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Antimafia Duemila

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Jul 21st
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La mannaia sull'informazione PDF Stampa E-mail

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Ogni volta che l'informazione arriva senza filtro provoca irritazione a quelle lobbies di potere più o meno dichiarate. Essendo tra i promotori del progetto di un nuovo format televisivo ideato da Giulietto Chiesa che si prefigge lo scopo di fornire un'informazione libera e democratica, desidero dare pieno sostegno a Michele Santoro e a Marco Travaglio...

 

per gli attacchi ingiustificati subiti a seguito della puntata di Annozero dello scorso 1° maggio. La “colpa” di Santoro è stata quella di aver dato spazio al V-Day di Beppe Grillo, un evento che ha portato in piazza 100.000 persone e che ha totalizzato una raccolta di firme da record: oltre 1 milione in un solo giorno. Un avvenimento che è stato ripreso dalle tv di tutto il mondo.
Era quindi fondamentale parlarne ampiamente sulla Tv di Stato, nel nome di quello che viene definito diritto di cronaca.Le reazioni scomposte che ha suscitato la messa in onda di alcuni spezzoni del V-Day mettono invece in luce la spasmodica ricerca di occultamento della verità che si respira nel nostro Paese.
Annozero rappresenta decisamente una voce “fuori dal coro”, una trasmissione libera, capace di fornire le notizie censurate dal potere politico in accordo con i leader dell'informazione ufficiale.
Probabilmente qualcuno potrà non essere d'accordo su tutto quello che Michele Santoro propone all'interno del suo programma, ma resta il fatto che molto spesso grazie alla sua trasmissione si ha la possibilità di conoscere le notizie che riguardano il nostro Paese che altrimenti dovremmo ricercare nei media stranieri. Un'ennesima dimostrazione del fatto che l'Italia è al 35° posto nella classifica mondiale per quanto riguarda la libertà di stampa.
Lo scorso 1° maggio ad Annozero abbiamo assistito a scene indegne di un Paese civile.
La sequela di insulti, volgarità e oscenità varie vomitate da Vittorio Sgarbi contro Marco Travaglio si commentano da sole.
La registrazione del programma testimonia tutte le volte che Sgarbi ha impedito a Travaglio di parlare, tutte le volte che lo ha aggredito verbalmente senza mai ricevere da quest'ultimo lo stesso trattamento ingiurioso.
Non dobbiamo dimenticarci che Vittorio Sgarbi è colui che anni fa diede dell'assassino ad Antonino Caponnetto e a Gian Carlo Caselli. E questo qualifica perfettamente la caratura morale del soggetto.
Se uno intende fare il servo di Berlusconi e in genere il servo del potere non si intrometta in questioni di cui non ne capisce nulla. Faccia il critico d'arte, si occupi di cultura o di altro, ma lasci stare temi importanti come l'informazione.
E soprattutto la smetta di dire menzogne. Nel 2002 Enzo Biagi è stato cacciato dalla Rai è questo è un fatto storico. Cacciato da quella Rai che da troppi anni è controllata dal potere politico che in quegli anni era impersonato da Silvio Berlusconi, che oggi si ripropone impunemente con identici obiettivi.
Lo stesso Berlusconi a un certo punto smise di dare spazio a Vittorio Sgarbi nella trasmissione Sgarbi quotidiani (Canale5) perché aveva passato ogni limite. Ora evidentemente il sig. Sgarbi può ritornare in auge.
Con grande amarezza auspichiamo di non vedere più i nuovi deliri di simili personaggi che rubano spazio prezioso alla vera informazione e soprattutto di non dover assistere a nuovi “editti bulgari” capaci di mettere il bavaglio alle poche voci libere restanti.
A Santoro, Travaglio e al gruppo redazionale di Annozero una rinnovata solidarietà da parte di tutta la redazione di ANTIMAFIADuemila.

 

Giorgio Bongiovanni
Direttore responsabile di ANTIMAFIADuemila

 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
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    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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