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Rassegna Stampa
Confermate le condanne per Panzavolta, Bini e Salamone | Confermate le condanne per Panzavolta, Bini e Salamone |
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1 maggio 2008 La quinta sezione della Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dagli imprenditori Filippo Salamone, Giovanni Bini e Lorenzo Panzavolta, confermando così le condanne per concorso in associazione mafiosa inflitte loro dalla corte d'appello di Palermo nel cosiddetto processo mafia-appalti. Le pene per i 3 imputati, dunque, sono ormai definitive. Panzavolta, ex manager del gruppo Ferruzzi, e Bini sono stati arrestati ieri mattina. Salamone, agrigentino, fratello del magistrato della Procura di Brescia, Fabio Salamone, colto da infarto dopo avere appreso la notizia del verdetto, è ricoverato in ospedale. Panzavolta e Salamone devono scontare 6 anni e sei mesi; Bini 8 anni. I giudici della Suprema Corte, dichiarando inammissibili i ricorsi della procura generale, hanno poi confermato le assoluzioni degli imprenditori Giovanni Miccichè, Franco Canepa e Giuseppe Bondì. Istruito dal pm della Procura di Palermo, Maurizio de Lucia, il processo nasce dalle dichiarazioni del pentito Angelo Siino, che svelò agli inquirenti il cosiddetto metodo del "tavolino", termine che indicava il tavolo a cui si sarebbero seduti, dal 1988, Antonino Buscemi (morto durante il primo grado del dibattimento) e Giovani Bini in rappresentanza di Cosa nostra, e Filippo Salamone, titolare della»Impresem», in rappresentanza degli imprenditori e dei politici, per spartirsi la torta degli appalti siciliani. Secondo l'accusa, dunque, una sorta di comitato d'affari, composto da appena tre persone, avrebbe deciso, applicando le regole imposte dal capomafia Totò Riina, i dettagli della distribuzione di lavori miliardari in tutta l'isola. Le dichiarazioni di Siino il cui ruolo poi fu dallo stesso padrino di Corleone ridimensionato a vantaggio di Salamone, sono state confermate anche da Giovanni Brusca. LA GAZZETTA DEL SUD 1 MAGGIO 2008 |
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Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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