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Antimafia Duemila

Wednesday
Aug 20th
Libri di casa nostra N°3 PDF Stampa E-mail


SEGRETI DI MAFIA

Una rigorosa e documentata inchiesta che getta luce sui segreti più impenetrabili degli ultimi vent’anni di mafia, dal caso Sindona ai recenti sanguinosi attentati di Roma, Firenze e Milano.

Autore: Sandro
Provvisionato
Casa editrice: Laterza
Prezzo: £ 24.000





IL MANUALE DEL PERFETTO IMPUNITO


di Marco Travaglio
In libreria in questi giorni il libro di Marco Travaglio «IL MANUALE DEL PERFETTO IMPUNITO» edito da Garzanti Libri a £ 24.000.

Un efficace guida per addentrarsi nei meandri della malata giustizia d’Italia resi ancora più oscuri dalla tendenziosa stampa di propaganda che restituisce al cittadino notizie parziali, confuse e soprattutto indica false responsabilità.
Vi proponiamo un piccolo estratto dal capitolo sui collaboratori di giustizia «PENTITI (ABBASSO I)»
«...Solo una società profondamente mafiosa può definire ‘delatore’ chi, tra il crimine e lo Stato, sceglie lo Stato. Siamo il Paese che negli anni di piombo inventò il ‘né con lo Stato né con le BR’ ottima formula per legittimare chi, sotto sotto, tifava BR. Oggi molti dei coautori di quello slogan stanno al potere, nella politica, nei giornali,  e nella cultura. E allora ‘né con Tangentopoli né con Mani Pulite’, ‘ né con la mafia né con l’antimafia. ...Molto meglio, molto più politically correct l’omertà, magari gabellata per ‘coerenza’, ’fedeltà’, ‘senso dell’onore’. Si parla e si pensa ormai come Totò Riina, senza neppure rendersene conto.»





IL SILENZIO E' D'ORO


Autore: Antonio Roccuzzo
Casa editrice: Accademia degli Incolti
Prezzo: £ 18.000

Protagoniste di questo libro-inchiesta sono le difficili vite dei testimoni d’accusa in processi alle mafie, cioè cittadini normali che hanno denunciato racket e violenze. Una eccezione morale che ha rotto la <<legge>> del silenzio e che lo Stato non è riuscito finora a far diventare regola civile, per contrasto, qui sono raccontate anche le vicende di alcuni mafiosi ora pentiti: ritratti crudi dall’inferno criminale. Un bilancio su veri e falsi pentimenti, ma anche su irriducibili che rivendicano la propria cultura del silenzio e della morte.






IL POTERE DELLA CAMORRA


La Camorra, per numero di affiliati e per consistenza del fatturato stimato, ha superato negli ultimi anni le dimensioni della mafia e della ‘Ndrangheta: un’escalation avviata nei primi anni Settanta, in stretta alleanza con la mafia siciliana e culminata di recente nel controllo di aree sempre più ampie del territorio  della Campania e di molteplici attività produttive. La storia delle organizzazioni criminali diviene così, nella ricerca di Barbagallo, parte decisiva per la ricostruzione degli apparati di potere nelle società contemporanee. Sono le dettagliate ricostruzioni dei capiclan, divenuti collaboratori di giustizia a partire dai primi anni novanta; e, insieme, i testi delle intercettazioni ambientali che documentano, nel confronto con il fitto materiale giudiziario e parlamentare, le più significative relazioni criminali. Incrinata nell’era di Tangentopoli dallo smantellamento del sistema politico di connivenze, la camorra è però – questa la tesi centrale del libro – ben lontana dall’essere debellata: i drammatici problemi della deindustrializzazione alimentano una drammatica ripresa del fenomeno e preparano nuovi rischi di disgregazione per la collettività nazionale.

Autore: Francesco
Barbagallo
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: £ 22.000





L’IMPRESA A PARTECIPAZIONE MAFIOSA

Vengono poste al centro della ricerca le forme e le strutture di interdipendenza tra economia ed impresa mafiose ed economia ed impresa legali. Dall’indagine emerge un agente imprenditoriale nuovo, l’“impresa a partecipazione mafiosa”, frutto della compenetrazione tra le “due” economie. Oltre a un esame unitario dell’evoluzione dell’economia e delle imprese che fanno capo alle principali organizzazioni criminali di tipo mafioso del nostro Paese, viene documentato il rapporto per nulla episodico e circoscritto tra mafia, grande impresa nazionale e alcuni gruppi imprenditoriali-finanziari. Dall’analisi condotta – oltre che dai limiti che si sono finora riscontrati sul piano operativo – si deduce che l’aspetto centrale (e relativamente autonomo) di un ripensamento della strategia (anche normativa) di contrasto all’economia mafiosa sempre più globalizzata è costituito dal momento del reinvestimento dei capitali nell’economia reale, piuttosto che da quello (funzionalmente distinto) del riciclaggio.

 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

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