Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Thursday
May 15th
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Camorra: Operazione Rewind
Camorra: Operazione Rewind PDF Stampa E-mail

carabinieri-macchina.jpg



5 maggio 2008

Dopo due anni di indagini i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno dato un duro colpo al Clan GRAZIANO.





                                                            

REGIONE CARABINIERI CAMPANIA

Comando Provinciale Avellino

Ufficio Stampa


AVELLINO: I CARABINIERI DECAPITANO IL CLAN CAMORRISTICO “GRAZIANO” DI QUINDICI (AV)

L’operazione portata a termine questa notte è iniziata nei primi mesi del 2005 quando è cominciato il monitoraggio dei Carabinieri del Nucleo Investigativo delle attività illecite del Clan Graziano operante nel Vallo del Lauro e nelle provincie di Avellino e Salerno. Le indagini, svolte con i più moderni mezzi tecnologici, hanno permesso di verificare come gli interessi del Clan fossero estesi e di grande entità. Infatti già nel 2007 i Carabinieri erano riusciti ad acquisire elementi di colpevolezza nei confronti di affiliati e promotori del Clan, per singoli episodi delittuosi ma che delineavano con ancora maggior certezza i contorni dell’organizzazione criminale. In tale quadro il 1 febbraio 2007 era stato arrestato Felice GRAZIANO detto “Felicione” per una estorsione commessa ai danni di alcuni imprenditori che il Boss si era fatto accompagnare a Quindici dentro la propria villa bunker per incutere loro maggior timore e nel maggio del 2007 l’arresto di altri cinque affiliati per lo stesso reato. A conclusione di queste attività è stato possibile delineare con completezza l’intera organizzazione criminale, fondata sul vincolo associativo e su rapporti familiari molto stretti.

L’operazione odierna è tesa a contestare ai capi ed agli affiliati di maggiore rilievo, il reato associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni, al porto e detenzione illegale di armi, truffa aggravata ai danni dello Stato, condizionamento del voto elettorale in occasione delle consultazioni per il rinnovo del consiglio comunale di Quindici nell’anno 2005. L’operazione scattata nella notte ed ancora in corso è finalizzata alla notifica di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP Francesco TODISCO su richiesta del P.M. Maria Antonietta TRONCONE della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di più di venti personaggi di primissimo piano del Clan Graziano. Attualmente sono impegnati nella Valle del Lauro oltre 300 Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, coadiuvati da unità cinofile di Napoli e Salerno e elicotteri dei Carabinieri di Pontecagnano, che hanno cinturato l’intera zona d’influenza del Clan e stanno eseguendo molteplici perquisizioni domiciliari e personale.


 


AVELLINO: I CARABINIERI ARRESTANO ANCHE L’UOMO CHE SI ERA RESO IRREPERIBILE QUESTA NOTTE.

Nella notte i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione ad un Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere ed arrestavano ventidue persone, tutte ritenute personaggi di spicco del Clan Graziano operante nel Vallo del Lauro e nelle provincie di Avellino e Salerno, perché ritenute responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni, al porto e detenzione illegale di armi, truffa aggravata ai danni dello Stato ed altro.

Nel corso dell’operazione, denominata REWIND, era sfuggito alla cattura ALLEGRETTI Nicola, nato a Nocera Inferiore (SA) il 24 maggio 1971 e residente a Castel San Giorgio (SA), imprenditore. Ma sin dalle prime ore Allegretti Nicola si è reso conto che non avrebbe potuto rendersi irreperibile per molto tempo. Infatti i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, sfruttando il dispositivo che questa notte era stato impiegato per la cattura dei rimanenti appartenenti al Clan, non hanno dato tregua all’imprenditore per bloccare la sua fuga.

Gli sforzi profusi in tal senso hanno fornito i frutti sperati e nel primo pomeriggio ALLEGRETTI Nicola, braccato ed ormai senza alcuna via di fuga, si è costituito ai Carabinieri del Nucleo Investigativo presentandosi presso il Comando Provinciale dove gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP Francesco TODISCO su richiesta del P.M. Maria Antonietta TRONCONE per associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni, al porto e detenzione illegale di armi, truffa aggravata ai danni dello Stato.

Dopo le formalità di rito ALLEGRETTI Nicola è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino (AV) a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Avellino, 5 maggio 2008.



 

CAMORRA/ ASSE CLAN GRAZIANO-'NDRANGHETA PER TRAFFICI DROGA E ARMI

Alleanza rafforzata da convivenza in strutture carcerarie

Napoli, 5 maggio. - Un'alleanza tra il clan dei Graziano e la 'ndrangheta è l'ipotesi investigativa a cui stanno lavorando gli inquirenti dopo alcuni collegamenti che sono emersi nel corso delle indagini che hanno portato, la scorsa notte, all'arresto di 22 esponenti del clan Graziano di Quindici.
Le intercettazioni e i servizi di osservazione portati a termine negli ultimi mesi hanno permesso di accertare, infatti, una vera e propria alleanza fra i Graziano e importanti esponenti della 'ndrangheta calabrese. Un 'asse' fondato principalmente sui traffici illeciti e la vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti destinate al mercato di larghe aree delle province campane.
Secondo gli investigatori il sodalizio è stato rafforzato principalmente durante la convivenza forzata in strutture carcerarie di alcuni vertici delle due organizzazioni criminali. Oltre al traffico di droga l'alleanza aveva stabilito anche lo scambio di armi destinate ad alimentare gli arsenali del clan campano.

(Apcom)



 

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    copert57.gif In edicola dal 3 marzo 2008

    In questo numero:
    Elezioni politiche 2008 ecco alcuni nomi da non votare a causa di un curriculum discutibile. Con un’operazione da manuale il Ros cattura Pasquale Condello, il “Provenzano” della ‘ndrangheta.
    Scandalo sanità ed arresti eccellenti in Calabria per mafia, droga ed appalti.
    Cosa Nostra è ad una svolta: quali saranno le sue future strategie?

    Risponde per noi il pm Domenico Gozzo.
    Duro colpo alla mafia trapanese: arrestato Grigoli, re della catena Despar e prestanome del boss Matteo Messina Denaro.
    Un verdetto storico: il presidente della Regione Sicilia Cuffaro condannato a 5 anni ed interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento personale a singoli mafiosi.
    Intervista all’avv. Tamburello: un viaggio nell’orrore delle stragi del ’92.
    Gli affari ed i misteri dello Ior, la banca del Vaticano.
    Ed altro ancora…

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_100_pixel.jpg

     

    Inserto Terzo Millennio N. 57



    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

Video

Google Adv

Statistiche

Utenti: 97
Notizie: 3667
Collegamenti web: 103
Visitatori: 695767

Libri

perche-la-mafia-ha-vinto-w.jpg

Libri

la-caccia-web-5.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

teatro-massimo-palermo-1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg