| Una piccola vittoria |
|
|
|
|
Nel mese di giugno i magistrati delle procure siciliane di Palermo, Caltanissetta, Termini Imerese, Sciacca, Marsala e Agrigento hanno lanciato un appello ai più alti vertici dello Stato affinché si prendesse atto del grave danno che la normativa del rito abbreviato arreca ai processi di mafia. Il presidente del Consiglio, Giuliano Amato, ha immediatamente accolto la richiesta dei giudici e il ministro di Grazia e Giustizia, Fassino ha dichiarato che <<saranno previste specifiche norme che limitano l’accesso al giudizio abbreviato per reati punibili con la pena dell’ergastolo>>. Una piccola vittoria di cui ci sentiamo partecipi un po’ anche noi perché sono stati tanti i lettori di ANTIMAFIA Duemila ad aderire alla petizione contro l’abolizione dell’ergastolo. Vi presentiamo, qui a seguire, un articolo del Sostituto Procuratore della DDA di Caltanissetta, Luca Tescaroli che spiega in breve quanto sia necessario, se si vuole contrastare seriamente la mafia, avere a disposizione anche strumenti legislativi veramente efficaci.Vi invitiamo, per chi non avesse fatto in tempo a procurarsi una copia del numero scorso, ad inviare il vostro sostegno anche ai «Ragazzi di Paolo» che hanno organizzato un’altra raccolta di firme, sempre inerenti al rito abbreviato, ai recapiti sottostanti. (vedi box) Nonostante lo scopo sia stato raggiunto prontamente dalla lettera dei giudici, riteniamo sia fondamentale che le autorità sappiano che la società civile è attenta. Non siamo disposti ad assistere impassibili alla sistematica vanificazione del sacrificio di uomini come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a causa di leggi superficiali che denotano ancora una volta la scarsa attenzione del mondo politico nei confronti del gravissimo pericolo mafioso in cui continua a vivere il nostro Paese. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
|
| Leggi tutto... |
|
La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
|
|
In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |