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Antimafia Duemila

Wednesday
Aug 20th
I SILENZI SI POSSONO ROMPERE PDF Stampa E-mail


Ripatransone (AP). Una presentazione impeccabile, forte, quella di Nando dalla Chiesa, dalla quale traspare il vissuto di un uomo che lotta per le istituzioni e si fa artefice di movimenti di cambiamento sociale e civile. Nella sala di rappresentanza del Municipio della cittadina di Ripatransone, le autorità locali (il Sindaco, Ubaldo Maroni, il Presidente della provincia di Ascoli Piceno Pietro Colonnella, l’Assessore alla Cultura Paolo Cardarelli e l’ex Assessore Mario Arezzini che ha aperto l’incontro) hanno dato il benvenuto al deputato dell’Ulivo, che il 1° aprile scorso ha presentato due pubblicazioni di cui è autore: “In nome del popolo italiano” e “Storie eretiche di cittadini perbene”. Lo scopo dei due libri è quello di raccontare la vita di persone che tengono in piedi “pezzi di società” e che nessuno conosce. Si parla di Carlo Alberto dalla Chiesa, di Antonino Caponnetto, Gherardo Colombo, Gian Carlo Caselli, Grazia Pradella, Armando Spataro e tanti altri personaggi che con le loro scelte si sono schierati contro un sistema autodistruttivo.
Oggi, a distanza di 18 anni dalla morte di Carlo Alberto dalla Chiesa, il figlio Nando ammette <<mi ritrovo a dover difendere la memoria di mio padre perché  la commissione stragi  sta indagando su di lui, lo processa e lo accusa di essere colluso con alcuni vertici delle BR, dopo che ha combattuto la corruzione, la mafia, il terrorismo>>. L’aspetto più triste di tutto quello che sta succedendo è che nessuno ha provato indignazione, vergogna <<finché io non ho preso in mano la situazione… ma se io sono l’unico che lo difende vuol dire che c’è un rapporto sentimentale che porta a compiere certe scelte, a fare certe battaglie da solo, ma non c’è una ragione storica profonda>>. Purtroppo questa è una società dove il senso dello Stato è poco sviluppato, nella quale non ci si sente feriti nella propria identità se un uomo dello Stato viene attaccato.
 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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