Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Thursday
May 15th
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Caso Moro, Cossiga decide di parlare
Caso Moro, Cossiga decide di parlare PDF Stampa E-mail

francesco-cossiga.jpg


30 aprile 2008
Roma.
L'ex presidente della Repubblica, allora ministro degli interni, fa nuove rivelazioni commentando il film che andrà in onda su canale 5: "centrale e' il ruolo del Vaticano".

 

Nel caso Moro "centrale e' il ruolo del Vaticano". Lo afferma il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, all'epoca ministro dell'Interno, che havisto in anteprima con "Panorama" "Aldo Moro. Il presidente" ed i cui commenti sulla fiction (in onda su Canale 5 il 9 e 11 maggio) e particolari inediti sulla vicenda sono riportati sul numero del settimanale in edicola da domani.
 
"Ma anche intorno a questo passaggiocruciale bisogna aggiungere un nuovo pezzo di verita' -dice Cossiga- ho sempre creduto che don Antonello Mennini, allora suo confessore, attualmente Nunzio Apostolico in Russia, abbia incontrato Moro prigioniero delle Br per raccogliere la sua confessione prima dell'esecuzione dopo la condanna a morte." "Come ministro dell'Interno allora mi sentii giocato. Mennini ciscappo'.
 
Seguendolo avremmo potuto trovare Moro. Ma ancora oggi il Vaticano e' riuscito a fare in modo che Mennini non potesse essere interrogato mai da Polizia e Carabinieri", aggiunge Cossiga tornando poi sul tema del fronte della fermezza per affermare che "durante i 55giorni (del rapimento, ndr) siamo stati a un passo dalla rottura con il Pci".
 
"La politica della fermezza voluta dal governo di unita' nazionale concedeva alla famiglia Moro la piena liberta' di trattareper la liberazione, ma mai direttamente con le Br -ricorda Cossiga- Attraverso la Caritas, La Croce Rossa, Amnesty International oppure il Vaticano, l'Onu... Ma a un certo punto venne da me Enrico Berlinguer, insieme a Ugo Pecchioli, il suo ministro degli interni, per dirmi: 'Adesso basta, abbiamo detto che non si tratta e non si tratta'"In confidenza, poi, Pecchioli si preoccupo' di informarmi che che se si fosse trattato di pagare molti soldi sarebbe stato meglio non dirlo prima, cosi' il Pci avrebbe potuto protestare senza pero' arrivare alla rottura politica. Tutto questo nel film non c'e'".
 
Prosegue Cossiga che da poi il proprio giudizio sugli interpreti della fiction di Canale 5. Guardando lo sceneggiato televisivo Cossiga e' rimasto colpito soprattutto dall'interpretazione che Michele Placido fa dello statistaucciso dalle Br: "Placido fissa per sempre nell'immaginario televisivoun Moro indelebile", commenta il presidente emerito della Repubblica, aggiungendo "ma devo dire che il piu' verosimile di tutti mi e' sembrato Benigno Zaccagnini. Uguale!".dirmi: 'Adesso basta, abbiamo detto che non si tratta e non si tratta'".
 
Tratto da: www.siciliainformazioni.com
 
Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    copert57.gif In edicola dal 3 marzo 2008

    In questo numero:
    Elezioni politiche 2008 ecco alcuni nomi da non votare a causa di un curriculum discutibile. Con un’operazione da manuale il Ros cattura Pasquale Condello, il “Provenzano” della ‘ndrangheta.
    Scandalo sanità ed arresti eccellenti in Calabria per mafia, droga ed appalti.
    Cosa Nostra è ad una svolta: quali saranno le sue future strategie?

    Risponde per noi il pm Domenico Gozzo.
    Duro colpo alla mafia trapanese: arrestato Grigoli, re della catena Despar e prestanome del boss Matteo Messina Denaro.
    Un verdetto storico: il presidente della Regione Sicilia Cuffaro condannato a 5 anni ed interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento personale a singoli mafiosi.
    Intervista all’avv. Tamburello: un viaggio nell’orrore delle stragi del ’92.
    Gli affari ed i misteri dello Ior, la banca del Vaticano.
    Ed altro ancora…

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_100_pixel.jpg

     

    Inserto Terzo Millennio N. 57



    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

Video

Google Adv

Statistiche

Utenti: 97
Notizie: 3667
Collegamenti web: 103
Visitatori: 695735

Libri

perche-la-mafia-ha-vinto-w.jpg

Libri

la-caccia-web-5.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

teatro-massimo-palermo-1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg