Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Monday
Sep 08th
Home arrow La Rivista arrow Giulietto Chiesa arrow Dopo il 20 ottobre, a ovest di Paperino
Dopo il 20 ottobre, a ovest di Paperino PDF Stampa E-mail

             giulietto_chiesa.jpg                       

 

di Giulietto Chiesa
dal Manifesto del 31-10-07

 

 

 

 

 


 

 

Andare oltre il 20 ottobre significa mettere, al più presto, le basi per un'intesa, a ovest di Paperino, che vada fin da subito al di là dell'alleanza, pura e semplice, tra i partiti della sinistra istituzionale. Il terreno su cui agire, tutti insieme (a me pare una voragine di molti milioni di persone) è assai più ampio dei confini della sinistra, come tutti siamo abituati a intenderla. E' costituito da tutti coloro che non hanno più rappresentanza, molti di più di quelli che ce l'hanno a sinistra.  E, in prospettiva non troppo lunga, includerebbe anche una parte dell'elettorato del Partito democratico, inclusi molti dei tre milioni «virtuali» che hanno partecipato alle cosiddette primarie per Veltroni. Molti, tra quelli e quelle che hanno abboccato all'amo di una finta partecipazione, non impiegheranno molto a rendersene conto.
Significa due cose.
La prima è che bisogna offrire a questi milioni di lavoratori una nuova rappresentanza democratica nelle istituzioni, a tutti i livelli: dai comuni allo stato. Sappiamo bene che non tutti questo chiedono, perché la loro sfiducia nelle istituzioni è ormai troppo alta. Ma un rinnovamento non può che partire dai fondamenti della nostra Costituzione. Se dovessimo perdere questo ancoraggio avremmo perduto tutti, e per sempre. Del resto la domanda di pulizia, la questione morale, sono totalmente dentro la Costituzione repubblicana. E il referendum contro lo stravolgimento costituzionale ha detto che la grande parte del nostro popolo ancora sa di che si tratta e non intende perderlo.
Parlare di «primarie» dopo le ultime consultazioni «milionarie», tutte al 75-80 per cento per il vincitore designato prima ancora della partenza della gara, è difficile. Si rischia di essere fraintesi.
Non ho in mente «primarie» più o meno truccate come quelle cui abbiamo già assistito. Io credo però che questo passaggio potrebbe essere, se ben affrontato da tutti, una tappa importantissima per la costruzione di uno schieramento ampio e plurale: l'unico possibile in questa fase storica decisiva.
Cosa significa? Significa regole precise, e condivise per l'esecuzione della consultazione, in cui tutti i partecipanti possano controllare come si svolge il voto e poi la conta dei voti.
Significa, prima ancora, che in tutte le prossime consultazioni democratiche, a cominciare dalle elezioni amministrative, i partiti rinuncino a presentare liste proprie e convochino (o contribuiscano a convocare, o partecipino a) assemblee cittadine per la definizione dei criteri di composizione della lista dei candidati.
Significa liste aperte di candidati, senza esclusione alcuna, alle quali la cittadinanza possa partecipare direttamente, senza passare attraverso filtri di sorta.
Significa definizione di un codice deontologico molto semplice ma molto preciso, che chi si candida deve impegnarsi a rispettare.
Significa accettazione del risultato del voto, con l'inclusione nelle liste dei candidati che, a ogni livello si siano piazzati nelle prime posizioni.
Bisogna cioè evitare, a tutti i costi, che siano primarie dove i partiti, usando i loro apparati piccoli e grandi e le loro posizioni evidenti di potere, la facciano da padroni. I primi a doverlo capire sono i partiti. Se non lo capiranno sarà perfino inutile cominciare a parlarne. Ma se lo capissero sarebbe una prima apertura al nuovo e alla critica - anche nei loro confronti - che emerge dalla società.
Ci sarebbero sicuramente sorprese, non tutte gradevoli proprio per i partiti a ovest di Paperino, ma si può dire hic Rhodus, hic salta: o questo, oppure niente. Dove niente è un' alleanza in tono minore tra apparati e strutture consolidate che però rappresentano un minoranza degli abitanti della «voragine» di cui s'è detto. Beppe Grillo è lì a ammonire che quelle «sue» piazze non sono conquistabili con una procedura che tenda a escluderle. E la diffidenza da superare, ampiamente giustificata, sarà grande.
La seconda cosa indispensabile è una Fondazione, una «casa di tutti» dove si ricominci a studiare, a mettere in comune un calendario di lavori per una ridefinizione, appunto comune, dei caposaldi di un'alternativa di società ormai indispensabile. Non c'è un prima e un dopo. Non si può offrire alle masse lavoratrici un modello di rappresentanza comune se, nello stesso tempo, non si avvia la costruzione di un progetto alternativo all'attuale che affronti i nodi della tremenda crisi che si addensa al nostro orizzonte e che si può riassumere nella formula secca del Club di Roma: questo tipo di sviluppo è ormai divenuto palesemente incompatibile con il nostro pianeta, la nostra casa comune, cioè con la sopravvivenza della natura e dell'uomo.
Questa ricognizione non può e non deve essere fatta da ciascuna, per conto proprio, delle componenti ideali, culturali, organizzative che popolano la «voragine». Dev'essere un percorso comune, unica possibilità per costruire un'alleanza, per la salvezza, che non sia viziata da tatticismi.
Tutto questo non può essere rimandato: va iniziato subito, perché il tempo dell'Italia e del mondo si va accelerando come mai era avvenuto negli ultimi sessant'anni.
TRATTO DA GIULIETTO CHIESA  1 NOVEMBRE 2007

 

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

NewsLetter

newsletter-home.jpg

Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 518
Notizie: 5349
Collegamenti web: 67
Visitatori: 1877099

Libri

tresuicidieccellenti.jpg

Libri

disonorevolinostrani.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg