Einaudi
Euro 12,50




MICROMEGA
GIUSTIZIA E PACE, GUERRA E REGIME


Questo numero di Micromega spazia in diversi argomenti, dal “Dialogo tra due madri contro la guerra di Bush”  di Maria Latella e Veronica Berlusconi a “Milano Connection” di Gianni Barbacetto. Il noto giornalista tratta l’omicidio del giudice Borsellino secondo quanto emerso dalla motivazione della sentenza d’Appello del processo bis per la strage di via D’Amelio e nell’interrogatorio a cui è stato sottoposto Nino Giuffrè al processo palermitano contro Marcello Dell’Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Tra gli altri autori troviamo Marco Travaglio con “Il regime, anno secondo”; Antonio Di Pietro con “Criminalità economica e allargamento dell’Europa”;  Peter Gomez  con  Marco Lillo che pubblicano “Tutti i conflitti del presidente”.
MicroMega
Euro 12,00






L’IMBROGLIO
Un deputato racconta il governo Berlusconi
Michele Del Gaudio
Prefazione di Sandra Bonsanti


Michele Del Gaudio è il giudice che portò in Tribunale il socialista Alberto Teardo e i suoi complici, protagonisti nel 1981 del primo caso di corruzione e tangenti in Italia. Ora, deputato, racconta il Governo Berlusconi e tenta di spiegare in maniera semplice concetti complessi. Ne vien fuori la drammaticità di questi mesi, dalla fiducia al Governo alla progressiva occupazione della Rai, al Decreto Salvaladri, allo scontro sociale, alla disfatta economica e alle dimissioni dell’Esecutivo. L’Autore fa trasparire in questo libro la pochezza di questi personaggi che hanno cercato in tutti i  modi di impadronirsi dell’Italia, fortunatamente senza riuscirci, almeno per il momento.
Tullio Pironti Editore
Euro 7,00





Storia della camorra.
Dal Cinquecento ai nostri giorni
Vittorio Paliotti

 
I riti, le vicende, i protagonisti di una setta che da quattro secoli impone tangenti ai napoletani. Gesta, delitti e amori di capintesta, guappi, mammasantissima e giovanotti onorati dal Cinquecento a oggi.
Visse il suo momento trionfale nel settembre del 1860 quando, durante il passaggio dei poteri tra il governo borbonico e i volontari di Garibaldi, fu incaricata, da un ministro dell’interno, di provvedere al mantenimento dell’ordine pubblico; fu così che la camorra, una setta di estorsori, andò al potere creando i presupposti per future azioni politiche. Solo da qualche anno il codice penale italiano ha preso atto dell’esistenza di associazioni a delinquere di tipo camorristico, ma in un contesto riguardante la mafia. In realtà, anche se oggi non c’è tanta differenza tra i due sodalizi criminosi, la camorra ha un proprio specifico e una propria storia che vanno a innestarsi, dal Cinquecento in poi, nel vivo del costume napoletano. In questo libro, opera di uno dei grandi interpreti di Napoli, viene individuata l’origine spagnola della camorra, e precisata la leggendaria etimologia del termine; si seguono le vicende della “Bella Società Riformata” soprattutto nelle sue radici ottocentesche, si dipanano imprese e vicissitudini di “Capintesta” e “Capintriti”. Ci vengono svelati i simboli e le regole di un mondo misterioso: la “Gran Mamma”, sorta di tribunale supremo; i riti iniziatici per l’accettazione di nuovi adepti; le “zumpate” e i “dichiaramenti” ovvero i duelli con cui si risolvevano le controversie. Assistiamo, attraverso le pagine di Vittorio Paliotti, al progressivo imborghesimento della camorra fino a quando, nel primo decennio del Novecento, carabinieri volenterosi riusciranno a mettere un freno all’organizzazione e a cancellarla. Ma nel dopoguerra la camorra risorge: non è più una setta ma una vera e propria holding che insinua i suoi tentacoli in tutta la Campania. Ieri come oggi camorra è sinonimo di tangente.
Newton & Compton Editori
Euro 9,90






LA PSICHE MAFIOSA
Storie di casi clinici
e collaboratori di giustizia
Lo Verso Girolamo, Lo Coco Gianluca


Dopo dieci anni dalle stragi di Capaci e via D'Amelio, cosa sta succedendo nella mentalità mafiosa? Sappiamo qualcosa di più rispetto agli uomini d'onore, alla loro psiche, alle loro famiglie, al contesto culturale?
Scopo della Psiche mafiosa è favorire una riflessione sulle storie di queste persone. Il lavoro che gli Autori hanno portato avanti in questi anni raggiunge qui un ulteriore momento di sistematizzazione. Il testo ci guida ad entrare all'interno delle dinamiche psichiche "fondamentaliste" dei membri dell'organizzazione mafiosa, attraverso la narrazione, fluida e scorrevole, di resoconti di casi clinici e di interviste.
Infrangendo l'ideologia omertosa di Cosa Nostra, il volume riesce a farci addentrare nelle storie più varie, svelando le caratteristiche di diversi personaggi: padri preoccupati, figli difficili, mogli e donne di grande carattere, ma anche preti compiacenti e fiancheggiatori di tutti i tipi.
L'aspetto più innovativo del lavoro nasce dal fatto che per la prima volta due psicoterapeuti hanno avuto la possibilità di svolgere delle interviste cliniche ad alcuni collaboratori di giustizia mafiosi ed avere così un racconto delle loro drammatiche storie da un punto di vista psicologico: come hanno svolto la loro vita, come erano da bambini, che tipo di famiglia di origine, come svolgono il compito di genitori, che tipo di rapporti matrimoniali e sessuali, come gestiscono l'ansia o la paura. Una gran mole di dati sui quali riflettere ed aprire nuovi percorsi di ricerca. Si tratta, quindi, anche, di una proposta di metodo: non a caso il volume è dedicato a Giovanni Falcone.
Un libro utile non soltanto a psicologi interessati al legame tra i casi clinici e realtà sociali, ma anche a tutti quegli operatori, pubblici e privati, di area giuridica o educativa, interessati ad approfondire la conoscenza della psiche mafiosa a partire da dati di ricerca di prima mano.
Franco Angeli
Euro 17,00

 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

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