| La lettera della redazione |
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Cari Antonino Caponnetto, Gian Carlo Caselli, Antonio Ingroia, Siamo la giovane redazione di “Antimafia duemila”. Il forte desiderio di fare qualcosa di concreto per la nostra società, che giorno per giorno vediamo andare a rotoli inesorabilmente, ci ha spinto ad impegnarci in questa rivista che si pone come obiettivo principale quello di far conoscere e sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più potenti organizzazioni criminali: “Cosa Nostra”. Per ricordare il sacrificio di tutte le persone che hanno creduto fino in fondo nel loro ideale di giustizia, dando la vita; per sostenere coloro che vivono nella paura, ma soprattutto per coinvolgere le nuove generazioni, che sono il futuro della società. A Voi, la nostra stima e il nostro rispetto come a tantissime altre persone che sarebbe troppo lungo citare ma che ringraziamo ugualmente per il lavoro che stanno portando avanti con grande coraggio. Rappresentate tre generazioni diverse nel corso delle quali è stata fatta una lotta serrata alla mafia, per noi siete la speranza che ancora non tutto è finito e che una parte dell’Italia non vuole stare a guardare. Il lavoro di tanti magistrati, condotto con coerenza, è essenziale ma è sicuro che il problema della mafia non si risolve solo ed esclusivamente nelle aule di giustizia. La lotta alla mafia deve riguardare ogni cittadino onesto e potrà essere affrontato seriamente quando si farà chiarezza dentro noi stessi, oltrepassando il conformismo, maturando una “nuova coscienza” con l’impegno e la coerenza. Solo in questo modo possiamo essere in grado di togliere forza alla mafia e farla riapparire per ciò che è veramente. La mafia acquista potere quando trova uno Stato debole. Mai come in questo tempo assistiamo alla sistematica delegittimazione degli uomini di giustizia e alla inaccettabile riabilitazione di molte figure, “dall’oscuro” passato. Prima di parlare di mafia bisognerebbe parlare di legalità, quella che manca quando uno Stato dà sempre meno peso, sempre meno spazio al cittadino… giunge spontaneo chiedersi: dov’è finita la democrazia? … La nostra voce si vuole unire a quella di tutti coloro che vogliono partecipare alla rinascita del paese. Questo giornale vuole essere uno “strumento vivo”… per ritrovare quella “normalità” che nessuno ci può regalare, ma che dobbiamo conquistare giorno per giorno. Grazie per l’esempio. La Redazione: Maria, Lorenzo, Jessica, Anna, Monica, Francesco, Marco, Vanessa, Luca, Mariela, Fabio, Anna, Eddy, Sonia, Pier, Jauma, Sandra... |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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