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Antimafia Duemila

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May 13th
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La mannaia sull'informazione PDF Stampa E-mail

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Ogni volta che l'informazione arriva senza filtro provoca irritazione a quelle lobbies di potere più o meno dichiarate. Essendo tra i promotori del progetto di un nuovo format televisivo ideato da Giulietto Chiesa che si prefigge lo scopo di fornire un'informazione libera e democratica, desidero dare pieno sostegno a Michele Santoro e a Marco Travaglio...

 

per gli attacchi ingiustificati subiti a seguito della puntata di Annozero dello scorso 1° maggio. La “colpa” di Santoro è stata quella di aver dato spazio al V-Day di Beppe Grillo, un evento che ha portato in piazza 100.000 persone e che ha totalizzato una raccolta di firme da record: oltre 1 milione in un solo giorno. Un avvenimento che è stato ripreso dalle tv di tutto il mondo.
Era quindi fondamentale parlarne ampiamente sulla Tv di Stato, nel nome di quello che viene definito diritto di cronaca.Le reazioni scomposte che ha suscitato la messa in onda di alcuni spezzoni del V-Day mettono invece in luce la spasmodica ricerca di occultamento della verità che si respira nel nostro Paese.
Annozero rappresenta decisamente una voce “fuori dal coro”, una trasmissione libera, capace di fornire le notizie censurate dal potere politico in accordo con i leader dell'informazione ufficiale.
Probabilmente qualcuno potrà non essere d'accordo su tutto quello che Michele Santoro propone all'interno del suo programma, ma resta il fatto che molto spesso grazie alla sua trasmissione si ha la possibilità di conoscere le notizie che riguardano il nostro Paese che altrimenti dovremmo ricercare nei media stranieri. Un'ennesima dimostrazione del fatto che l'Italia è al 35° posto nella classifica mondiale per quanto riguarda la libertà di stampa.
Lo scorso 1° maggio ad Annozero abbiamo assistito a scene indegne di un Paese civile.
La sequela di insulti, volgarità e oscenità varie vomitate da Vittorio Sgarbi contro Marco Travaglio si commentano da sole.
La registrazione del programma testimonia tutte le volte che Sgarbi ha impedito a Travaglio di parlare, tutte le volte che lo ha aggredito verbalmente senza mai ricevere da quest'ultimo lo stesso trattamento ingiurioso.
Non dobbiamo dimenticarci che Vittorio Sgarbi è colui che anni fa diede dell'assassino ad Antonino Caponnetto e a Gian Carlo Caselli. E questo qualifica perfettamente la caratura morale del soggetto.
Se uno intende fare il servo di Berlusconi e in genere il servo del potere non si intrometta in questioni di cui non ne capisce nulla. Faccia il critico d'arte, si occupi di cultura o di altro, ma lasci stare temi importanti come l'informazione.
E soprattutto la smetta di dire menzogne. Nel 2002 Enzo Biagi è stato cacciato dalla Rai è questo è un fatto storico. Cacciato da quella Rai che da troppi anni è controllata dal potere politico che in quegli anni era impersonato da Silvio Berlusconi, che oggi si ripropone impunemente con identici obiettivi.
Lo stesso Berlusconi a un certo punto smise di dare spazio a Vittorio Sgarbi nella trasmissione Sgarbi quotidiani (Canale5) perché aveva passato ogni limite. Ora evidentemente il sig. Sgarbi può ritornare in auge.
Con grande amarezza auspichiamo di non vedere più i nuovi deliri di simili personaggi che rubano spazio prezioso alla vera informazione e soprattutto di non dover assistere a nuovi “editti bulgari” capaci di mettere il bavaglio alle poche voci libere restanti.
A Santoro, Travaglio e al gruppo redazionale di Annozero una rinnovata solidarietà da parte di tutta la redazione di ANTIMAFIADuemila.

 

Giorgio Bongiovanni
Direttore responsabile di ANTIMAFIADuemila

 
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    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
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    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

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