| Esposto Contrada. No ad archiviazione. |
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L'esposto denuncia di Bruno Contrada, tendente a dimostrare che contro di lui furono dette solo calunnie e falsita', anche da parte di "alcuni collaboratori di giustizia e alcuni appartenenti alle forze dell'ordine'' non verra' archiviato. E' stata rigettata, infatti, dal gip di Caltanissetta Ottavio Sferlazza la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nissena del fascicolo aperto dopo l'esposto dell'ex funzionario del Sisde. ''La richiesta di archiviazione formula dal pm - scrive il giudice Sferlazza nell'ordinanza - non puo' allo stato essere accolta, atteso che l'esame degli atti procedurali ha evidenziato l'incompletezza delle indagini sin qui espletate e la conseguente necessita' di ulteriori approfondimenti investigativi''. Per questo motivo il gip ha chiesto al pm di svolgere ulteriori indagini entro 60 giorni. "Compiacimento" per la decisione del giudice e' stato espresso dal legale dell'ex 007 Giuseppe Lipera. ''Continuo a ripetere - dice il penalista - che il tempo e' galantuomo e la verita' e' figlia del tempo. Spero solo che il dottor Contrada sia ancora in vita quando si accertera' la sua piu' totale innocenza. Questo provvedimento del gip di Caltanissetta - conclude - e' solo il primo passo. Tanti avranno di che pentirsi!''. ADNKRONOS |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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