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Antimafia Duemila

Friday
May 16th
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Redazione

ANTIMAFIADuemila è nata a Palermo il 25 marzo 2000 per volontà del suo fondatore Giorgio Bongiovanni. La redazione principale si trova a S. Elpidio a Mare, in provincia di Ascoli Piceno, dove ha sede l’Associazione Culturale no profit Falcone e Borsellino  che edita la rivista.

Il nostro principale intento è di riportare le informazioni che riguardano le maggiori mafie che infestano il nostro Paese: Cosa Nostra prima di tutte e poi ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita, ecc e soprattutto di spiegare come queste agiscano e proliferino in stretta connessione con il potere politico, economico, istituzionale deviato e occulto.

A causa di un’informazione insufficiente, incompleta e troppo spesso manipolata o artefatta sono ancora milioni gli italiani che ritengono la mafia una questione di ordinaria criminalità circoscritta ad alcune regioni meridionali del nostro Paese. In realtà indagini, processi, documenti e inchieste dimostrano come le mafie si siano infiltrate stabilmente anche nelle regioni del Nord così come all’estero. Grazie ai miliardi di euro, accumulati con i grandi traffici di droga e con le altre attività illecite, riciclati e reintrodotti nell’economia legale usufruendo dei moderni canali di globalizzazione dei mercati le mafie sono diventate oggi la prima azienda d’Italia con fatturati da capogiro. Con questo potere a disposizione si comprende facilmente come siano in grado di comprare, corrompere e condizionare uomini e politiche conquistando come un cancro infetto e metastatico anche le zone sane in Italia e in Europa.

Come è stato possibile giungere a questa devastante situazione?

La risposta è nella nostra storia.

Occorre infatti comprendere come mai queste mafie, Cosa Nostra in primis, che hanno origini centenarie, non siano mai state debellate da nessun governo in nessuna compagine politica. Sottovalutazione, superficialità, connivenza, convergenza di interessi?

Recenti inchieste e l’apertura degli archivi storici dimostrano come Cosa Nostra, per esempio, sia stata determinante sin dai primi anni della nascita della Repubblica nel concorrere a stabilire gli assetti politici e quindi economici del nostro Paese in relazione agli equilibri mondiali.

E più volte, ci dicono le sentenze, forze interne ed esterne ai vari Governi hanno fatto ricorso alla sua violenza eversiva. Da Portella della Ginestra, all’Italicus, fino alla più recente stagione stragista che ha insanguinato il nostro Paese con gli eccidi di Capaci, via D’Amelio e le bombe di Firenze, Roma e Milano.

Proprio sulle stragi che hanno dilaniato i corpi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino dei loro agenti di scorta e degli innocenti è concentrato il nostro sforzo investigativo e giornalistico. Siamo infatti profondamente convinti, sulla base degli atti processuali e delle nostre ricerche, che dietro questi eventi ci sia stata una regia ben precisa atta a stabilire determinati equilibri interni ed esterni al nostro Paese. Siamo convinti che tra coloro che ci governano oggi si nascondano i mandanti esterni di quelle stragi, coloro che hanno pianificato la Seconda Repubblica con lo specifico scopo di mantenere e di peggiorare lo stato di disequilibrio sociale in Italia e nel mondo a vantaggio di quei pochissimi che, secondo i loro piani, avranno diritto di usufruire delle limitate risorse che il nostro Pianeta, sfruttato a dismisura, ancora può offrire.

Seguiteci, appoggiateci, consigliateci, siamo disponibili a qualsiasi confronto intelligente, serio e propositivo e ad ospitare i vostri lavori, pensieri, opinioni.

La redazione



Potete contattarci a questi indirizzi di posta elettronica:


Direttore responsabile:

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  • La Rivista
    copert57.gif In edicola dal 3 marzo 2008

    In questo numero:
    Elezioni politiche 2008 ecco alcuni nomi da non votare a causa di un curriculum discutibile. Con un’operazione da manuale il Ros cattura Pasquale Condello, il “Provenzano” della ‘ndrangheta.
    Scandalo sanità ed arresti eccellenti in Calabria per mafia, droga ed appalti.
    Cosa Nostra è ad una svolta: quali saranno le sue future strategie?

    Risponde per noi il pm Domenico Gozzo.
    Duro colpo alla mafia trapanese: arrestato Grigoli, re della catena Despar e prestanome del boss Matteo Messina Denaro.
    Un verdetto storico: il presidente della Regione Sicilia Cuffaro condannato a 5 anni ed interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento personale a singoli mafiosi.
    Intervista all’avv. Tamburello: un viaggio nell’orrore delle stragi del ’92.
    Gli affari ed i misteri dello Ior, la banca del Vaticano.
    Ed altro ancora…

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
  • Terzo Millennio

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    Inserto Terzo Millennio N. 57



    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

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