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![]() di Maria Loi - 25 aprile 2008 Palermo. Il pg Amalia Settineri ha chiesto la condanna a 10 anni del tenente dei Carabinieri Carmelo Canale. L’ex ufficiale del Ros e braccio destro di Paolo Borsellino quando era giudice a Marsala, è stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione il 18 febbraio 1999 in seguito alle dichiarazioni del pentito Antonino Patti. Il processo ebbe inizio a luglio di quell’anno; tra gli indagati c’era anche il primario del pronto soccorso di Marsala Giuseppe Pandolfo e l’imprenditore Gaspare Casciolo considerato il capomafia di Salemi. Secondo l’accusa il tenente, chiamato in causa da dodici pentiti, tra il 1979 e il 1993 avrebbe fornito informazioni sulle inchieste condotte dal giudice Borsellino in cambio di denaro. Infatti, quando gli inquirenti esaminarono i conti correnti dell’imputato constatarono che il tenente <<aveva un tenore di vita superiore a quanto poteva permettersi un maresciallo>>. Il 16 novembre 2004 Canale venne assolto secondo il comma 2 dell’articolo 530 del codice di procedura penale, cioè la vecchia formula dell’insufficienza di prove; anche gli altri due coimputati accusati associazione mafiosa sono stati assolti. Lo scorso 24 aprile il sostituto procuratore generale Amalia Settineri ha chiesto la sua condanna a 10 anni di carcere. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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